L'auto più connessa sarà in Asia: Corea in testa nel 2020

Il 4G/LTE corre, il 5G vola! La sua diffusione, trainata dall' Asia, darà anche più sicurezza con la comunicazione fra veicoli e con le infrastrutture

9 settembre 2015 - 17:05

La corsa – è il caso di dirlo – alle reti dati veloci non si ferma: l'avvento del 3G/UMTS, il primo link “rock” dopo anni di connessioni lente, ha aperto i Giochi Olimpici dello sprint senza fili. Il 4G/LTE ha dischiuso nuove possibilità che si svilupperanno appieno con la tecnologia successiva, quel 5G che si diffonderà per primo in Oriente e che promette meraviglie anche nel campo della sicurezza stradale.

LA SIGLA CHE RIUNISCE – Il 5G (G sta per “generazione”) promette di rappresentare un cambiamento importante nel mondo delle comunicazioni mobili anche perché potrebbe “fondere” le tecnologie attuali, come le reti cellulari 2G, 3G, 4G e il Wi-Fi. La bassissima latenza prevista, dell'ordine del millisecondo, renderà il 5G un elemento chiave per lo sviluppo dei veicoli autonomi, dei servizi machine-to-machine e machine-to-infrastructure (leggi come la mobilità intelligente ridurrà il traffico) e nell'Internet delle Cose. Ad anticiparcelo è uno studio di Frost & Sullivan, intitolata “The Global Advent of 5G in Cars”, fra le cui pagine si trovano molte altre cose interessanti come la concreta possibilità che paesi come la Corea del Sud e il Giappone saranno i leader nella commercializzazione del 5G, superando i concorrenti degli USA e in Europa.

IL FAR EAST TIRERÀ LA VOLATA – Questa supremazia si spiega anche con l'elevata copertura che la tecnologia 4G/LTE – Long-Term Evolution – ha già in questi Paesi (intorno al 63% in Corea del Sud e al 44% in Giappone): le infrastrutture di rete già disponibili possono essere infatti convertite più facilmente per supportare il 5G. Non è quindi per caso che l'implementazione di progetti pilota sia prevista per le Olimpiadi di Tokyo e per la FIFA World Cup in Russia, un altro Paese proteso ad Est. In preparazione di questo vari operatori di rete e fornitori di hardware, come NTT, DoCoMo, Huawei e SKT, hanno siglato diverse partnership per testare il promettente 5G su diverse frequenze della portante e diverse ampiezze di banda per riuscire a capire e sviluppare appieno il potenziale di questa tecnologia. Un analista di Frost & Sullivan, Ramnath Eswaravadivoo, sostiene che “la più grande sfida per i fornitori di servizi di rete è fare in modo che il 5G possa fornire una copertura end-to-end e raggiungere una latenza inferiore a un millisecondo. Se ci riusciranno la promessa del 5G – cioè l'estensione senza soluzione di continuità dei servizi ovunque e in qualsiasi momento, ad esempio in uno stadio, in un centro cittadino, in un piccolo paese o su treno ad alta velocità – sarà mantenuta”.

UNA SPINA DORSALE VERSATILE – Alta velocità, copertura affidabile e bassa latenza (lo standard 5G dev'essere ancora definito nel dettaglio) saranno le doti principali di questa nuova tecnologia, che promette di essere al centro di molte delle tecnologie di punta che ci aspettiamo per il futuro, come la comunicazione fra veicoli. Ad elencarne qualcuna provvede lo studio di Frost & Sullivan: automobili che “imparano” da sole, sistemi di frenata e di sterzo predittivi, piattaforme di posizionamento satellitare ad alta precisione e la fusione dei dati dei sensori. Il 5G faciliterà anche lo sviluppo dei dispositivi indossabili, come occhiali e orologi intelligenti, e renderà la realtà aumentata e la realtà virtuale molto diffuse nei veicoli. Del resto, se lo smartphone avviserà ciclisti e pedoni dei pericoli, appare naturale che le nuove reti cellulari diano un contributo sostanziale alla sicurezza delle strade.

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