Auto a Metano o GPL: costi, vantaggi e svantaggi

Conviene di più un'auto GPL o Metano? Ecco una panoramica completa sulle due diverse alimentazioni con costi e consumi

10 ottobre 2013 - 14:10

GPL o metano: questo è spesso il dilemma che gli automobilisti si pongono quando decidono di installare un impianto a gas in post-vendita o acquistare una vettura bi-fuel. Diciamo subito che, a prescindere dai costi dei relativi impianti e da altre valutazioni, l'utilizzo del metano è fortemente penalizzato dalla scarsa diffusione della rete distributiva. Tuttavia, per certi utenti, questo è un aspetto non determinante per la scelta. In Italia vi sono attualmente circa 800 distributori di metano per autotrazione (pochi in autostrada) con certe zone del meridione molto sguarnite (in Sardegna, ad esempio, non esistono distributori di metano). I distributori di GPL sono invece oltre 3300 ripartiti molto meglio. Attualmente le vetture con impianto GPL costituiscono il 5% del parco circolante, mentre quelle a metano l'1,94%.

PREZZI E CONSUMI A PARAGONE – Il prezzo del GPL varia attualmente da 0,78 a 0,82 euro al litro, a secondo delle zone geografiche. Il prezzo medio del metano è di 0,99 euro Kg. Tali prezzi, molto inferiori rispetto a quelli di benzina e gasolio, sono possibili grazie ad un ridotto carico fiscale sul prezzo alla pompa. La grossa differenza tra i due combustibili consiste nel fatto che il GPL si trova nel serbatoio allo stato liquido ad una pressione relativamente modesta di 6-7 bar, mentre il metano resta allo stato gassoso a 220 bar. Ciò richiede bombole più robuste e pesanti la cui capienza complessiva (possono essere anche 2) varia da 60 a 80 litri in grado di contenere 10-15 Kg di metano compresso. 1 Kg di metano equivale a circa 2 litri di GPL. Il costo di un moderno impianto GPL per motori ad iniezione, varia dai 1.500 ai 2.000 euro, mentre il costo di un buon impianto a metano varia dai 2000 ai 2600 euro. Un pieno di metano costa poco: meno di 12 euro per 12 Kg (es. serbatoi da 72 litri complessivi) che permettono, su una berlina piccola, una autonomia media di circa 250-300 Km. Un pieno di GPL costa mediamente da 30 a 48 euro (in base alla capacita del serbatoio), l'autonomia è superiore se si dispone di serbatoi di grande capacità (circa 60 litri). Alcune vetture con impianto a metano montato in origine, dispongono di serbatoio benzina di capacità inferiore a 15 litri per poter usufruire di alcuni vantaggi fiscali previsti in alcuni Paesi europei (in Italia pagano un bollo ridotto). Tuttavia, tale scelta limita l'autonomia complessiva ed in mancanza di distributori di metano, costringe a frequenti rifornimenti di benzina.

IL GPL COSTA MENO DELLA BENZINA MA OCCHIO AI CONSUMI – Come detto, il prezzo alla pompa del GPL è molto più basso rispetto a quello della benzina e del gasolio. Tuttavia, con questo tipo di gas il consumo aumenta del 20-30% con un lievissimo calo delle prestazioni, peraltro spesso inavvertibile sui moderni motori ad iniezione. Si può arrivare invece ad un calo di prestazioni anche del 20% per i motori a carburatore. Per contro, con il GPL, si nota un funzionamento più regolare del motore con una minima contaminazione dell'olio che resta pulito anche dopo migliaia di km. Il metano assicura consumi più bassi rispetto al GPL con un calo di prestazioni, soprattutto in accelerazione e ripresa, più avvertibile. Attualmente per il GPL vengono utilizzati serbatoi toroidali inseriti nel vano ruota di scorta per non togliere spazio nel bagagliaio. Anche i classici serbatoi cilindrici (più capienti) da alloggiare nel bagagliaio, sono regolarmente in commercio. La capacità dei serbatoi toroidali, varia da 40 a 74 litri nominali (utilizzabili solo all'80% per motivi di sicurezza). Per avere maggiore autonomia con il GPL è necessario installare nel bagagliaio il serbatoio cilindrico da 60-100 litri nominali (che diventano rispettivamente 48 e 80 litri effettivi), ma in tal modo si deve rinunciare a parecchio spazio per i bagagli. Infatti questa è una soluzione adottata ormai solo su vetture datate. Le bombole per il metano possono essere installate sotto il pianale della vettura o nel bagagliaio.

