Metano al Self Service: firmato il decreto. I prossimi step

Il decreto che semplifica il rifornimento del metano al self è stato firmato da MIT e MISE, ora si passa alla fase operativa

26 febbraio 2019 - 19:33

L'Italia avrà finalmente le sue stazioni di rifornimento del Metano self service. Dopo il lungo lavoro svolto sul tema dalla Commissione europea il Governo italiano ha recepito la normativa comunitaria con un decreto ad hoc. Nei fatti cambiano le regole vigenti in materia di gestione della rete di distribuzione del gas naturale per autotrazione in Italia. La nuova normativa è attualmente in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed entrerà ufficialmente in vigore netro 30 giorni dalla data di effettiva pubblicazione. Nei fatti possiamo attenderci la piena operatività del testo entro la fine del prossimo mese di marzo. Ecco allora che, in assenza del corpo del provvedimento ufficiale del Governo, possiamo fare riferimento alla norma così come varata dalla Commissione europea.

METANO SELF SERVICE Lo scorso 28 gennaio 2019 la nuova normativa sulla distribuzione al dettaglio del metano ha superato il vaglio della Commissione europea. Dal canto suo il Governo italiano si è dato da fare per recepirne le indicazioni in tempi contingentati. Ecco allora che il 21 febbraio 2019 il Ministero dell'Interno e quello dello Ministero dello Sviluppo Economico hanno definitivamente adottato lo schema di decreto che modifica il testo, attualmente in vigore, in materia di esercizio degli impianti di distribuzione stradale del gas naturale per autotrazione. La nuova norma permetterebbe il rifornimento di metano in modalità self service. Purtroppo non conosciamo ancora il testo definitivo perché è ancora in corso l'iter normativo. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento entrerà in vigore dopo 30 giorni, con tutta probabilità alla fine di marzo (Leggi Commissione europea regolarizza il metano self service).

INDICAZIONI EUROPEE Facciamo allora riferimento alle indicazioni della Commissione europea. Stando al testo del decreto tutti coloro che utilizzano la modalità self service dovranno essere “registrati” in un speciale banca dati istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti o del gestore della rete gas. Inoltre tutti gli utenti in fase di rifornimneto dovranno essere riconosciuti e videoregistrati entro il raggio di 6 metri dal distributore di metano. Lo sviluppo dello specifico data-base utenti on line è di particolare importanza in quanto ci si dovrà accreditare e seguire un apposito tutorial su tutti i passaggi chiave del rifornimento. Inoltre è previsto un riconoscimento legale che avrà luogo attraverso il sistema di pagamento elettronico utilizzato (es. Bancomat). Dobbiamo immaginare che non si potrà fare metano self service pagando in contanti. Sarà inoltre istituito un centralino dedicato operativo h24.

GAS AUTO IN ITALIA Oltre a portale, telecamere e centralino ci sarà anche l'introduzione di un pulsante di ritenuta sulla pompa di rifornimento. Da sempre a pesare sulla diffusione del metano, oltre alla ristretto numero di vetture con questa alimentazione in commercio, è anche la scarsa diffusione della rete distributiva. In Italia attualmente sono circa i 800 distributori di metano per autotrazione di cui molti fuori dall'autostrada. Va detto inoltre che ci sono zone del Paese del tutto sguarnite, in Sardegna, ad esempio, non esistono distributori di metano. Diversamente i distributori di GPL sono oltre 3300 ed è facile capire perché le vetture con impianto GPL costituiscano il 5% del parco circolante, mentre quelle a metano solo l'1,94% (Leggi tutto su vantaggi e svantaggi di Metano e GPL).

 

 

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