Mercato Europa, settembre chiude a + 7,3%

Il recupero della crisi continua in Europa: Italia e Spagna tirano la volata, gli altri grandi seguono. Salgono elettriche e ibride ma non in Italia

14 ottobre 2016 - 23:17

L'Europa ha voglia di superare la crisi e continua nel recupero di livelli di vendita considerati fisiologici. In effetti le 1.496.206 unità di settembre sono un buon risultato, che proietta il 2016 ad una crescita complessiva del 5%. Il risultato del mese passato porta il totale dei veicoli immatricolati nei primi 9 mesi del 2016 ad un totale di 11.607.266 unità, il 7,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015 (leggi di agosto che ha chiuso al + 9,5%). Si segnala il primo posto dell'Italia per la quota di mercato detenuta dalle auto ad alimentazione alternativa ma il primato deriva dalle auto a gas, rimanendo le elettriche e le ibride a percentuali marginali.

5 PESI MASSIMI Il Presidente di ANFIA, Aurelio Nervo, commenta così: “Prosegue a settembre la ripresa del mercato europeo dell'auto, che nel 2016 arriva ai volumi più alti di sempre per questo mese. Un contributo sostanziela vine dato da 5 maggiori mercati: a doppia cifra Italia e Spagna (+17,4% e +13,9% rispettivamente), seguite da Germania (+9,4%), Francia (+2,5%) e Regno Unito (+1,6%). In queste aree vive e si muove il 63% della popolazione dell'Unione Europea a 28 Paesi. A fine 2016 quasi tutti questi mercati si riavvicineranno ai loro volumi considerati fisiologici, risultati di rilievo nonostante l'economia ancora incerta e l'instabilità politica di alcuni Paesi”.

INCENTIVI E RECUPERI Dell'Italia sappiamo già tutto (leggi di come il mercato è cresciuto a settembre del 17,4%) ma ci sembra opportuno sottolineare che dopo sette mesi consecutivi di diminuzioni, i prezzi al consumo tornano a crescere, seppur di poco; questa inversione di tendenza è dovuta principalmente all'attenuazione della flessione dei prezzi dei prodotti energetici. Rimanendo in “casa”, le marche italiane hanno totalizzato nell'Europa dei 28 + EFTA, 90.848 immatricolazioni a settembre (+14,2%), arrivando ad una quota di mercato del 6,1% contro il 5,7% di un anno fa. Crescita a doppia cifra per tutti i marchi, con Alfa Romeo che fa + 39% (effetto-Giulia? Leggi cosa pensano in Europa della Giulia) e Jeep a + 21%. Andiamo ora in Spagna, il cui brillante risultato settembrino è il migliore dal 2007: buona parte del merito va al noleggio (+59,6% nel mese e +14,5% nel cumulato) e alle vetture aziendali, che crescono del 17,1% nel mese e del 14,4% nel cumulato. Il canale dei privati cresce per inerzia (il Plan PIVE è finito a luglio) aumenta del 9% e dell'8,9% nel cumulato. Il Plan MOVEA, terminato anch'esso, ha poi spinto in questi 9 mesi le ibride (21.850,+70,4%) e le elettriche, 3.284 e+79,2%; la fine degli incentivi ha però provocato una flessione del 2% per le elettriche a settembre. In Francia, a settembre, si sono avute 168.820 immatricolazioni, + 2,5% rispetto più rispetto a settembre 2015 mentre il cumulato arriva a 1.502.450 unità, + 5,7%, corretto per i giorni lavorativi scende +4,6%. I dati del cumulato dicono che le auto ibride, con 41.086 immatricolazioni, perdono il 5,7% mentre le elettriche con 16.091 unità aumentano del 36,6%.

BOMBOLE AL POSTO DELLE BATTERIE Il grande mercato della Germania ha registrato 298.002 immatricolazioni a settembre (+9,4%) mentre nei primi nove mesi è arrivato a 2.555.783 unità (+6,1%), con una previsione per l'anno che si situa intorno ai 3,3 milioni, il miglior risultato degli ultimi 7 anni. Le auto ad alimentazione alternativa hanno a settembre 2,3% nel mese con 4.917 ibride (+ 67,2%, 1,6% del mercato, 1.641 auto elettriche (76,6%, 0,6% del mercato) mentre le 409 auto a gas rappresentano un forte calo. Per il Regno Unito settembre è mese del cambio di targa ed è quindi tradizionalmente vivace: tradizione rispettata perché nel 2016 si sono avute 469.696 immatricolazioni (+1,6%), nuovo record per il mese, mentre nei primi nove mesi si sono raggiunte le 2.150.495 unità (+ 2,6%). Dopo il 2004, questa è solo la seconda volta che vengono vendute più di 2 milioni di unità nei primi 9 mesi. Piuttosto popolari le auto ecofriendly, che nel mese aumentano del 32,6%, arrivando ad uno share del 3,4% grazie anche ad incentivi prorogati fino al 2018 e che aiutano persino chi vuole mettere un punto di ricarica a casa. Notiamo come l'Italia abbia il primato europeo per le auto ad alimentazione alternativa, dato che lo share sul totale nel primo semestre del 2016 è del 10% ma solo per l'elevata incidenza delle auto a gas, dato che le elettriche valgono lo 0,1% del mercato e le ibride l'1,8%; considerando le auto a Metano e GPL come a basse emissioni risulta che il nostro Paese ha il 30,8% del totale europeo. Per confronto ricordiamo che la quota delle auto ad alimentazione alternativa in Svezia è del 7,8% ma solo l'1,3% è a gas mentre le elettriche sono al 3,1 e le ibride al 3,4 e in Olanda le rispettive percentuali sono 0,3%, 2,4% e 2,1%. L'ormai prolungata contrazione italiana delle vendite delle auto a gas ha trascinato quindi verso il basso il loro share europeo (passato nel primo semestre dal 39,8% al 29,5%) ma il Bel Paese non ha partecipato né all'incremento europeo delle elettriche (+ 19,5% sul totale delle auto ecofriendly) né a quello delle ibride, salite del 26,6%. 

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