Motor Show di Bologna 2016: una scommessa tra rinvii e colpi di scena

Dopo il flop 2014 e l'archiviazione del 2015 si guarda avanti, ma oltre a Fiat Chrysler molti Costruttori sarebbero indecisi se partecipare

 
Motor Show di Bologna 2016: una scommessa tra rinvii e colpi di scena Dopo il flop 2014 e l'archiviazione del 2015 si guarda avanti

Dopo il flop 2014 e l'archiviazione del 2015 si guarda avanti, ma oltre a Fiat Chrysler molti Costruttori sarebbero indecisi se partecipare

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9 Dicembre 2015 - 08:12

Niente Motor Show di Bologna 2015 (né quello di Milano), ma sì la Motor Show di Bologna 2016. Il 4 dicembre, è stata infatti presentata la nuova edizione del Salone dell'auto e dell'automotive in programma dal 3 all'11 dicembre 2016. BolognaFiere (e non più GL Events, che ha passato la mano) ha presentato la nuova compagine dei partner che partecipano alla realizzazione della manifestazione: Autopromotec che realizza già a Bologna la grande manifestazione della assistenza tecnica all'auto e dell'after market; ANFIA, l'associazione nazionale di tutta la filiera nazionale dell'automotive; ACI Sport che, nella nuova edizione, curerà il programma sportivo inserendolo nel programma ufficiale delle gare italiane; Econometrica, che realizzerà per il Motor Show una apposita attività per l'Osservatorio del Centro studi Auto. All'incontro hanno partecipato anche UNRAE, l'associazione delle case estere operanti in Italia e Federauto, manifestando la loro attenzione al progetto e la volontà di verificare presto le possibilità di collaborazione.

A TUTTA TECNOLOGIA – Con il nuovo progetto e il nuovo format, il Motor Show punta a essere una piattaforma che presenterà, insieme, le auto e le soluzioni tecnologiche più innovative della componentistica per la “connected car”, il comfort, la sicurezza, la eco-sostenibilità, così come i servizi per l'uso più facile e più sicuro dell'auto. Sarà il Salone che presenterà i nuovi modelli dell'anno (dice il Motor Show), presentati come prototipi nei mesi precedenti e che arrivano a fine anno sul mercato e nelle concessionarie che, quindi, i visitatori potranno vedere dal vivo e provare con i test drive. Il Motor Show avrà un lay-out innovativo e sarà una piattaforma attiva tutto l'anno con una showroom digitale che consentirà agli interessati di conoscere i modelli delle case che esporranno, esprimere le loro preferenze di dotazione, programmare la visita e prenotare i test.

OTTIMISMO – Secondo Gian Primo Quagliano, presidente Econometrica e Centro Studi Promotor, “il Motor Show 2016 sarà un grande successo. Adesso vi dico perché. In Italia c'è la ripresa del mercato dell'auto che, speriamo, possa durare e possa tornare nel 2018, vicino ai 2 milioni di veicoli immatricolati, questo anche perché si deve riprendere il rinnovo del parco auto. Sarà un successo perché è cambiato il paradigma del marketing che in periodi di crisi ha un'ottica di brevissimo periodo”. Gli ha fatto eco Eugenio Razelli, coordinatore Advisory Board Motor Show: “Io credo molto nel progetto del nuovo Motor Show. Ma questo non sarà un salone dell'auto classico: non sarà Ginevra, non sarà Francoforte e non sarà Parigi. Noi dobbiamo puntare ad un evento che dia la possibilità a tutti i car maker di presentare le vetture e le loro tecnologie, con supporto dei componentisti. Il Motor Show 2016 sarà anche virtuale: i nostri visitatori potranno vedere le ultime vetture, toccandole con mano, ma allo stesso tempo potranno preparare la loro visita anticipatamente grazie alle piattaforme digitali su cui sta investendo Bologna Fiere. Un altro nostro obiettivo è riavvicinare i giovani, un investimento chiave: al Motor Show 2016 troveranno ancora il divertimento ma anche la tecnologia”.

UNA SCOMMESSA – Al di là delle dichiarazioni di chi organizza la manifestazione, al di là del fatto che tornerà nel calendario dell'Oica, Organizzazione dei Costruttori mondiali, si tratta di una scommessa. L'edizione 2013 non c'è stata, quella del 2014 è stata un mezzo flop (sotto i 300.000 visitatori) e a quella del 2016 partecipa di certo FCA Fiat-Chrysler. Sulle altre Case, per ora, nulla si sa: pare siano indecise se partecipare o no. Servirebbero anteprime, anticipazioni, così come le hanno altri Saloni. Chissà se gli eventi sportivi saranno sufficienti. Con un altro rischio: le due edizioni saltate (2013 e 2015) potrebbero incidere negativamente, un po' come se venisse a mancare d'improvviso la tradizione, l'abitudine alla rassegna. L'auspicio è ovviamente che il Motor Show 2016 sia un successone di pubblico e di partecipazione, visto che in Italia la passione per le auto è infinita (nonostante c'è chi remi contro), e la Motor Valley emiliana potrebbe dare nuova linfa al settore e all'amore per le belle macchine.

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