Microcar pericolose? Ecco la risposta Ligier al crash test disastroso

Ligier commenta i risultati dei Cras Test Euro NCAP ed espone le sue ragioni sui non brillantissimi esiti delle prove

11 aprile 2016 - 20:03

A seguito dei risultati dei Crash Test Euro NCAP dedicati alle Microcar (leggi le norme Euro NCAP sui test dei quadricicli pesanti), Ligier ha prontamente diramato un commento agli esiti di queste prove, i cui punteggi sono stati tutt'altro che ottimali. Siamo lieti di ospitare il loro commento, che potrete leggere qui di seguito. Nel terzo paragrafo evidenzieremo il punto di vista di SicurAUTO.it, che considera le attenuanti del caso ma pensa che si possa fare di più per aumentare la sicurezza di questi utili veicoli.

LA RISPOSTA DI LIGIER Il comunicato inizia spiegando il perché di questo commento: “A seguito della pubblicazione di innumerevoli servizi giornalisti ed in conseguenza della diffusione stampa dei risultati del crash test condotto in aprile 2016 da Euro NCAP, Ligier Group, ad oggi leader nella produzione di minicar con i brand Ligier e Microcar, nonché produttrice di uno dei veicoli testati, desidera esprimere alcune considerazioni. Sul mercato europeo esistono due tipologie di quadricicli: i pesanti (categoria L7) e i leggeri (categoria L6). I primi sono veicoli di peso non superiore a 400 kg, con una potenza limitata a 15 kW e si guidano nel nostro Paese con patente A1. Tale categoria non deve essere confusa con quella dei quadricicli leggeri il cui peso massimo è di 350 kg, non possono superare i 45 km/h e si guidano a partire dai 14 anni con patente AM. Come ha fatto notare l'ANCMA (Associazione nazionale Ciclo Motociclo e accessori) nella sua nota stampa del 6 aprile scorso ” I quadricicli sono a tutti gli effetti veicoli assimilati ai motoveicoli da un punto di vista legislativo, progettuale produttivo e nulla hanno a che fare con le autovetture: ad esempio, i quadricicli hanno una limitazione omologativa in peso, velocità massima e potenza”. D'altra parte è Euro NCAP stessa ad esplicitare che “tali veicoli non sono soggetti alle stesse normative dei veicoli passeggeri ma che nel testare i veicoli ha voluto andare oltre le norme di legge”. Inoltre, ha fatto presente che un veicolo che ha ricevuto un punteggio basso durante il suo test non è necessariamente pericoloso: un veicolo che soddisfa i soli requisiti minimi non è selezionabile per l'assegnazione delle stelle. Questo significa anche che una valutazione “povera” non è indice di mancata sicurezza, ma di una sicurezza inferiore a quella di veicoli con risultati valutativi migliori. C'è da aggiungere che la valutazione di Euro NCAP viene indicata con un numero di stelle da 1 a 5 e i quadricicli pesanti non potranno mai arrivare alla quarta o quinta stella, non potendo avere quelle tecnologie anticollisione appannaggio delle automobili.

CONFORMI AGLI STANDARD (CARENTI) Ligier Group ha preso atto con attenzione dei risultati ottenuti dal veicolo testato in quanto il costante miglioramento in termini di sicurezza è una sfida importante, soprattutto per il fatto che coinvolge un'utenza giovanissima. Anche se tutti i veicoli costruiti da Ligier Group (quadricicli sia pesanti sia leggeri) sono conformi ai requisiti e agli standard normativi, i risultati emersi dal test EuroNCAP individuano aree di miglioramento su cui il Gruppo sta lavorando da tempo, sempre tenendo conto dei limiti imposti dalla legge in termini di peso e velocità, elementi di notevole impatto sulle tecnologie costruttive. Nel 2008 la Commissione Francese per la sicurezza dei consumatori, a commento di uno studio sui quadricicli, ha concluso così: “Il quadriciclo è, allo stato attuale delle statistiche disponibili, un veicolo né più né meno pericoloso delle autovetture”. Per quanto riguarda il quadriciclo leggero, la Gazzetta ufficiale del Senato Francese del 09/08/2011 afferma che: 'Le minicar classificate come quadricicli leggeri a motore non devono superare i 45 chilometri all'ora. I dati di incidentologia dimostrano che i quadricicli leggeri a motore non pongono un problema particolare per la sicurezza stradale'”.

REQUISITI MINIMI Prendiamo atto volentieri del commento di Ligier, uno dei maggiori costruttori di quadricicli, e esprimiamo il nostro punto di vista. È sicuramente vero che i prodotti Ligier rispettano le normative (un veicolo pesante non più di 400 kg, per esempio, non può sicuramente essere “blindato”) ma si dovrebbe forse pensare ad andare oltre alle normative stesse e, del resto, la M.GO Family raggiunge i 90 km/h (come si evince dal Sito del costruttore), rendendo quindi verosimile un urto a 50 km/h. Il fatto che i dummy abbiano riportato lesioni letali al torace non è tranquillizzante e il cedimento di un ancoraggio della cintura di sicurezza, del montante e di 3 su 4 attacchi del sedile lasciano molto perplessi (leggi le valutazioni del test della M.GO Family), anche perché simili a quanto accaduto due anni fa (leggi i risultati del primo crash test dei quadricicli). Lodevole è poi la possibilità di montare un airbag meccanico (guarda le foto dell'installazione su una JS50) ma la soluzione andrebbe perfezionata, perché la pressione raggiunta si è dimostrata insufficiente per raggiungere una protezione efficace. Siamo quindi sicuri dell'impegno di Ligier a rispettare le norme ma certi requisiti base, come la stabilità di cintura e sedile, sono fondativi e irrinunciabili per quanto riguarda la sicurezza passiva.

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