Guida autonoma: fa paura a 4 su 5, meglio se con volante e pedali

Le auto robot fanno meno paura se continueranno ad avere il volante: è quanto emerge dall'indagine dell'Università del Michigan sulla guida autonoma

25 maggio 2016 - 18:24

La guida autonoma è la prossima frontiera per il mondo dell'automotive e dei sistemi di traffico intelligente ma l'offerta incontrerà una domanda apprezzabile? A questa fondamentale domanda prova a dare risposte uno studio della Michigan University.

ATTEGGIAMENTO COSTANTE L'indagine, dal titolo Motorists' Preferences for Different Levels of Vehicle Automation: 2016, è stata condotta, nell'arco di 2 anni, da Brandon Schoettle e Michael Sivak e ha riguardato 618 automobilisti americani; l'errore nelle percentuali rilevate è ± 3,9%. Un primo risultato interessante è che complessivamente l'opinione delle persone è rimasta “notevolmente costante” durante i due anni di durata dell'indagine. In altre parole, le linee generali delle risposte non sono cambiate nel corso di questi due anni, nonostante la crescente copertura mediatica della quale hanno goduto i veicoli a guida autonoma. Il 46 % dei conducenti (era il 44% nel 2015) ha dichiarato che preferirebbe guidare un veicolo senza capacità di guida automatica rispetto ad uno con queste capacità, siano esse totali o parziali. Circa il 39% guiderebbe un'auto con autonomia parziale mentre soltanto il 16% userebbe un veicolo completamente autonomo (il totale è maggiore di 100 perché non sono stati considerati i decimali). Com'era lecito aspettarsi i giovani si sono dichiarati piuttosto propensi a guidare veicoli completamente autonomi – si tratta del 19% circa nella fascia di età fra 18 e 29 anni – mentre quelli più avanti con l'età disposti a salire su auto di questo tipo sono soltanto il 9,6 % fra quelli con 60 anni o più.

EVANGELISTI DELLA MODERNITÀ I veri entusiasti della guida autonoma sono però gli automobilisti nella fascia di età fra 30 e 44 anni: il 22% di loro preferirebbero infatti veicoli completamente autonomi. Una percentuale che, sommata quel 43% che accetterebbe automobili in parte autonomi, arriva al 65%, ben al di sopra di quel 35% che non vorrebbero veicoli con tecnologie di guida autonoma. Questi risultati dovrebbero essere tenuti bene in mente dalle Case automobilistiche, dai fornitori (guarda come funzionano le videocamere triple per la guida autonoma)dalle aziende tecnologiche, tutti così impegnati ad accelerare lo sviluppo dei veicoli completamente autonomi al punto che alcune aziende pensano di metterli in strada entro il 2020 (l'influenza delle tecnologie necessarie è arrivata anche ai riparatori di cristalli). I fabbricanti di automobili e i paladini della sicurezza sostengono, non senza ragione, che la tecnologia autonoma può ridurre notevolmente gli incidenti stradali ma i risultati dell'indagine sembrano indicare che le aziende potrebbero avere importanti difficoltà a farne comprendere i benefici ad un pubblico sinora piuttosto scettico e che si è mantenuto tale nei 2 anni del sondaggio. I veicoli completamente autonomi (interessano anche a Uber che ha fatto accordi con Mercedes) non suscitano infatti preoccupazioni soltanto nel 9,7% degli automobilisti mentre il 37% ha detto di essere “molto preoccupato”, il 29% era “moderatamente preoccupato” e il 24% ha detto di sentirsi “un po' preoccupato”.

MOLTO INTERESSANTE, PERÒ… L'esercito dei diffidenti è quindi largamente maggioritario per i veicoli completamente autonomi ma i timori diminuiscono parlando di veicoli ad autonomia parziale : i “molto preoccupati” precipitano al 17 %, i “moderatamente preoccupati” salgono a quasi il 34 % e quelli “un po' preoccupati” arrivano al 33 %; quelli che non sarebbero in pensiero salendo su auto di questo tipo aumentano e arrivano quasi al 17 % ha dichiarato di non avere preoccupazioni (il totale anche qui è più di 100 perché non sono stati indicati i decimali). L'ansiolitico esiste ed è ben conosciuto: una bella coppia di pedali – acceleratore e freno – ed un volante sono infatti desiderati dal 95% degli intervistati, che si sentirebbero più tranquilli se potessero prendere il controllo delle operazioni. La maggior parte degli intervistati, inoltre, preferirebbe essere informata della necessità di prendere il controllo di una auto parzialmente autonoma. Il commento di Brandon Schoettle è illuminante: “Un tema centrale che abbiamo rilevato in quest'indagine è il desiderio di conservare la possibilità di controllare il veicolo autonomo: quasi tutti vogliono ancora che i comandi tradizionali rimangano disponibili. Sembra che rinunciare totalmente al controllo sia uno dei principali problemi nell'accettazione di questi veicoli”. Occorre considerare che gli ADAS (SicurAUTO.it ha incontrato gli ADAS Bosch) già oggi possono prendere brevemente il controllo e potrebbero quindi diventare un fattore importante nell'accettazione della guida autonoma. Uomini e donne del marketing (a proposito, le signore sono un po' più diffidenti: il 48,4% non vuole la guida autonoma contro il 43,1% degli uomini), siete avvertiti: un bel volante – piccolo, grande, squadrato o tondo che sia – continuerà ad essere un must per diverso tempo ancora!

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