Kia si conferma brand di qualità negli USA: la classifica JD Power 2017

I coreani battono tedeschi, giapponesi e americani nella classifica totale delle auto: Kia al top nell'indagine JD power. Qualità media in crescita

28 giugno 2017 - 16:55

Recensioni auto: meglio farle fare a pochi esperti o a tanti utilizzatori quotidiani? Ogni soluzione ha i suoi pro e contro: nelle prove su strada, per esempio, un collaudatore/giornalista esperto riesce a capire fino in fondo il veicolo che sta provando. Uno stuolo di utilizzatori finali permette invece di mediare le valutazioni su grandi numeri anche se i giudizi possono essere un po' distorti (chissà come si giudicherebbe l'auto biometrica che si adatta al guidatore): chi compra auto costose è probabilmente più esigente e smaliziato. Sembrano esistere però delle tendenze: lo studio JD Power sulla qualità iniziale, per esempio, conferma anche quest'anno il gradimento elevato riscosso dal Marchio Kia.

QUALITÀ IN SALSA COREANA Probabilmente ricorderete come si svolge l'indagine ma è comunque interessante ricordarlo: l'Initial Quality Study si basa sulle risposte date ad un questionario che chiedeva informazioni ai proprietari e titolari di auto in leasing dopo 3 mesi d'uso di auto nuove. L'edizione 2017, condotta da febbraio a maggio 2017, ha riguardato quasi 80 mila persone che hanno risposto ad una nutrita batteria di 233 domande divise in otto categorie di problemi. Le conclusioni sono che Kia è in cima: con 72 PP100 (problemi per 100 veicoli) supera infatti Genesis (77 PP100), Porsche (78) e la coppia Ford e Ram, appaiate con 86: una rivalsa sui marchi Premium.

La classifica per gruppi premia Hyundai (Kia e Genesis sono suoi Marchi), che vince con le Kia Cadenza, Forte, Niro, Sorento e Soul. A seguire General Motors e BMW: la prima vince con le Chevrolet Silverado, Silverado HD e Sonic e la GMC Terrain mentre BMW porta in vetta le Serie 2 e 4, la X6 e la Mini Cooper.

MIGLIORAMENTI IN CORSO MA L'ELETTRONICA… J.D. Power annuncia che la qualità dei veicoli nuovi, in base ai risultati dell'Initial Quality Study (IQS) 2017, è ai massimi livelli da quando l'indagine è partita, migliorando di un eloquente 8% rispetto allo scorso anno (leggi i risultati dell'IQS 2016). Scorporando i dati per settore si vede che i sistemi Audio, Comunicazione, Entertainment e Navigazione continuino ad essere l'area più problematica. Fortunatamente la categoria ACEN è quella che migliorata di più rispetto al 2016, scendendo da 25,5 a 22,8 PP100 nel 2017.

In un quadro di generale minor difettosità l'unica categoria che aumenta l'incidenza dei problemi nel 2017 è Features, Controls & Displays. La cosa non è tranquillizzante perché i maggiori aumenti dei problemi riguardano il Cruise control (specialmente adattivo), il Lane departure warning, i sistemi di evitamento o di avvertimento delle collisioni e il rilevamento di oggetti nell'angolo cieco: si tratta non soltanto di molto pubblicizzati sistemi di sicurezza ADAS (SicurAUTO aveva incontrato quelli Bosch qualche tempo fa) ma anche di alcuni dei “mattoni” sui quali si costruiscono i veicoli autonomi. Il crescente numero di problemi che li riguarda dovrebbe far drizzare le antenne a costruttori e fornitori: i consumatori dovranno esser certi della loro infallibilità per fidarsi dei veicoli autonomi (leggi che la guida autonoma senza volante e pedali fa paura a4 automobilisti su 5).

AVANZARE PER NON RETROCEDERE Il Vice presidente Dave Sargent, responsabile globale del settore automotive in J.D. Power, ha dichiarato che “l'IQS continua a dimostrare la fondamentale importanza della reazione dei costruttori alle indicazioni dei consumatori riguardo la qualità dei veicoli. Ogni Casa che rimane ferma in realtà va indietro perché le altre avanzano. In ogni caso la grande notizia è che si registrano miglioramenti significativi in modelli di tutti segmenti, il che significa che non occorre spendere molto per avere un'auto di qualità”. A proposito di Marche che migliorano, si segnalano i progressi di Mini, che grazie ad un balzo di 33 PP100 rispetto al 2016 ora fa meglio della media dell'automotive: i suoi 94 punti sono infatti migliori dei 97 industry average; quest'ultimo dato valeva 105 nel 2016.

Altre marche che vanno meglio della media sono Toyota (95 PP100 contro i 93 del 2016), Ram (migliorata di ben 28 PP100 e balzata la 4° posto a pari merito con Ford, +16), BMW, Chevrolet, Hyundai, Lincoln, Nissan, VW e Buick. Incrementi sostanziosi anche per Acura (+ 19 PP100) e Volvo (+ 18) mentre Lexus perde 2 PP100 e scivola ad 1 punto sotto la media. In ultima posizione è scivolata Fiat: il miglioramento da 174 a 163 non è infatti bastato, a dimostrazione della tesi di Sargent. Oltre alle vincitrici citate più sopra, elenchiamo altri modelli al top delle proprie categorie: Chrysler Pacifica, Ford Expedition e Mustang, Infiniti QX80, Lexus GS, Mercedes-Benz GLA, Nissan Frontier, Porsche 911 e Macan e Toyota Camry.

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