Mahindra ritenta il colpo negli USA, la prima fabbrica aprirà a Detroit

Mahindra ci riprova: dopo un'esperienza con strascichi legali costruirà uno stabilimento nel cuore del motorismo USA. L'impianto di Detroit cosa farà?

6 novembre 2017 - 22:14

L'area occupata dall'India è anche chiamata sub-continente, a significare la grandezza e l'enorme popolazione di questo Stato asiatico. Il paese è stata un'importantissima colonia dell'Impero Britannico ma, dopo la sua emancipazione ad opera del Mahatma Gandhi, ha saputo imboccare una strada che, pur fra perduranti grandissime contraddizioni, l'ha comunque portata ad un ruolo di Potenza globale, politica ma anche industriale. E così, per uno di quei corsi e ricorsi storici che spesso avvengono, l'ex-colonia potrebbe diventare colonizzatrice. Sembra infatti ormai certo che il grande gruppo indiano Mahindra & Mahindra costruirà una fabbrica negli USA (leggi che Mahindra per salvare SsangYong ha rinunciato al mercato USA) ma non in un posto qualsiasi: il sito produttivo sorgerà infatti nei pressi di Detroit, nel cuore dell'automotive a stelle e strisce!

DOPO 25 ANNI, UNA NUOVA FABBRICA La notizia, che è stata data da Autonews ed è stata ripresa da vari media, è sostanzialmente che Mahindra & Mahindra costruirà un nuovo impianto di assemblaggio da 400 mila piedi quadrati (poco più di 37 mila metri quadrati) vicino a Detroit (leggi delle prove di convivenza fra Ford e Mahindra). La Casa darà l'annuncio ufficiale in una conferenza stampa che si terrà ad Auburn Hills (il Chrysler Headquarters and Technology Center di FCA è proprio in quella zona: altra beffa?) il 20 novembre. La notizia è interessante anche perché si tratterà della prima fabbrica della zona da più di 25 anni; in essa Mahindra prevede di costruire veicoli utilitari da fuoristrada (sapevi che Mahindra aveva comprato Pininfarina?). Il Costruttore indiano ha cercato di entrare nel mercato americano per più di un decennio ma i suoi sforzi non solo non hanno portato a risultati positivi ma sono persino sfociati in una controversia legale nel 2012.

CAUSE E SCAMBI All'epoca, i concessionari hanno citato in giudizio Mahindra, accusandola di aver intascato decine di milioni di dollari in informazioni commerciali riservate dei dealer, utilizzate per la sua futura entrata nel mercato USA, e una forte base di mercato acquisita grazie alla promozione gratuita dei marchi di Mahindra negli Stati Uniti.

La Casa si era discolpata scaricando tutte le responsabilità sul suo ex distributore statunitense, Global Vehicles USA di Atlanta. Mahindra & Mahindra non ha fatto trapelare quale fra i molti suoi light truck e SUV (leggi la prova della Quanto 2.2 D 4WD 120 CV) intende assemblare nell'impianto, che sorgerà probabilmente proprio sulla strada che porta anche grande impianto Jeep di Toledo. Diversi indizi, ad esempio l'aspetto di molti dei suoi veicoli e il fatto che M & M è stato un assemblatore di Jeep su licenza, fanno supporre che si tratterebbe di veicoli abbastanza grandi. I giochi sembrano ormai fatti, dato che la scorsa settimana il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha fatto allusioni riguardo ad un possibile impianto americano a New Delhi in una sorta di scambio incrociato.

QUALE SARÀ IL PIANO? Gli analisti puntano l'attenzione sul fatto che le dimensioni dell'area non sono abbastanza grandi da ospitare un impianto di montaggio completo. Potrebbero però essere sufficienti per operazioni di assemblaggio “kit” importati, magari completati da alcuni componenti di produzione locale, ad esempio sedili e altri elementi. Mahindra North America vende già trattori in Canada e negli Stati Uniti con un successo discreto in mercati selezionati, ad esempio in Wisconsin. M & M vende inoltre negli USA dei grossi quad da lavoro e costruirli sul suolo statunitense potrebbe dare alla Casa la possibilità di mettere un piede negli USA mentre mentre cerca di venire a capo dei suoi problemi legali e ricostruisce una rete di rivenditori. In realtà voci dell'impianto di Detroit sono in giro da luglio, se non prima: tutti si mantengono però sul vago riguardo a quale tipo di veicolo off-road Mahindra intenda assemblare. Si parla di un nuovo veicolo che sarà progettato presso il North American Technical Centre della società, già presente a Detroit. La domanda è: perché affrontare tutti i problemi di una localizzazione a Detroit quando i quad possono essere costruiti praticamente ovunque? Viene da pensare che essi siano solo il primo passo di un piano più grande, ma quale?

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