Range Rover Evoque: dopo il danno del clone arriva la beffa del brevetto cinese

Il brevetto della Evoque in Cina è revocato e l'azione legale che Jaguar Land Rover intenta per rivendicare i propri diritti si arena, almeno per ora

22 giugno 2016 - 9:00

Jaguar Land Rover vede revocarsi il brevetto cinese per la Evoque, appellandosi a un vizio di forma la Commissione per il Riesame dei brevetti di Pechino di fatto elimina i presupposti per un'accusa di plagio nei confronti di Jiangling Motors e del suo clone Landwind X7. Ma i britannici sembrano determinati a non mollare.

GIUSTA RABBIA DI JLR PER IL PLAGIO L'abitudine radicata in alcune, tante, aziende cinesi di “ispirarsi” in maniera plateale a prodotti occidentali è dura a morire. Ne sta facendo a proprie spese esperienza Jaguar Land Rover, la quale ha dovuto subire lo smacco di veder copiata una delle proprie vetture di punta, la Range Rover Evoque (Leggi la vicenda della Ferrari clonata). Il clone Landwind X7, prodotto dalla Jiangling Motors, è stato esibito al Salone di Shanghai 2015 al quale era presente anche il costruttore britannico. Da quel momento sono iniziate le vane proteste da parte di JLR e neppure la minaccia di una azione legale ha frenato il produttore cinese dal mettere in commercio la copia, la quale viene venduta in Cina ad un terzo del prezzo della Evoque “originale”.

LO SGAMBETTO DEL BREVETTO Secondo quanto riportato da Reuters la paventata azione legale è stata avviata; consapevoli, in caso di vittoria, di poter segnare un precedente epocale per il mercato cinese, i legali di Jaguar Land Rover hanno portato il caso alle autorità di Pechino, accusando Jiangling Motors di aver copiato il design della Evoque e di concorrenza sleale. Il procedimento però sembra aver accusato una battuta d'arresto e l'intera azione legale ha preso una piega inaspettata. L'Ufficio cinese per la Proprietà Intellettuale ha pensato bene di revocare i brevetti locali sia per la Range Rover Evoque che per la Landwind X7, eliminando alla radice il “problema” del plagio. La richiesta di invalidare il brevetto della Evoque era già stata presentata dalla stessa Jiangling Motors lo scorso anno, motivando un vizio di forma del quale sembrano aver tenuto conto le autorità.

LA VICENDA NON FINISCE QUI La richiesta di brevetto per la Evoque sarebbe stata inoltrata da JLR ad un anno dalla presentazione della vettura in Cina. Per la commissione che ha riesaminato i brevetti lo scorso aprile la Evoque non sarebbe stata “inedita” al momento della richiesta e pertanto ne è stata annullata la registrazione. Al clone Landwind X7 è stato revocato il brevetto proprio perché il design della vettura cinese non è significativamente diverso da quello della Evoque (Leggi quanto costa il clone cinese Evoque). Il portavoce della Casa inglese Andrew Marsh ha ribadito l'intenzione di voler proseguire per ottenere giustizia: “È ancora la stessa situazione, l'azione sul diritto d'autore e la concorrenza sleale non sono legate al brevetto”. Dello stesso parere è l'avvocato cinese Chen Jiohng, specializzato in proprietà intellettuale, il quale ha dichiarato: “Jaguar Land Rover può sostenere separatamente che Jiangling è in competizione sleale, confondendo i clienti, o che il design della Evoque è automaticamente protetto dal diritto d'autore come un brano musicale o come qualsiasi altra opera creativa”. Entrambe le aziende hanno comunque diritto di presentare opposizione alla revoca dei brevetti.

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