Milano: non solo diesel, bandite anche le caldaie più vecchie

Il cammino per avere una Milano meno inquinata non passa solo per le auto diesel, ma anche per le caldaie

10 aprile 2018 - 13:06

Non solo auto diesel. Che la guerra contro le emissioni e contro l'inquinamento nelle città non passi solo per le auto è un qualcosa che non sempre sembra essere chiaro alle amministrazioni e all'opinione pubblica, anche se, a quanto pare, qualcosa si sta muovendo. Accade a Milano che, dopo i blocchi che riguardano le auto diesel, prosegue il processo di “pulizia dell'aria” puntando dritto contro gli altri protagonisti dell'inquinamento, come le caldaie e altri sistemi di riscaldamento. Per questo il Comune ha lanciato una campagna di incentivi per permettere ai cittadini milanesi di mettere in regola il proprio sistema di riscaldamento, per portarlo ad un impatto minore sull'ambiente.

NON SOLO AUTO Quando si parla di città inquinate, una delle prime riflessioni porta subito ad additare le auto diesel come principale fonte di inquinamento. In parte ciò è vero, ma spesso ci si dimentica anche di altri fattori non legati al mondo delle auto che certamente vanno ad incentivare il numero di polveri sottili disperse nell'ambiente, come ad esempio le vecchie caldaie a gasolio. Un elemento che non è sfuggito al Comune di Milano, che scende in campo in prima persona per incentivare i milanesi a rottamare gli impianti a gasolio più vecchi e inquinanti. Non a caso durante l'anno, abbiamo assistito anche al blocco del riscaldamento in alcuni giorni a Milano, proprio per contrastare l'incessante aumento di polveri sottili e di agenti inquinanti. Da qui il piano proposto dal Comune.

GLI INCENTIVI PER CAMBIARE LE CALDAIE Un piano che porta allo stanziamento di ben 20 milioni di euro, per incentivare la sostituzione dei circa 3.500 impianti a gasolio ancora attivi in città. Le tempistiche per la sostituzione rientra nei limiti posti per le auto diesel, ovvero entro il 2023 tutte queste caldaie, come le auto diesel, saranno bandite dall'area metropolitana di Milano – siamo sicuri che il vero male sia il diesel? Qui il nostro approfondimento. Il bando verrà pubblicato a breve ed è rivolto a condomini, società, enti privati e consente di installare pompe di calore, pannelli solari o fotovoltaici. Si propende quindi per fonti rinnovabili e a impatto zero, con un percorso molto simile a quello che si sta compiendo per le auto. Il contributo comunale oscilla tra il 5 e il 20% del costo di realizzazione e sarà sommato alle agevolazioni pubbliche.

NELLE CITTÀ CONTINUA LA GUERRA AI DIESEL Restando a tema Milano, vi ricordiamo come, già dal 2019, partiranno i primi blocchi per le auto diesel andando via via verso il blocco totale – per scoprire di più vi lasciamo al nostro approfondimento. La Lombardia resta una delle regioni più attive, con molte azioni volte a incentivare l'acquisto e l'uso di auto elettriche e soluzioni a basso impatto ambientale e che puntino sul car sharing o car pooling – proprio riguardo il car sharing, è di pochi giorni fa la notizia dell'arrivo del car sharing aziendale a Milano, qui maggiori informazioni. Anche altre città stanno seguendo lo stesso esempio, quantomeno per il blocco di auto altamente inquinanti, come Roma – qui il nostro focus – che stanno via via attuando politiche sempre più green. Le auto sono certamente una delle principali cause dello smog, ma non le sole, per questo ci aspettiamo una maggiore attenzione, da parte delle amministrazioni, anche verso tutti i player in questa “lotta alle emissioni”.

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