L'Alfa Romeo Giulia nei test in Cina: andrà meglio della Giulietta?

Una Giulia senza misteri avvistata in Cina fa pensare che FCA voglia ampliare la partnership con i Costruttori locali: importarla costerebbe troppo

26 luglio 2016 - 12:47

Sulle strade cinesi è stata avvistata dai colleghi di Carnewschina una Alfa Romo Giulia intenta ad effettuare dei test, con una camuffatura leggera della carrozzeria ed una targa prova. Questo avvistamento lascia prepotentemente immaginare che FCA voglia intensificare i rapporti con i partner locali per cercare di commercializzare la nuova berlina anche in uno dei mercati più popolosi al mondo, merito anche delle collaborazioni già attiva con Guangzhou.

AVVISTATA UNA GIULIA Attualmente non si aveva notizia di eventuali mire di espansione di Alfa Romeo in direzione Cina, ma la Giulia avvistata portare a termine dei test su strada proprio nel paese orientale lascia presupporre che ci sia una ferrea volontà di ampliare la propria influenza. L'auto in questione si è mostrata ai fotografi praticamente quasi senza camuffature, e dai particolari estetici è stato possibile decretare che si tratti della versione diesel, o quantomeno con un propulsore ben lontano da quello montato sulla Giulia Quadrifoglio (leggi la nostra prova in anteprima della Giulia diesel e della Giulia Quadrifoglio).

PARTNERSHIP CON I LOCALI Da sempre la Cina ha cercato di proteggere i Costruttori interni al proprio mercato dall'avanzata dei brand esteri, che potrebbero in poco tempo rovesciare le carte in tavola e passare in una posizione di leadership. Nonostante il governo cinese abbia allargato la stretta e permesso insediamenti e partnership tra Costruttori esteri e locali (leggi della Cina che ha tolto alcuni paletti nei confronti delle Case automobilistiche estere), ad Alfa Romeo non converrebbe economicamente importare auto già costruite, poiché il prezzo per modello salirebbe in modo esorbitante. FCA si avvale già di una collaborazione con Guangzhou, con l'aiuto della quale produce in loco direttamente modelli come Jeep Renegade (leggi la nostra prova della Jeep Renegade) e Fiat Ottimo, perciò è ipotizzabile pensare che potrebbe stringere accordi per la produzione anche della berlina del Biscione.

GIULIETTA E MITO SFORTUNATE Con il lancio delle Alfa Romeo Mito e Giulietta il brand del Biscione puntò alla Cina come mercato che avrebbe potuto, in parte, trainare la rinascita del brand. In Cina la piattaforma della Giulietta ha dato in natali alla Fiat Ottimo, ma la generale lentezza del mercato locale ha impedito una diffusione capillare dei modelli, costringendo Marchionne a battere (quasi) in ritirata e cercare di far assorbire le unità previste  – 400.000 unità l'anno a livello mondiale, molte delle quali proprio per la Cina – in altri continenti come quello europeo ed americano.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove, prezzi sino a +24% rispetto al listino negli USA

Trasporto auto elettriche: servono navi speciali “antincendio”

Auto nuove: i sistemi di sicurezza fondamentali per Global NCAP