EMISSIONI INQUINANTI – Di fatto, la normativa attuale, palesemente ambientalista ma contraddittoria e discriminante per le vetture Euro 4 benzina o diesel , consente alle vetture dotate di impianto GPL o metano, a prescindere dalla loro età, di poter circolare liberamente anche nelle zone e nei giorni soggetti a limitazione. Sono anche comprese le vetture a carburatore prive di marmitta catalitica, prodotte 20 o più anni or sono. In tema di emissioni, per un corretto confronto fra alimentazione a benzina, gasolio o GPL, è doveroso tener conto dei maggiori consumi derivanti dal GPL. Ciò significa che, a parità di percorrenza, verrà utilizzato più carburante nella misura del 20-30% e di conseguenza verrà immessa in atmosfera analoga percentuale in più di prodotti della combustione, bruciando più ossigeno (necessario per il processo di combustione). E' altresì interessante rilevare che le emissioni di CO2 x km tra gasolio e GPL siano pressoché identiche mentre il vantaggio del GPL rispetto alla benzina sia di appena 0,074 g/km. Addirittura con il GPL si emettono più HC (composti organici volatili da idrocarburi) rispetto ad un motore a gasolio e più NOx (ossidi di azoto) rispetto al funzionamento a benzina. All'atto pratico, le voci a favore del GPL, in termini di emissioni, si limitano all'assenza di PM (polveri sottili), aspetto che tuttavia interessa solo i diesel e all'assenza di benzene. Il confronto tra diesel moderno e alimentazione a GPL o metano, in termini strettamente termodinamici ed energetici è assolutamente impietoso: il diesel stravince esibendo consumi specifici e rendimenti inarrivabili.

PROBLEMATICHE FREQUENTI – Esaminando gli aspetti negativi connessi all'uso del GPL e del metano, è doveroso citare:

  • casi di spegnimento motore al minimo;
  • esitazioni in marcia;
  • mancato passaggio da benzina a gas;
  • il potenziale problema della usura delle sedi valvole del motore con conseguente bruciatura delle valvole stesse (specie quelle di scarico). Le punterie idrauliche, che auto-registrano il gioco valvole, possono ritardare il problema ma non lo eliminano se le sedi valvole tendono ad usurarsi.

E' un errore ritenere che il problema riguardi solo certi motori di vecchia generazione, alcuni dei quali, anzi, si dimostrano particolarmente adatti all'alimentazione a gas. Ne sono soggetti anche motori di recente realizzazione, come dimostrano i vari casi evidenziati dalla stampa di settore, dai siti web e da programmi TV come “Mi manda Rai 3” e “Codice a Barre” . Del resto, questi motori sono stati progettati e realizzati per funzionare a benzina e solo pochi vengono realmente adattati in origine per il GPL o il metano modificando il materiale delle sedi valvole ed altri componenti. Gli installatori e gli autoriparatori ben conoscono i motori più soggetti al problema ma restano un po' abbottonati per ovvi motivi. Sarebbe come chiedere all'oste se il suo vino è buono. Non di rado gli sfortunati proprietari di queste vetture, ancorché stupiti per l'inatteso guasto che nessuno degli addetti ai lavori, pur consapevoli, aveva loro prospettato, sono costretti a subire il classico “scarica barile” su chi deve assumersi gli oneri della riparazione.

