Apple, basta distrazioni al volante: l'iPhone congela i messaggi

Dietro a tanti incidenti ci sono messaggi e telefonate e Apple rimedia: la prossima versione dell'iOS bloccherà le notifiche dell'iPhone in auto

13 giugno 2017 - 0:00

 vera e propria piaga pubblica: come definire altrimenti gli incidenti stradali, un fenomeno di massa che causa sofferenze personali e costi sociali enormi? Le cause sono le più varie ma una cosa sembra ormai assodata: l'errore umano rimane la più importante, nelle sue varie declinazioni: velocità eccessiva, colpo di sonno, guida in stato di alterazione e distrazione . È quest'ultima voce che è diventata l'indiziata Numero 1: i tablet e soprattutto i cellulari portano i social network e tutto il Web in punta di dita, anche nelle auto, e i guidatori non resistono alla tentazione di verificare chi ha notificato cosa. Qualcosa si sta però muovendo: se Nissan propone il Signal Shield che blocca il segnale, Apple inserirà nel suo prossimo sistema operativo l'opzione che blocca le notifiche quando si viaggia in auto.

CONFERENZA E SICUREZZA La notizia è stata data in quella sorta di Messa laica che è la Worldwide Developer's Conference (WWDC), l'alluvionale (ed annuale) evento, che si è svolto a San Jose, California, nel quale Apple presenta le sue novità. A parere di diversi commentatori uno degli annunci Made in Cupertino più importanti è stata la presentazione della versione 11 del celeberrimo sistema operativo mobile iOS. La nuova release ha infatti vari aggiornamenti (la sincronizzazione dei messaggi su tutti i dispositivi tramite iCloud, la funzione Pay-to-Pay per Apple Pay, un ammodernamento al Control Center, effetti speciali per Live Photo e miglioramenti per Siri) fra i quali spicca il modo Do not disturb while driving, specificamente orientato alla sicurezza.

ISOLATO MA A RICHIESTA Questa funzione consentirà di impostare dei testi automatici (o anche delle animazione in modo “Fun”) per informare chi cerca il proprietario del telefono che esso sta guidando e che verranno ricontattati quando sarà possibile, ossia a vettura ferma o al di fuori di essa. Una volta ricevuta la nuova versione di iOS gli iPhone riconosceranno, grazie ai servizi di localizzazione o al collegamento con il Bluetooth dell'auto, che ci si sta muovendo in automobile e disattiveranno le notifiche, in modo che il telefono rimanga muto e “buio” per limitare al massimo le distrazioni.

Questo isolamento, che è un'estensione della funzione Do not disturb già presente in versioni precedenti dell'iOS, è attivo anche se lo smartphone è collegato via cavo USB e il suo funzionamento è indipendente dal fatto che l'automobile disponga di Apple CarPlay (leggi che OpenCar sfida Apple e Google per i sistemi operativi auto). Il display dell'iPhone sarà bloccato per impedire al guidatore di usare le app durante la guida mentre i passeggeri potranno usare i loro telefoni normalmente una volta disabilitato questo modo di funzionamento (leggi della app che premia ogni km senza smartphone).

FERMARE LA STRAGE Secondo la CNN le uniche app che si potranno usare, pur con qualche difficoltà (se si agisce sul telefono apparirà subito una schermata che ricorda che è attivo il modo Do not disturb while driving), saranno quelle per la navigazione, come Apple Maps e Google Maps. La modalità è quindi inseribile volontariamente e questo apre grandi margini d'incertezza riguardo il suo “tasso di attivazione”. Quanti saranno gli automobilisti che si isoleranno volontariamente dal loro mondo sociale? C'è di buono che per disinserire il modo DNDWD (e per rispondere) occorrerà fermarsi e questo sarà comunque più sicuro di ricevere telefonate via Bluetooth o usare i controlli vocali (leggi del test in UK per trovare le distrazioni più pericolose) ma quanti riattiveranno il modo di sicurezza? Questa mossa di Apple è un modo in cui l'Azienda sta rispondendo al crescente allarme per la “guida distratta” che, secondo NHTSA, provoca otto morti al giorno fra le persone coinvolte in incidenti causati dallo scrivere messaggi mentre guidano.

Sempre secondo l'Ente USA gli incidenti causati dalla distrazione in generale hanno ucciso nel 2015 circa 3500 persone e ne hanno ferite 319 mila. Che NHTSA, insieme ad altri Enti, stia esercitando una moral suasion verso le aziende Hi-tech? Dato che anche Samsung ha predisposto, alla fine di aprile, la app In-Traffic Reply (attualmente in prova in Olanda) non possiamo escludere queste pressioni; in ogni caso il buon senso dei guidatori può fare molto meglio di qualsiasi app.

 

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