Mega multa a BMW: 10 milioni di dollari per il trucco degli NOx

Il tribunale di Monaco ha multato BMW per aver installato un software che alterava le emissioni su 8 mila auto

25 febbraio 2019 - 21:19

BMW condannata dal Tribunale di Monaco di Baviera. Il brand con sede nella stessa città tedesca dovrà versare la somma di 8,5 milioni di euro per un illecito amministrativo riguardante in software presente a bordo di circa 8.000 veicoli diesel. Nel dettaglio non vi sarebbe stata l'installazione di un software fraudolento, vedi caso dieselgate Volkswagen, sulle vetture impegnate a sostenere i test relativi alle emissioni sul banco di prova, bensì un errore umano. A finire nel mirino erano state l'ammiraglia Serie 7 ed il SUV X5 in due varianti dal motore decisamente prestante; la 750 XD e M550 XD. Dal canto suo BMW si è limitata a definire la situazione incresciosa ed ha porto le sue scuse ai clienti interessati dal difetto di produzione.

LA SENTENZA Il procuratore di Monaco di Baviera, responsabile per i reati relativi alla criminalità economica, ha pronunciato la sentenza riguardante i software difettosi installati dal brand su diverse Serie 7 ed X5. Nel dettaglio il dispositivo della sentenza ha condannato BMW alla multa record da 8,5 milioni di euro per illecito amministrativo. Le indagini relative al caso erano partite all'inizio del 2018 con i pubblici ministeri dell'autorità di Monaco che avevano perquisito il quartier generale BMW. Gli inquirenti hanno determinato che sui veicoli diesel BMW sottoposti ai test sul banco di prova non vi sarebbe stata l'applicazione di un software illegale capace di rilevare meno ossido nitrico (NOx) rispetto a quello immesso nell'aria in seguito al normale funzionamento (Leggi tutto quello che c'è da sapere sulla nuova BMW Serie 3).

PROBLEMI SOFTWARE Dopo lunghe indagini si è comunque accertato che uno o più dipendenti BMW hanno copiato accidentalmente un software del motore riguardante veicoli non sottoposti al test sul banco in uno specifico momento. Ciò sarebbe accaduto per negligenza e non con l'intento di far risultare emissioni di NOx inferiori a quelle realemente registrate. Il problema ha riguardato esattamente 7965 veicoli tra cui i modelli Serie 750 XD e M550 XD. Dal canto suo l'azienda si è rammaricata per l'errore tecnico ed ha immediatamente accettato la sanzione annunciando che non avrebbe presentato ricorso. BMW può tirare un sospiro di sollievo perché, comunque, la vicenda è rimasta circoscritta “all'errore umano” (Leggi test AEB: l'IIHS boccia la BMW X1).

SVILUPPI L'installazione di un componente software errato è stata declassificata ad errore tecnico e già all'inizio dell'estate del 2018 BMW ha corretto il software difettoso nei quasi 8.000 veicoli in tutto il mondo. Nei fatti la multa non ha avuto entità maggiore vista la collaboratività dimostrata da BMW in tutte le indagini. Dal Tribunale ribadiscono che l'ammenda è dovuta in ragione del vantaggio economico tratto dal brand nell'aver utilizzato il software difettoso.

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