LA GARANZIA A VOLTE SI COMPLICA. MANCA LA TRASPARENZA – Per le vetture omologate a GPL o a metano oppure trasformate dalla rete ufficiale contestualmente all'immatricolazione, la garanzia legale e contrattuale copre anche i componenti dell'impianto a gas e gli eventuali guasti consequenziali all'uso di tale sistema. Invece, nel caso in cui l'impianto GPL-metano sia stato montato successivamente alla vendita del veicolo, i componenti dell'impianto sono garantiti direttamente dall'installatore e dal fabbricante dell'impianto. Però, nel caso di montaggio in post vendita, nessuno risponde degli eventuali guasti al motore derivanti al dall'uso del gas (il caso tipico dell'usura sedi valvole), nemmeno se l'auto è ancora coperta dalla garanzia legale o contrattuale della Casa. Anzi, questa è la prima a lavarsene le mani, affermando che si tratta di una “modifica”sostanziale non approvata dal costruttore ed effettuata da autoriparatore estraneo alla Rete ufficiale. Anche se, in certi casi, si tratta proprio dello stesso impianto proposto dalla stessa Casa sulle proprie vetture! Uno dei punti dolens è proprio la carenza di informazione e trasparenza nei confronti dell'utente. Il Codice del Consumo, in vigore in Italia dal 2005, stabilisce che il consumatore venga informato preventivamente sugli eventuali rischi o inconvenienti (noti al venditore/installatore) che il prodotto venduto potrebbe presentare. In tal modo l'acquirente potrà decidere se procedere ugualmente all'acquisto oppure orientarsi verso soluzioni diverse.

COS'È IL GPL – Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è un prodotto della raffinazione del petrolio greggio ed è costituito essenzialmente da una miscela di 2 idrocarburi paraffinici: il propano (C3H8) e il butano (C4H10). Questi offrono il vantaggio di passare allo stato liquido a pressioni relativamente basse (2-8 kg/cm2) a temperatura ambiente e di tornare allo stato gassoso alla pressione atmosferica. Ciò consente l'uso di pratici serbatoi di acciaio per l'uso automobilistico. Il potere calorifico inferiore del GPL è di circa 10950 kcal/kg, valore di poco superiore a quello della benzina di commercio (10500 kcal/kg). Buono risulta anche il potere antidetonante (n. di Ottano circa 100) che lo rende adatto anche per i motori ad alto rapporto di compressione. E quì vogliamo sottolineare un'altra menzogna che qualche mattacchione (incompetente o interessato?) ha cercato di veicolare in questi ultimi anni, secondo cui il GPL “libererebbe dalla dipendenza dal petrolio”(?!). I moderni impianti a GPL e a metano, consentono l'avviamento a freddo a benzina per poi passare in automatico, dopo un breve riscaldamento, al funzionamento a gas. In tal modo si evitano i difficoltosi avviamenti a freddo prima che l'acqua del circuito di raffreddamento motore, deviata nel riduttore, inizi a scaldarsi. E' vero che i moderni impianti GPL e metano prevedono strategie di funzionamento a benzina (compresa la fase di partenza a freddo) che dovrebbero minimizzare i rischi di usura precoce guide valvole e valvole. Tuttavia, come detto in precedenza, attenendoci alla realtà, si continuano a vedere nelle varie officine vetture nuove bi-fuel, con percorrenze limitate, con le testate smontate perchè le guide valvole sono ormai da sostituire. Questo dimostra che gli accorgimenti adottati non siano ancora del tutto risolutivi. Le Case automobilistiche, per autotutelarsi, prescrivono per le auto bi-fuel, tagliandi più frequenti con registrazione gioco valvole obbligatorio, operazione molto onerosa su certi modelli a doppio albero a camme in testa. La mancata effettuazione di tale operazione costituisce motivo di rifiuto della garanzia contrattuale, come testimoniano i malcapitati utenti. In tema di spese inevitabili non indifferenti che erodono e rendono effimero, nel tempo, il vantaggio alla pompa, non possiamo infine ignorare la onerosa sostituzione (obbligatoria) del serbatoio GPL e di eventuali componenti ad esso collegati, alla scadenza dei 10 anni, con relativo collaudo a pagamento e sostituzione della carta di circolazione. Uno scherzetto da 500- 800 euro se va bene! I risparmi di 2 anni, alla pompa, che vanno in fumo tutti insieme! Lo Stato dovrebbe prevedere una forma di copertura a favore degli utenti, così come avviene per la revisione delle bombole del metano.

