Mercato auto in Cina: stop agli incentivi. Fine dell'Eldorado?

Gli incentivi statali sono agli sgoccioli e il mercato auto cinese potrebbe vacillare e tornare a contrarsi, i costruttori sperano in una proroga

19 dicembre 2016 - 11:00

Il 31 dicembre segnerà la fine degli incentivi statali offerti dal Governo di Pechino e che hanno trainato, in maniera consistente le vendite di automobili sul mercato cinese. Novembre si è concluso con un incremento del 17% rispetto al 2015, ma cosa accadrà a partire dal prossimo 1 gennaio? Gli analisti preannunciano una battuta d'arresto violenta, confermando ancora una volta che i mercati sono sempre più dipendenti dalle politiche economiche governative.

IL SALVAGENTE DEGLI INCENTIVI STATALI Da gennaio a novembre sono state vendute in Cina 21,7 milioni di automobili, il 16% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Contributo decisivo a questa crescita è stato dato dalla politica di incentivi economici attuata dal Governo, la quale, nello specifico, offre fino al 31 dicembre uno sgravio del 10% sulle tasse previste per l'acquisto di un'auto di cilindrata inferiore a 1.6 litri. L'incentivo è stato introdotto nell'ottobre dello scorso anno, quando il mercato cinese ha iniziato a mostrare segni di contrazione, dandogli una scossa decisa e positiva (Leggi come Ford e GM grazie agli incentivi hanno chiuso l'anno alla grande).

TUTTI I BRAND IN FORTE CRESCITA, MA DOPO? Tutte le Case costruttrici operanti nel mercato asiatico hanno beneficiato abbondantemente degli incentivi statali registrando numeri interessanti, Geely ha letteralmente raddoppiato le proprie vendite, GM è cresciuta del 7%, Nissan del 11% e Ford è cresciuta del 17%; Peter Fleet, alto dirigente per la zona Asia-Pacifico dell'Ovale Blu ha ammesso che il 2016 potrebbe essere un'annata record per le vendite Ford in Cina (Sapevi che Honda ha investito 780 milioni per un nuovo impianto in Cina?).

FIATO SOSPESO IN ATTESA DELLA PROROGA Il momento adesso è preoccupante e non pochi attendono col fiato sospeso. Secondo gli analisti dal primo gennaio il ritmo di crescita del mercato potrebbe tornare a contrarsi, riducendosi, nella stima più ottimistica, al 4% rispetto al 2016. Questo rappresenterebbe la fine dell'eldorado per l'industria automobilistica, specie per quella estera operante in Cina. I costruttori sperano fortemente che il Governo prolunghi l'incentivo fiscale e l'Associazione cinese che li riunisce ha chiesto ovviamente una proroga ma, ad oggi, da Pechino non è pervenuta alcuna risposta (Anche le auto elettriche hanno fatto ottimi numeri grazie agli incentivi in Cina).

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