La nuova etichetta energetica delle auto cambierà anche i consumi?

Dopo il DieselGate Volkswagen la Commissione europea introduce gli NOx nell'etichetta energetica. Normative ferme al 1999. Assurdo!

23 ottobre 2015 - 19:45

Sapevate che le automobili, come le lampadine e i frigoriferi, hanno un'etichetta che le classifica dal punto di vista delle emissioni di CO2 e del consumo? La Commissione Europea aveva avviato un processo di revisione di queste label ma, alla luce dello scandalo DieselGate, il Governo dell'Europa sta considerando – tenetevi forte – di inserire anche le emissioni degli NOx! Le audizioni per la nuova label andranno avanti fino al 15gennaio 2016: speriamo che portino consiglio.

RITORNO AL FUTURO? NO, FERMI NEL PASSATO – Citiamo volentieri il film con la De Lorean (sempre di automobili si tratta) ma uscendo dalla finzione cinematografica la realtà si presenta piuttosto deludente. La legge europea che regola la questione risale al 1999 e aveva bisogno di una bella rinfrescata anche senza la “spinta” del caso defeat device. Pensate che in base al regolamento vigente l'etichetta indica soltanto il consumo di carburante – nel ciclo urbano, extraurbano e misto – e le emissioni di CO2, tralasciando qualsiasi altra indicazione che non sia l'importo del bollo e il totale dei litri di carburante consumati per una certa percorrenza. I dati indicati sono fra l'altro quasi ripetitivi, dato che le emissioni di CO2 sono strettamente legate al consumo di combustibile. Pensate che l'anidride carbonica, giustamente controllata in quanto gas serra, (anche se non è l'unico), non è inquinante ne tossica, tant'è che non ci spaventiamo di certo – né abbiamo effetti patologici dopo la bevuta – preparandoci a bere una bibita o una bella birra gelata, la cui gradevole temperatura è ottenuta peraltro da frigoriferi che solo da poco hanno rinunciato a usare fluidi refrigeranti che avevano un notevole effetto-serra.

AVANTI! IN ORDINE SPARSO – Eppure ce ne sarebbero di cose da dire, ad esempio sul particolato, il monossido di Carbonio – la cui subdola tossicità ha provocato decessi perché auto senza chiave rimanevano accese nei garage, saturandoli di questo gas – e gli ossidi di Azoto. Questi ultimi sono, per esempio, una causa primaria delle piogge acide. Sembra quasi che la CO2 sia usata come arma di… distrazione di massa per far nulla contro i principali inquinanti, dispersi direttamente nell'alta atmosfera dagli aerei. Questi mezzi di trasporto sono proporzionalmente migliaia di volte più inquinanti delle auto ma, per fortuna, sono molti di meno rispetto ai veicoli terrestri. Ritornando all'etichetta energetica, la Commissione Europea ha riferito come le associazioni dei consumatori abbiano presentato “molte lamentele” riguardo sia l'efficacia delle etichette delle automobili nella comprensione delle emissioni di CO2 sia per la mancanza di criteri armonizzati tra gli Stati membri, che ha portato a variazioni nelle indicazioni a seconda del Paese.

MISURE FANTASIOSE – Perfino Ricardo (la famosa società di engineering che ha recentemente acquisito la società di consultancy ambientale AEA) nella sua veste di consulente che sta portando avanti la valutazione delle policy per conto della Commissione, ha raccomandato già nel 2012 lo sviluppo di una singola etichetta energetica per le auto in tutta l'Unione Europea al posto della prassi attuale, in cui ogni Stato membro progetta la propria. Greg Archer, esponente di un'associazione ambientalista, ha sollecitato una revisione dell'ormai vetusto sistema di etichettatura delle auto e ha aggiunto “Non ha comunque senso sviluppare nuove etichette se esse non forniscono informazioni coerenti con le effettive prestazioni della vettura su strada”. Dettagli sulla nuova procedura di test Worldwide Harmonized Light Vehicles Test (WLTP), che dovrebbe essere più realistica, sono in fase di definizione da parte della Commissione ma le preoccupazione espresse da alcuni deputati dell'Europarlamento per il rigore del nuovo sistema fanno già sentire profumo di lobby. Molte cose sono cambiate nelle normative nel passaggio da Euro 5 a Euro 6 ma sappiamo che nella realtà le emissioni sono diminuite molto meno: il Gattopardo (tutto cambia perché nulla cambi) sogghigna di lontano…

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