COS'È IL METANO? – Il metano è un gas idrocarburo di origine minerale come il petrolio ed in natura lo si trova spesso insieme al petrolio ma anche in giacimenti separati. Si può anche ottenere da processi di decomposizione di prodotti di natura animale o vegetale, da rifiuti urbani, ecc. ma la produzione di origine minerale è nettamente preponderante. Il metano è inoltre un gas-serra con potere di riscaldamento ambientale 21 volte superiore a quello della CO2. Per tale motivo e per il fatto che circa il 65 % del metano estratto o comunque presente in atmosfera, non viene utilizzato (a causa dei problemi di trasporto, fortemente antieconomico rispetto al petrolio), secondo alcuni studi, tale gas sarebbe responsabile del 20% dell'effetto serra. Solo il 20% del metano presente in atmosfera proviene dai procedimenti di estrazione dal sottosuolo; il restante 80% deriva da fenomeni naturali di decomposizione (discariche, paludi, animali, vegetali, ecc). La formula chimica del metano è CH4 quindi la sua molecola è formata da un atomo di carbonio e 4 atomi di idrogeno. Nel gergo automotive viene normalmente indicato con l'acronimo CNG (Compressed Natural Gas). In natura contiene anche piccole % di butano, esano, CO (ossido di carbonio), CO2 (anidride carbonica) e di azoto (N). Il suo potere calorifico inferiore varia tra 8200 e 9500 Kcal/ m3 a secondo della qualità. Si distinguono infatti 2 tipi di metano in funzione del potere calorifico: il tipo H (Heavy) con potere calorifico più elevato e il tipo L (Light) con potere cal. più basso. Secondo dati SNAM, il metano più puro (99%) è quello italiano insieme a quello russo. A titolo di confronto ricordiamo che il potere calorifico inferiore della benzina è di circa 10350-10500 Kcal e quello del gasolio di 10200 Kcal. Ciò significa che il contenuto energetico del metano è meno favorevole rispetto a quello di benzina, gasolio e GPL. Per contro, il metano è caratterizzato da un numero di ottano (la capacità di resistere ad alti rapporti di compressione senza detonare) molto elevato pari a circa 120 NO. Per avere valori così alti bisogna ricorrere a benzine speciali formulate esclusivamente per i motori da competizione. Per l'utilizzo nel settore autotrazione, il metano viene immagazzinato sotto pressione (circa 220 bar) in bombole ad alta resistenza, sottoposte a revisione obbligatoria ogni 4 o 5 anni (a secondo se di produzione nazionale o meno) con mano d'opera e tasse governative a carico dell'utente. Il costo di tale revisione è intorno ai 150 euro.

CONCLUSIONI  – Possiamo affermare che la scelta dell'impianto GPL o a metano dipende molto dalle esigenze dei singoli utenti. Ambedue i tipi di alimentazione presentano vantaggi e svantaggi che vanno valutati attentamente. In ogni caso, la convenienza di tali carburanti gassosi è strettamente legata al basso costo alla pompa rispetto alla benzina e al gasolio.

15 commenti

Luciano
19:30, 20 agosto 2017

Sono in procinto di comprare una Golf 7 Variant nuova, con impianto a metano, vivo a Torino e faccio circa 20.000 Km all'anno.
Pro e contro della mia scelta?

Paobloh
8:23, 11 ottobre 2013

L'altro giorno, però, ho visto la puntata di Mi Manda Rai 3 (guarda la puntata) dedicata ai grossi problemi della Opel Corsa tech Gpl e le problematiche emerse sono le più diverse; dall'auto che commuta da sola l'alimentazione a gpl e benzina, a gravi problemi di centralina, di iniettori, di calore elevato nella zona della pedaliera. Compri l'auto a gpl per risparmiare ed in effetti risparmi, perchè non riesci ad usarla.

