L'Iran accoglie Peugeot, ma dovrà pagare 427 milioni di danni

Dopo il divorzio causato dall'embargo, il partner iraniano Khodro presenta un conto salato a PSA: ricambi gratis, servizi e debiti annullati

9 febbraio 2016 - 11:00

La fine dell'embargo in Iran ha risvegliato non pochi investitori occidentali e tra questi la francese Peugeot, fortemente determinata a riconquistare la leadership del mercato persiano. Il biglietto di sola andata per l'Iran si prospetta salatissimo e costerà al Leone parigino oltre 400.000 milioni di euro, scopriamo perchè!

I FRANCESI RISARCISCONO LE PERDITE CAUSATE DALL'EMBARGO ONU – Gli accordi commerciali tra Peugeot e il Governo iraniano sono stati avviati quasi contestualmente alla fine dell'embargo, imposto dall'ONU per via del nebuloso programma nucleare della Repubblica islamica (leggi riapertura dei mercati in Iran post embargo). Tutto sembra procedere speditamente, ma l'Iran ha presentato una consistente richiesta di risarcimento allo storico partner francese. Secondo gli iraniani il costruttore parigino deve rimborsare al costruttore Iran Khodro parte delle perdite subite dal 2012 a oggi, cioè da quando l'embargo è stato esteso al mercato automobilistico e Peugeot, assieme agli altri costruttori occidentali, ha sospeso ogni attività nel Paese. Il marchio francese, alla vigilia dell'applicazione delle sanzioni deteneva la leadership sul mercato e raggiunse il ragguardevole traguardo di 1.6 milioni di vetture immatricolate (leggi anche Audi ambisce al mercato iraniano). Quindi è facile immaginare le conseguenze nefaste dell'embargo per l'industria automobilistica locale e per l'indotto ad essa collegato.

ANNULLAMENTO DEI DEBITI E TANTI PEZZI DI RICAMBIO – Il rimborso è stato quantificato da Hashem Yekke-Zare, amministratore delegato di Iran Khodro, e ammonta a ben 427,6 milioni di euro. Un capitale non indifferente, il quale dovrà, sempre secondo l'AD iraniano, essere in parte corrisposto sotto forma di servizi, forniture di ricambi per i mezzi circolanti (attualmente circolano circa 4 milioni di auto francesi in Iran) e per la Peugeot 207 attualmente prodotta negli stabilimenti iraniani. Nella richiesta di risarcimento sono stati inclusi l'annullamento di debiti per 11 milioni di euro e l'abbuono di 65 milioni di euro per le royalties non versate dall'inizio dell'embargo.

ACCORDO RAGGIUNTO, ADESSO SI PUNTA AL RILANCIO DEL MERCATO – Peugeot ha discusso lo scorso weekend questa richiesta di risarcimento, ma non ha rilasciato alcun commento in merito. Un portavoce delle Casa francese ha semplicemente dichiarato all'agenzia Reuters che è stato ratificato un accordo equo. Lo scorso gennaio il Gruppo PSA ha redatto un protocollo di intesa per il rinnovo della joint venture con il costruttore Iran Khodro; la rinnovata partnership prevede un investimento di 400.000 milioni di euro per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli impianti produttivi iraniani, i quali potranno così assemblare gli ultimi modelli della Casa del Leone (leggi investimenti Peugeot per il ritorno in Iran).

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