Volkswagen "tratta? con Great Wall per nuovi modelli low cost

Volkswagen ha attivato un canale di comunicazione con Great Wall Motor. Obiettivo: una gamma di modelli a basso prezzo

27 aprile 2015 - 17:30

C'è aria di novità, ai “piani alti” di Volkswagen che ha appena dichiarato come taglierà il costo delle auto elettriche. Contestualmente alle improvvise dimissioni di Ferdinand Piëch dal Consiglio di sorveglianza di Vag – Volkswagen Audi (un fatto epocale) che, è sicuro, porterà a nuovi assetti ai vertici del Gruppo – va ricordato che la famiglia Piëch-Porsche detiene il 51% delle azioni VW con diritto di voto -, dalla stampa tedesca arriva una clamorosa novità che riguarda proprio Wolfsburg. In questi giorni, si fa avanti la possibilità di una partnership fra il Gruppo Volkswagen e Great Wall, uno dei big player dell'industria automobilistica cinese.

I PROTAGONISTI TACCIONO – La notizia è stata riportata, in origine, dall'edizione online della rivista tedesca “Manager Magazin”, e in poche ore ha fatto il giro del Web. L'alleanza, quando sarà resa operativa, potrebbe portare allo sviluppo di una inedita “famiglia” di vetture low cost. Il rumor non è stato confermato dai vertici Volkswagen, dall'altra parte, i portavoce Great Wall hanno dichiarato che l'azienda non sarebbe a conoscenza della questione. “Voci di corridoio”, dunque. E bocce ferme, al momento. Tuttavia, è chiaro che qualcosa bolle in pentola, visto che Volkswagen, primo fra i grandimarchi dell'auto a livello europeo, possiede sul proprio taccuino degli impegni proprio lo sviluppo di modelli dai costi accessibili agli automobilisti dei mercati emergenti: esattamente i mercati – chiave per le strategie industriali di Wolfsburg rivolte a diventare il numero uno fra i Gruppi automotive a livello mondiale.

IN CINA PIACE IL SUV – A questo occorre aggiungere, per dirla con le parole dell'analista di Bernstein Max Warburton, che “Fra le difficoltà di Volkswagen c'è la progettazione e la produzione di vetture low cost, al contrario di Great Wall”. Inoltre, il numero uno di Volkswagen China, Jochen Heizmann, ha dichiarato (secondo quanto comparso nelle scorse ore su Automotive News) proprio in questi giorni che fra i progetti attualmente presi in considerazione dalla società c'è quello relativo allo sviluppo di Suv di fascia economica e minivan da destinare al mercato cinese. Inoltre, dal punto di vista delle vendite per segmento, un recente report che porta la firma di CPCA (China Passenger Car Association) mette in evidenza il gradimento dei clienti cinesi nei confronti dei Suv, che hanno totalizzato volumi di vendita più che raddoppiati dal 2012 e soltanto l'anno scorso sono stati venduti in 3.820.000 unità.

C'E' ARIA DI CAMBIAMENTO – Alla luce di questi elementi, viene da chiedersi il perché di questa ventilata alleanza Volkswagen – Great Wall. Al di là di possibili nuovi orizzonti produttivi (una più massiccia penetrazione in Cina e lo sviluppo di inediti modelli low cost: tutte novità che saranno svelate nei prossimi mesi, e finora puramente nella fase di supposizione), è chiaro che in questi mesi Volkswagen è al centro di una stagione contraddittoria, culminata in questi giorni nelle clamorose dimissioni di Piëch, che non ha mai nascosto profonde divergenze (personali e operative) dall'amministratore delegato Vag – Volkswagen Audi Martin Winterkorn.

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