Guarda la puntata qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d1be797e-91a8-49fc-b11d-ab55d1f53a20.html?refresh_ce

Facendo una breve ricerca in rete ho poi notato che si lamentano problematiche anche sulla Meriva gpl, per cui è facile pensare che il problema sia conosciuto alla Casa ed alla rete dei concessionari; in un filmato realizzato con telecamera nascosta, invece, la maggior parte dei concessionari cade dalle nuvole quando è il potenziale cliente a segnalare le problematiche di cui si parla, il che denota un comportamento scarsamente professionale, ma soprattutto scorretto.

Qualcuno poi abbozza, minimizza, parla di problemi superati ed altri invece li classificano come invenzioni o giù di lì?

Degno di nota poi il fatto che Opel non si sia presentata in trasmissione e cavandosela (secondo loro) con la classica letterina nella quale l'Amm. Del. parla “dell'attenzione di Opel verso le problematiche dei clienti, bla,bla, bla?”

Se Opel avesse a cuore i clienti anche dopo che hanno pagato l'auto, forse risolverebbe i loro problemi senza costringerli ad andare in televisione per denunciare il tutto e, soprattutto, visto che i problemi risalgono a modelli recenti del 2011-2012, forse avrebbe rivisto completamente il progetto Gpl/Metano.

Leggo sul loro sito che: “Noi di Opel viviamo per le auto, non ci limitiamo a costruirle. Ci piacerebbe condividere con te la nostra passione, le nostre convinzioni e i nostri valori. In queste pagine scoprirai perché "Wir leben Autos? è la viva espressione dei valori Opel.”

Sarà…

Bruno
15:42, 11 ottobre 2013

Paoblog hai centrato in pieno il problema. Le Case sono latitanti di fronte alle loro responsabilità oggettive con la ovvia, ipocrita complicità delle reti autorizzate. In Italia costruttori e venditori godono di una posizione dominante a causa delle carenti normative nazionali che non tutelano adeguatamente i consumatori. Sapessi quante volte ho sentito o letto che ormai questi problemi fossero superati e poi, dopo mesi o anni, ho rivisto le auto nuove in officina con le teste smontate. Di fronte a certi manager del settore, Pinocchio è un dilettante!
Alcune domande per il Sig. Luppino. Non ho ben compreso se la sua Seat Leon monta già l'impianto GPL oppure è sua intenzione installarlo. Mi consenta di farle notare che Lei, nei calcoli, non considera per nulla il costo iniziale, non indifferente, dell'impianto GPL che andrà pur conteggiato nell'economia generale. Ci vogliono almeno 50 mila km per compensare tale spesa, fermo restando l'attuale divario alla pompa tra benzina e GPL. Inoltre, Lei è fortunato a non ritenere importante la pesante spesa per la sostituzione serbatoio gas. Le assicuro però che è ben diverso, per molti automobilisti, tirar fuori 800 euro tutti insieme che spendere la stessa cifra in benzina spalmata in 2-3 anni.
Infine mi spiega come farebbe a verificare con certezza la compatibilità del motore con l'alimentazione a gas? Ovvio, inutile chiedere all'oste se il suo vino è buono, poi c'è il passa parola, internet e proprio sulla rete troverà di tutto e di più e scoprira, come recita un vecchio detto, che “Il più pulito ha la rogna”.

Bruno
15:16, 14 ottobre 2013

Egr. Sig. Luppino,
La ringrazio per le ulteriori precisazioni.
Circa la compatibilità dei motori con il GPL, come ho già evidenziato sui miei articoli, le punterie idrauliche non evitano l'usura delle guida valvole, la possono solo ritardare se il materiale con cui sono costruite non è idoneo all'alimentazione a gas.
Nessuno mette in dubbio che i motori Opel Corsa a benzina facciano tanti Km, ma nel servizio di “Mi manda Rai 3” si parla solo di Opel a GPL. Poi, i costi di gestione ognuno li faccia come crede.

Redazione
13:15, 14 novembre 2013

Sig.r Martella,
quello da lei descritto è un problema legato alla valvola di riempimento del serbatoio.
Per maggiori approfondimenti è invitato a formulare la sua richiesta sul nostro forum, nella sezione Impianti GPL Auto – Consigli Tecnici e Problemi, affinchè possa essere visionata dai nostri esperti consulenti.

cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO.it

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