Motori diesel: entro il 2020 consumeranno il 33% in meno

Ad oggi le emissioni di un diesel sono paragonabili a quelle prodotte da un motore ibrido a benzina e nel 2020 consumerà un terzo di gasolio in meno

21 gennaio 2013 - 8:00

Nell'Europa occidentale il motore diesel vanta una storia di successo consolidata. Più della metà delle vetture nuove vendute è ormai equipaggiata con un motore diesel e, in molti paesi, la quota dei veicoli diesel è addirittura superiore al 70%.

BINOMIO CONSUMI E COPPIA – I motivi di questo successo sono noti: evidenti vantaggi in termini di consumo di carburante uniti ad una coppia elevata fin dai bassi regimi che aumenta il piacere di guida. Inoltre, i consumi più ridotti limitano le emissioni di CO2 e ciò agevola il raggiungimento dei limiti di emissioni sempre più stringenti, imposti dalle direttive della UE. Il sistema “Common Rail” introdotto da Bosch nel 1997 ha dato un enorme impulso allo sviluppo del diesel di ultima generazione, aprendo prospettive impensabili con la precedente tecnologia. L'elettromobilità viene spesso considerata, con eccessivo ottimismo, la via del futuro.

QUANDO INIZIERÀ ESATTAMENTE IL FUTURO?  – Le attuali auto elettriche stentano ad affermarsi a causa dei noti limiti ancora insoluti: l'elevato prezzo d'acquisto, la ridotta autonomia e i tempi di ricarica estremamente lunghi. Per contro, le vetture alimentate con combustibili di origine petrolifera (gasolio in particolare), offrono ormai autonomie effettive anche di 900 Km, per non dire illimitate all'atto pratico, alla luce della estrema rapidità e facilità di rifornimento. Ne consegue che i motori a combustione interna domineranno ancora la scena almeno per i prossimi 20-30 anni. Il diesel, in special modo, emette circa il 30% in meno di CO2 rispetto ad un motore a benzina equivalente e, attualmente, le emissioni di un diesel moderno sono paragonabili a quelle prodotte da un motore ibrido a benzina, ma con un investimento tecnologico notevolmente inferiore.

NEL 2020 CONSUMERÀ UN TERZO IN MENO – Si prevede che i veicoli diesel nel 2020 consumeranno circa un terzo di carburante in meno, grazie al costante affinamento tecnologico già in atto attraverso l'introduzione dei sistemi Stop&Start, il downsizing dei motori, gli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, l'utilizzo di materiali leggeri, il miglioramento dell'aerodinamica. Un recente studio condotto dall'Associazione Tedesca Industria Automobilistica e in USA da Environmental Protection Agency (Agenzia di Protezione Ambientale), ha stabilito che in Germania ogni punto percentuale di incremento nella diffusione di veicoli diesel, contribuisce al risparmio di circa 90 milioni di litri di carburante. Lo scenario negli USA è ancor più eclatante: se una vettura su tre fosse diesel, sarebbe possibile interrompere le importazioni di greggio dall'Arabia Saudita (1,4 milioni di barili al giorno!).

REALMENTE AD EMISSIONI ZERO? – Estremamente eloquente il grafico allegato che mostra, per ogni tipo di propulsione, la quantità di CO2 emessa nella fase di guida (Tank-to-Wheel), durante il processo di produzione del carburante e/o dell'energia elettrica necessaria (Wheel-to-Tank) e il bilancio complessivo che ne deriva (Well-to-Wheel). Risultato: con l'attuale mix energetico, il diesel ha livelli di emissione di CO2 equivalenti a quelli dei veicoli totalmente elettrici (fonte: Robert Bosch GmbH).

2 commenti

Nome
10:53, 25 gennaio 2013

> attraverso l'introduzione dei sistemi Stop&Start,
> il downsizing dei motori,
> gli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento,
> l'utilizzo di materiali leggeri,
> il miglioramento dell'aerodinamica

Cioè tutte cose che si possono applicare a qualunque motore a combustione interna, non solo ai diesel.

stecchino
16:37, 8 gennaio 2018

buon giorno e buon anno ing. Pellegrini, grazie x avermi risposto, ci fu un anno in cui la Ferrari incarico' la sapienza di Roma di fare uno studio su come secondo loro dovrebbe essere costruito un iniettore x la F.1 questa informazione lo avuta da 2 persone che mi vennero a trovare chiedendomi come secondo me poteva essere costruito un iniettore x un motore da F.1, ritornando agli iniettori attuali vero e' che si sono evuluti x quanto riguarda i materiali e la gestione elettronica, vero e' che sono diminuite le pressioni all'interno dell'impianto di iniezione, ma comunque allo stato attuale sono semplici polverizzatori, che non hanno nulla di innovativo, quindi farei gli iniettori muniti al loro interno di una micro valvola rotante x rendere l'idea dalla forma di una normale valvola di aspirazione ma molto miniaturizzata da montare all'interno dell'iniettore con delle piccole alette nella parte interna e che attraverso micro fori indirizza la carica della benzina polverizzata nel modo voluto, completa il corpo iniettore un micro motorino elettrico che comandato dalla centralina puo' arrivare a far girare in modo variabile a seconda dei giri motore questa micro valvola fino a 60.000 giri, questo sistema sfruttando il disegno delle alette sul dorso interno di questa micro valvola serve a distribuire aumentandone la velocita' la carica polverizzata della benzina all'interno della camera di scoppio nella direzione voluta, dove difficilmente tende a concentrarsi o ad arrivare.

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