MMI Avocet 225: la supercar low cost provoca le sportive blasonate

La Casa britannica è pronta a scommettere sulla Avocet 225, ovvero su emozioni racing a costi relativamente "stracciati?

8 giugno 2015 - 14:00

Parliamoci chiaro…quando pensiamo ad una supercar “in tutti i sensi” ci viene spontaneo associarla a tanti soldi da spendere per possederla. La Mmi sta tentando di ovviare a questo problema e propone la sua Avocet 225 a chiunque voglia vivere forti emozioni. Cerchiamo di comprendere meglio la volontà di questa operazione.

DALLA GRAN BRETAGNA CON FURORE – Sembra proprio che in Inghilterra (dove si pensa molto alla guida autonoma) si fa presto a rimboccarsi le maniche per far nascere marchi automobilistici sulle cenerei di altri, per cercare di ridare linfa vitale ad una tradizione sportiva a “quattro ruote” che il Paese in questione ha sempre avuto. Questa premessa ci è utile per parlarvi della storia della MM Industries che tempo fa ha rilevato l'attività della Strathcarron, chiusa nell'ottobre del 2001. Il nuovo Costruttore del South Essex è tornato alla ribalta presentando la sua prima sportiva a due posti: la MMI Avocet 225, nell'immagine in alto. Per farsi spazio in un mercato tanto affollato, la Mmi ha pensato di proporre la supercar ad un prezzo “ragionevole” (il low cost è ricercato anche dai marchi di prestigio)  rispetto a tutte le altre concorrenti, per i suoi contenuti. In realtà si tratta di un progetto risalente al 2009 rivisto recentemente.

CHI C'E' DIETRO LA AVOCET 225 -Vi riportiamo le parole di Martin Miles, fondatore e Ceo della Mmi:”abbiamo messo in atto tutto quello che occorreva per realizzare questo progetto e anche di più. Il risultato è che l'Avocet, dopo la prima fase di sviluppo, è ora una due posti ultraleggera con una dinamica del telaio eccezionale e prestazioni stupefacenti. Un risultato che abbiamo raggiunto mantenendo l'obiettivo iniziale, quello di restare sotto le 30mila sterline come prezzo su strada”. Parole sacrosante, visto che dietro la Avocet 225, nel corso degli anni, hanno lavorato nomi illustri: della costruzione se ne è occupata la Roush Technologies, il preparatore ufficiale Ford per l'Inghilterra (nota per i kit di potenziamento Mountune Racing); il telaio è stato prodotto, da subito, da Reynard, la scuderia inglese di Formula 1 che produceva chassis da competizione e che nel 1991, alla vigilia del debutto nel circus, vendette il proprio programma alla Benetton F1. Questo però è stato successivamente sviluppato e migliorato da RayMallock, responsabile tecnico del team ufficiale Chevrolet nel WTCC e di altre scuderie ai massimi livelli del motorsport.

PRESTAZIONI AL NETTO DELLA SICUREZZA – Arriviamo alla sostanza! La carrozzeria del tipo “barchetta”, senza porte, è costruita in materiali compositi che combinano la massima robustezza con la riduzione delle masse (l'auto pesa 700 kg), e il parabrezza molto inclinato consente un'aerodinamicità ideale. L'attuale serie della Avocet 225 utilizza componentistica meccanica Ford, con un 4 cilindri  di 2.0 litri montato posteriormente e proposto con due tarature: 150 Cv e 225 Cv. Sono inoltre previsti anche una serie di optional, tra questi figurano freni carboceramici, hard top e valigia old-style per i bagagli, mentre sarà allestita anche una Spyder con un parabrezza avvolgente. Quanto ai sistemi di sicurezza attiva e passiva, pare che il progetto non assecondi particolari pretese; manca persino l'airbag lato guidatore, inconcepibile nel 2015, tant'è che il modello artigianale potrebbe superare l'omologazione con non poche difficoltà. La Mmi ha intenzione di vendere la Avocet 225 ad un prezzo di circa 40 mila euro.

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