Mitsubishi. Lascia il Presidente: paga il successo e lo scandalo delle sue microcar

Il Presidente Mitsubishi Tetsuo Aikawa rassegna le dimissioni e si assume la responsabilità dello scandalo, il futuro presidente sarà un uomo Nissan?

 
Mitsubishi. Lascia il Presidente: paga il successo e lo scandalo delle sue microcar Il Presidente Mitsubishi Tetsuo Aikawa rassegna le dimissioni e si assume la responsabilità dello scandalo

Il Presidente Mitsubishi Tetsuo Aikawa rassegna le dimissioni e si assume la responsabilità dello scandalo, il futuro presidente sarà un uomo Nissan?

19 Maggio 2016 - 07:05

Lo scandalo dei consumi alterati che nelle scorse settimane ha travolto Mitsubishi Motors ha mietuto la prima vittima eccellente. Il presidente della Casa giapponese, Tetsuo Aikawa, ha rassegnato le dimissioni, nel comunicato ufficiale è stato dichiarato che la decisione è legata ai problemi creati ai clienti e agli azionisti dalla vicenda delle emissioni.

LE MICROCAR DANNO LE MICROCAR TOLGONO Dal prossimo 24 giugno Tetsuo Aikawa non sarà più alla guida di Mitsubishi Motors, lasciando l'azienda nelle mani del CEO Osamu Masuko. Il Presidente dimissionario è l'uomo delle microcar, Aikawa è stato uno strenuo sostenitore di questi veicoli e ne ha supportato lo sviluppo e la diffusione. Ma se da un canto le vetturette hanno reso celebre il manager, portandolo alla presidenza nel 2014, dall'altro ne hanno stroncato la carriera. Le microcar sono infatti al centro dello scandalo dei consumi e il danno economico che ne conseguirà è enorme. Si stima infatti che la Casa nipponica dovrà sborsare l'equivalente di 800 milioni di euro, impiegati per risarcire i proprietari delle auto e pagare le sanzioni governative (Leggi cosa rischia davvero Mitsubishi).

PIENA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA' Aikawa in persona ha motivato in maniera lucida le motivazioni delle sue dimissioni: “Per avere causato problemi e preoccupazione ai nostri clienti soprattutto e a tutti i soggetti coinvolti, mi assumo la responsabilità” ha inoltre aggiunto “sono uno degli ingegneri più anziani ed ero a capo del reparto Ricerca e Sviluppo che ha alterato le prove di consumi ed emissioni”. Le dimissioni giungono in un momento estremamente delicato per Mitusbishi Motors, la quale dovrà affrontare controlli e verifiche da parte delle autorità giapponesi. Il Governo intende andare a fondo nella vicenda e riscontrare se realmente la pratica di alterare i valori delle auto risale davvero al 1991 (Leggi la determinazione del Governo a fare chiarezza sul caso Mitsubishi).

L'INIZIO DELL'ERA NISSAN Il successore di Aikawa dovrebbe insediarsi entro la fine dell'anno e sarà probabilmente scelto da Nissan, l'azienda facente capo a Carlos Ghosn la scorsa settimana ha siglato un importante accordo con i vertici Mitsubishi (Leggi l'accordo tra Nissan e Mitsubshi). Nella vicenda Nissan rappresenta parte lesa, visto che la maggior parte delle microcar “incriminate” è stata commercializzata proprio con il suo marchio. Invece di chiedere un mega risarcimento, che avrebbe messo il costruttore di Yokohama definitivamente in ginocchio, Nissan ha deciso di credere in Mitsubishi, investendovi 200 miliardi di Yen, circa 1,6 miliardi di euro, e di rilevare circa il 33% delle quote societarie. L'accordo ha avuto una immediata ripercussione sul titolo Mitsubishi, il quale ha recuperato valore fino ad essere poi bloccato per eccesso di rialzo.

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