Metano al Self Service: arriva l'ok dall'Europa sul rifornimento fai da te

La Commissione europea ha approvato la bozza che regolamenta il rifornimento di metano in Europa: i prossimi step della norma sul Self Service

30 gennaio 2019 - 12:23

Il rifornimento self service a metano diventerà presto una realtà più tangibile in Italia, considerando che l'iter di approvazione della bozza ha superato la fase di consultazione della Commissione europea sullo schema che ne introduce le modifiche. Una importante novità che potrebbe semplificare i paletti imposti in Italia ai distributori sul rifornimento di metano in fai da te, ma che rischia di trovarsi in ritardo sui trend di mercato e io provvedimenti varati dai legislatori, che almeno in Italia non mettono il metano per autotrazione in primo piano.

LA MODIFICA ALLA NORMA SUL METANO AL SELF Le associazioni di categoria fanno sapere che il testo che regolamenta con nuove disposizioni il rifornimento del metano ha superato il vaglio europeo senza ulteriori osservazioni e variazioni. La norma inerente l'esercizio degli impianti di distribuzione stradale del gas naturale per autotrazione e che permetterebbe il rifornimento di metano in modalità self service ora necessita della firma del Ministero dell'Interno e Ministero dello Sviluppo Economico prima di diventare legge, cioè 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (prevista entro fine febbraio 2019).

TROPPO IMPEGNATIVO ADEGARE I DISTRIBUTORI I lettori più attenti sapranno che gli stessi Ministeri avevano già validato un decreto che nel 2014 regolamentava il servizio di erogazione di metano anche in fai da te, ma con paletti molto stringenti che già nel periodo più florido di vendite di auto a metano comportavano adeguamenti piuttosto onerosi anche dal punto di vista operativo. Oltre ai dispositivi di sicurezza infatti l'utente interessato a rifornire la propria auto di metano da solo doveva prima passare al vaglio del gestore che dopo aver verificato la validità dell'impianto e delle bombole (cosa che normalmente non avviene neppure con il “servito”) avrebbe rilasciato una scheda di autenticazione per il rifornimento in fai da te.

NORME IN RITARDO SULLA DOMANDA DI AUTO A METANO Indubbiamente il provvedimento colma un altro gap dell'Italia rispetto all'Europa, ed è giusto che sia così, tuttavia i numeri di vendite delle auto a metano potrebbero scoraggiare i gestori più dei precedenti paletti restrittivi della norma in vigore. Basta pensare che nel 2018 in Italia, secondo i dati UNRAE, sono state immatricolate 37.438 auto a metano (l'1,9% del mercato) meno della metà delle auto ibride immatricolate nello stesso periodo, 87.032 e molte meno dei numeri che metteva in fila solo FCA con i suoi modelli nel 2014 (49569 auto). Guardando le statistiche nell'immagine qui sopra ci si rende conto come ormai FCA abbia affidato le vendite a una gamma a metano che sopravvive sostanzialmente sulla Fiat Panda (visto che la Punto è fuori produzione), lasciando al Gruppo Volkswagen la guida della Top10 di vendite a metano con un guizzo tra il 2017 e il 2018 dovuto proprio ai modelli Golf e Polo più richiesti.

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