Maserati: presenteremo la Levante a Ginevra. I piani fino al 2018

La Cina preoccupa ma "non ci saranno ritardi per Maserati? ha dichiarato la Casa in riferimento ad Alfa Romeo

13 novembre 2015 - 12:57

L'occasione è stata quella della presentazione del Winter Tour Maserati 2015/2016, per scoprire, attraverso le parole di Giulio Pastore, Responsabile del Marchio del Tridente in Europa, quale programmazione verrà rispettata da Maserati a partire dal 2016 e fino al 2018. Strategie di mercato, obiettivi di vendita, lanci di nuovi modelli: ora tutto sembra delinearsi con più precisione e chiarezza e il prossimo anno sembra davvero poter essere quello della consacrazione del rilancio di Maserati.

PRIMA LA LEVANTE – Ne stanno parlando in molti, tanti l'aspettano con ansia, appassionati di motori, clienti futuri e addetti ai lavori, ma ad oggi la Levante si fa notare solo in veste “camuffata”. Nei giorni scorsi i progetti di Maserati sono stati infastiditi da “variabili” esterne, ma grazie a quanto dichiarato da Giulio Pastore, sembra “essere tornato il sereno”: “la Levante arriverà a Ginevra e debutterà sui mercati internazionali tra maggio e giugno dell'anno prossimo”. Quindi, slittato il lancio previsto al Salone di Detroit, in Maserati hanno preso un po' più di tempo, anche perché con la Levante non possono sbagliare, dal momento che è considerato il modello che dovrà “dare la scossa” al Marchio italiano; così inevitabilmente Pastore è tornato a parlare di unità da vendere entro il 2018: “non parlo di 75.000 unità ma di 70.000: tutto quello che raccoglieremo oltre quel traguardo va considerato un successo”.

LA CINA FA BEN SPERARE – C'è talmente tanto entusiasmo in Maserati che anche in merito alla situazione del mercato cinese vige ottimismo. Dopo tutto, le vendite in Italia (+10,2% da gennaio a ottobre) e in Europa (+8,8%) crescono, ma nel Paese asiatico (che per il Marchio del Tridente è il secondo al mondo) la Maserati soffre, seppur in linea con quanto reso noto da altri Costruttori, che addirittura meno speranzosi, hanno rivisto investimenti e gamma da impiegare nella “Terra del Dragone” (anche se il Governo cinese si sta impegnando per far ripartire il mercato dell'auto). Lo stesso Pastore, riferendosi al mercato cinese, ha dichiarato che la situazione “non deve generare allarmismi. I mercati come la Cina sono soggetti ad andamenti ciclici, prova ne sia il fatto che i dati di ottobre sono di nuovo molto positivi (+13% ufficializzato dalla locale associazione dei Costruttori)”. L'entusiasmo ha fatto sì che il Manager di Maserati si lasciasse “scappare” anche una caratteristica tecnica di Levante: “su tutte le versioni saranno di serie le sospensioni pneumatiche: abbiamo realizzato un modello con Dna Maserati, ma capace di andare bene anche in off-road”.

SEMPRE LA LEVANTE IN MENTE – Pastore parlava di mercato e aveva in mente la Levante, così ha prontamente ripreso il discorso sull'obiettivo di vendite globale: “la Cina rimarrà il nostro secondo mercato globale, e con l'arrivo della Levante ripartirà: la Suv troverà lì il suo principale bacino di vendite a livello mondiale: in quel Paese contiamo di consegnarne tra le 5.000 e le 5.500 unità entro fine 2016”. Quindi strategia diversa rispetto ad Alfa Romeo, che ha posticipato i suoi modelli a causa del rallentamento della richiesta in Cina; per Maserati nessun ritardo, si tira dritti per la strada tracciata. Infine, curioso l'intervento di Pastore, che ha aperto una parentesi sul mondo dell'ibrido plug-in, che “la Maserati intende offrire entro il 2018. Tutti i modelli in gamma avranno un'ibrida ricaricabile. Il nostro desiderio è quello di lanciare il plug-in dapprima sulla Suv, ma è ancora presto per comunicare decisioni definitive sul modello prescelto”.

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