Meno morti ma più incidenti in Italia nel 2016, il report Dekra

Meno morti ma più incidenti. Un dato curioso quello fornitoci dal rapporto di Dekra. Tra le principali cause gli smartphone

9 ottobre 2017 - 15:29

Come di consueto a fine anno, arrivano i dati di Dekra forniti dal suo rapporto sulla sicurezza stradale. Un 2016 in chiaro scuro per l'Italia, infatti se da una parte diminuisce la mortalità, dall'altra aumenta il numero di incidenti in Italia. Crescono gli incidenti per scooteristi e ciclisti, mentre, tra le principali cause insieme alla velocità non adeguata e altri fattori, abbiamo gli smartphone, sempre più sotto la lente d'ingrandimento quando si parla di sicurezza stradale.

DOPPIA LETTURA PER L'ITALIA Il 2017 si chiude con il rapporto sulla sicurezza stradale di Dekra, che ci ha fornito un quadro sulla situazione europea, e più nello specifico quella italiana, in merito al numero di incidenti, mortali e non, registrati nel nostro Paese – disponibile in allegato a questa pagina. Cifre che possono essere interpretate con una doppia chiave di lettura, infatti da una parte abbiamo il numero di decessi su strada che scende del 4,2 %, ma dall'altro abbiamo un aumento del numero di incidenti dello 0,7 %. Cambiano anche le principali vittime, infatti se nell'ultimo report fornitoci da Dekra, avevamo una buona presenza di motociclisti e pedoni, nel 2016 abbiamo avuto un -15% di incidenti che hanno coinvolto motociclisti e -5,3% per quanto riguarda i pedoni, ai quali fa da contraltare un 10,5% di coinvolgimento per gli scooteristi e +9,6% per i ciclisti.

SMARTPHONE TRA LE CAUSE PRINCIPALI Tante le cause analizzate da Dekra alla base degli incidenti nel 2016, tra questi il 90% dei casi è determinato da comportamenti errati del conducente – secondo la AAA in parte è anche colpa dei moderni sistemi di infotainment sempre più distrattivi, come vi abbiamo raccontato in questo nostro focus. Di questo 90% ben l'80% è rappresentato da l'uso dello smartphone al volante, una vera e propria piaga che si sta espandendo negli ultimi anni. Colpa dei dispositivi? Non necessariamente, visto che questi non sono certo stati sviluppati per essere utilizzati al volante, ma saranno certamente necessarie delle misure che vadano a limitarne l'utilizzo – novità che proprio Apple porterà sul suo prossimo “melafonino” – partendo da campagne di sensibilizzazione per un uso corretto dei telefoni in auto.  

OBIETTIVO -15.000 ENTRO IL 2020 Guardando a l'Europa, ottimi risultati per Norvegia Svezia e Regno Unito, risultati meno positivi se si guarda all'intero Vecchio Continente, dove si è si registrato un complessivo -2%, che si traduce in circa 25.670 vittime sulla strada, ma bisogna anche confrontarlo con gli anni precedenti. Infatti, se andiamo a contestualizzare il -2% rispetto al 2015, scopriamo che quello è stato uno degli anni peggiori, smorzando quindi in parte gli entusiasmi per un risultato tuttavia positivo. L'Italia si piazza a metà classifica, mentre ultima è la Bulgaria. Dal 1992, nel quale si registrarono circa 80.000 vittime, il numero di morti sulla strada è diminuito in modo continuo e costante tanto da puntare a diminuire questo valore a meno di 15.000 entro il 2020.

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