La Cina frena Jaguar Land Rover. Il piano strategico per risparmiare 4,5 miliardi

La Casa assicura che non ci saranno licenziamenti, ma saranno rivisti gli impianti e le economie di scala dopo il tuffo in Cina da -32% nelle vendite

9 novembre 2015 - 12:06

Il mondo dell'automobile è in continua evoluzione ed è influenzato da moltissimi fattori esterni, che contribuiscono a velocizzare i cambiamenti di mercato e con essi le strategie delle case automobilistiche. Prendiamo il caso della Cina e dei marchi che hanno fortemente investito in questa terra e che ora si trovano tutti a ridimensionare le aspettative in precedenza riposte. A tal proposito, anche Jaguar Land Rover ha di recente rivisto i suoi piani, con un progetto denominato “Leap 4.5”.

NUOVO PROGETTO – Jaguar Land Rover ha di recente lanciato un progetto nuovo per ridurre i costi di 4,5 miliardi di sterline (6,8 miliardi di euro); è quanto scritto dal Sunday Times, in linea con la revisione dei piani nella Terra del Dragone da parte di tutti i marchi che si dividono le fette del suo mercato. Il progetto, denominato “Leap 4.5”, è chiamato a favorire la costruzione di più modelli su piattaforme uguali, a rivedere i costi richiesti dagli impianti, a valutare nuove assunzioni (ma comunque non sono previsti licenziamenti). Il progetto “Leap 4.5” è stato studiato per compensare gli effetti del rallentamento delle vendite in Cina e per dare budget a nuovi comparti di sviluppo (soprattutto per favorire la ricerca in tema di emissioni).

LA CINA VA “AL TAPPETO” – Le vendite in Cina (si tenta di tutto per rilanciarle) avvenute nei mesi passati avevano invogliato molti costruttori a investire, per espandere il proprio giro di affari nella terra del Dragone. Poi, il rallentamento del processo di crescita, il crollo del mercato azionario e la svalutazione della moneta hanno scoraggiato gli stessi costruttori, che a testa bassa hanno dovuto rivedere il proprio portafoglio e riconsiderare gli investimenti. Dal momento che gli andamenti dei fattori esterni al mondo dell'automobile oggi sono molto influenti sui piani strategici delle aziende, ognuno è stato chiamato a rivedere le linee di condotta. È normale che, quando in un trimestre si denota un calo del 32%, come quello avvenuto tra luglio e settembre in Cina a Jaguar-Land Rover, la strategia va adeguata, onde evitare il collasso. Tanto per fare un esempio, Fca qualche giorno fa ha annunciato un nuovo piano di espansione, che considerando le “perdite cinesi”, deve tener conto di un riposizionamento dei modelli Alfa Romeo sui mercati e del budget, con la speranza di poter raggiungere gli obiettivi di crescita.

JAGUAR-LAND ROVER NEL MONDO – I due marchi hanno impianti di produzione e assemblaggio in diversi paesi; ovviamente ci sono le tre fabbriche attive in Gran Bretagna: a Castel Bromwich (foto sopra, dove si producono Jaguar XF, Jaguar XJ e Jaguar F-Type), a Halewood (dove si producono Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport) e a Solihull (dove si costruiscono Range Rover, Range Rover Sport, Land Rover Discovery, Land Rover Defender e Jaguar XE). Dal 2010 la Casa anglo-indiana ha investito 11 miliardi di sterline (15,5 miliardi di euro) per il  potenziamento della gamma e degli impianti di produzione, mentre nel biennio 2015/2016 sono previsti altri investimenti per 3,5 milioni di sterline (4,95 miliardi di euro) per la progettazione e realizzazione di nuovi modelli. Altri stabilimenti da cui escono automobili con marchio Jaguar, Land Rover e Range Rover sono in Cina e in India, mentre in Brasile sono in corso i lavori di realizzazione di un nuovo impianto che comincerà a produrre Jaguar e Land Rover nel corso del 2016. In Cina è attiva la joint venture Chery-Jaguar-Land Rover che produce la Range Rover Evoque (in Cina si vende anche la simil Landwind X7) e la Land Rover Discovery Sport; in India vengono invece assemblate la Range Rover Evoque e le Jaguar XF e XJ.

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