Nissan e la guida “mentale”, le prossime auto si guideranno con il cervello [VIDEO]

Scordatevi i sistemi di guida assistita e le auto a guida autonoma, il futuro delle auto, secondo Nissan, potrebbe passare per la lettura della mente

8 gennaio 2018 - 10:27

No, non vi stiamo raccontando di un film di fantascienza, ma della realtà. Una realtà che sarà protagonista con Nissan al prossimo CES di Las Vegas – in scenda dal 9 al 12 gennaio 2018 – e che propone un futuro che va oltre la guida autonoma. Non ci è dato sapere il se, il come e il quando, ma esiste la reale possibilità che le auto si guideranno attraverso apposite tecnologie in grado di leggere la mente, visto il prototipo portato proprio da Nissan alla kermesse americana e che punta a rivoluzionare la guida del futuro.  

UNA ALTERNATIVA ALLA GUIDA AUTONOMA Un percorso quasi in controtendenza rispetto ai competitor, quello che vede protagonista Nissan e questa nuova tecnologia. In tanti si stanno concentrando e stanno sviluppando sempre più apparecchi per portare la guida autonoma sulle strade di tutti i giorni – compresa la Casa giapponese, con il suo Pro Pilot -, e quello di Nissan è un esperimento che esce un po fuori dal coro. Una novità assoluta, visto che al momento le Case si stanno concentrando a sviluppare soluzioni che permettano di creare un dialogo tra auto e auto, e auto e infrastrutture – questa inoltre si presenterebbe come una soluzione a cavallo tra la guida autonoma e quella con conducente, come il progetto Phantom Auto.

ECCO COME FUNZIONA Attraverso il monitoraggio delle onde celebrali, il sistema è in grado di abbinare un impulso ad un gesto, come ad esempio il frenare, l'accelerare o lo sterzare. Una volta “mappato” il comportamento del conducente – il tutto attraverso uno speciale “elmetto” in grado di leggere le onde celebrali – l'auto sarà in grado di reagire immediatamente agli impulsi del guidatore. Considerate che il tempo medio di reazione, per un essere umano, si aggira intorno ai 22 centesimi di secondo, ai quali bisogna aggiungere i tempi di reazione fisici, che variano a seconda dell'età e della prestanza atletica aumentando il tempo che intercorre tra l'impulso e l'effettiva azione.

PER LA PRIMA VOLTA UNA TECNOLOGIA B2V Una tecnologia che ha già una sigla: B2V Brain-to-Veichle. Quali sono i reali vantaggi di una tecnologia del genere se abbinata alla sicurezza? Partiamo dall'assunto che, riducendo drasticamente i tempi di reazione, probabilmente avremmo meno incidenti sulle nostre strade. Altro dato importante, riguarda la capacità di apprendere del sistema. Giorno dopo giorno, il B2V di Nissan, è in grado di archiviare le abitudini di guida del conducente, in modo da rendere molto più efficace e preciso il sistema di assistenza – lo sapevi che in Svezia, Volvo ha chiesto l'aiuto di alcune famiglie per monitorare le abitudini di guida e ottimizzare il proprio sistema di assistenza alla guida?.

UN FUTURO AUTONOMO MA NON TROPPO Queste le parole di Daniele Schillaci, Vicepresidente di Nissan, che sottolinea l'importanza di un progetto del genere per la Casa giapponese: “Quando la maggior parte della gente pensa nella guida autonoma, ha una visione molto impersonale del futuro in cui gli esseri umani rinunceranno al controllo a favore della macchina. B2V fa esattamente l'opposto, usando i segnali del cervello del guidatore renderà la guida ancora più emozionante”. Per scoprire meglio come funziona questa nuova tecnologia, vi lasciamo al video approfondimento rilasciato da Nissan. Leggi qui tutte le novità e le tecnologie più curiose e interessanti presentate al CES 2018.

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