Mercato auto Europa: a novembre le vendite crescono del 13,7%

Con i dati di novembre è stato superato il livello dell'intero 2014. Molto bene la Spagna e l'Italia, così come FCA e Mercedes-Benz

15 dicembre 2015 - 16:24

A novembre il mercato europeo dell'automobile è tornato a “spingere forte”, facendo registrare un progresso del 13,7%, che ha portato il consuntivo da inizio anno al +8,7%. Secondo i dati Acea, sono state 1.085.259 le auto vendute nell'ultimo mese completo: un dato che porta il bilancio da inizio 2015 a 12.603.855 unità, facendo così già meglio dello scorso anno. Poche novità sull'andamento dei mercati e dei Costruttori, tutto rimane costante, perfino Volkswagen continua la sua crescita, seppur con “fare affaticato” a causa dello scandalo “dieselgate”. Ecco tutti i dettagli

I MERCATI – Chi nel mese di novembre ha trainato il mercato europeo porta il nome della Spagna e dell'Italia, la prima ha fatto segnare un +25%, il Bel Paese invece ha segnato un +23,5% (leggete qui i dati del mercato interno di novembre). La Spagna ha totalizzato 81.650 immatricolazioni a novembre, il migliore dal 2009, mentre nei primi 11 mesi del 2015, i suoi volumi complessivi si sono attestati a 945.623 unità (+20,9%), superando i livelli raggiunti negli ultimi 4 anni. Le previsioni di chiusura d'anno si portano così a circa 1.035.000 unità (+20,5%), situando la Spagna tra i 5 mercati europei a maggior crescita. Buono anche lo stato di salute della Francia (+11,3%) e della Germania (+8,9%), e dopo lo scivolone di ottobre anche il Regno Unito è tornato a crescere (+3,8%). Alla luce degli ultimi dati, si rafforza ulteriormente la posizione dei due mercati mediterranei da inizio anno, con la Spagna al +20,9% e l'Italia al +15,5%, mentre risulta più tranquilla la crescita di Francia, Regno Unito (entrambi al +6,2%) e Germania (+5,4%).

I COSTRUTTORI – Anche a novembre il gruppo Fca ha messo in mostra “i muscoli”, facendo segnare un incremento ben al di sopra della media del mercato (+18,6%). Tra i marchi italiani si fanno notare la Fiat (+19,8%) e Jeep (+52,9%), che resta in “tripla cifra” (+141%) da inizio anno. Buona la performance di Alfa (+7,1%), che però rispetto agli undici mesi rimane ancora leggermente indietro (-2,8%), mentre Lancia continua ad apparire costantemente in difficoltà (-12,4%) e speranzosa di provvedimenti da parte dei vertici del Gruppo italo-americano. Tra gli altri marchi fanno bella figura i segni più che positivi di Ford (+20,5%) e Opel Group (+18,3%), mentre ancora una volta è da riconoscere l'andamento “trionfale” del Gruppo Daimler, con un +22,8%, con il marchio Smart che “vola” sull'entusiasmo della nuova generazione (+71,2%) e Mercedes-Benz (60.044 unità, +18,7%) che consolida il ruolo di primo marchio premium a novembre, davanti a Bmw (57.910 unità, +9,6%) e Audi (56.397 unità, +4,4%).

VW CRESCE  – Discorso a parte merita il gruppo Volkswagenm che nel mese di novembre, dopo la battuta d'arresto del periodo precedente, è tornato a crescere, seppure a un ritmo ben inferiore rispetto alla media del mercato. Ad ogni modo a Wolfsburg sono soddisfatti della chiusura fatta registrare in questo undicesimo mese (+4,1%): i marchi del Gruppo tedesco che sono andati bene sono stati Audi, Volkswagen, Porsche e soprattutto Skoda (che ha chiuso al +11,7%), mentre Seat ha accusato una nuova flessione dopo quella di ottobre (-3%). In conclusione, si può dire che il Gruppo Volkswagen ha senza dubbio rallentato la crescita, ma almeno ha allontanato i fantasmi del tonfo registrato negli Usa (-24,7% a novembre). Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA, ha commentato così i dati di novembre: “”A novembre il mercato europeo, dopo il rallentamento registrato a ottobre (leggi qui i dati di ottobre), torna ad accelerare con una crescita a doppia cifra, la ventisettesima consecutiva. Tutti e cinque i maggiori mercati, compreso il Regno Unito che aveva subito un piccolo calo il mese precedente, contribuiscono a realizzare questo positivo risultato. Spagna (+25,4%), Italia (+23,5%) e Francia (+11,3%) presentano incrementi a doppia cifra, seguiti dai rialzi più contenuti di Germania (+8,9%) e Regno Unito (+3,8%). In generale, le vendite di auto diesel non risultano penalizzate dagli effetti del caso Volkswagen. Sono quindi da rivedere al rialzo le previsioni di chiusura del 2015, in cui si raggiungeranno i 14 milioni di unità immatricolate, per la prima volta dal 2009, contro i 13 milioni del 2014, senza dimenticare, comunque, la distanza dai livelli del 2007, quando i volumi superarono i 16 milioni di unità, traguardo ancora lontano nel breve medio periodo”.

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