JLR: si infrange il progetto di una pista tutta per se

Il colossale piano di salvataggio Jaguar Land Rover che gravitava attorno alla pista di Silverstone è arrivato al capolinea

8 novembre 2016 - 10:30

Jaguar Land Rover ha dovuto cedere il passo nel tentativo di acquistare il circuito di Silverstone, che avrebbe utilizzato per i test prototipali e non solo. A causa di un contratto precedente con Porsche, però, il piano della firma inglese è andato ad infrangersi contro un muro, quindi non se ne farà più niente, anche perché il produttore tedesco di auto ad alte prestazioni continua ad avere un buon potere economico dato dal cospicuo numero di vendite.

JLR A SILVERSTONE L'idea di Jaguar Land Rover era quella di prendere in mano la gestione del circuito di Silverstone ed utilizzarlo come pista per i test delle proprie auto, ovviamente durante i periodi nei quali non erano previste gare (leggi le intenzioni di Jaguar Land Rover nell'acquistare la pista di Silverstone). Il brand inglese avrebbe investito un buon capitale per la realizzazione anche di un museo dedicato alla storia delle proprie auto ed un hotel 5 stelle, per incentivare ancora di più i visitatori, mentre gli acquirenti delle auto più esclusive avrebbero potuto farsele consegnare direttamente in pista (leggi il debutto delle auto da gara a guida autonoma proprio a Silverstone).

IL NO DI PORSCHE A mettere i classici bastoni tra le ruote al gruppo britannico è stata direttamente la Porsche, che a sua volta ha un centro di guida Porsche Experience su questo stesso circuito. Quando fu stilato il contratto tra l'azienda tedesca e la British Racing Drivers' Club, attuale proprietario del tracciato, fu posta una clausola secondo la quale nessun altro Costruttore avrebbe potuto operare per più di 45 giorni l'anno sul tracciato. Questo ha praticamente tagliato le gambe all'iniziativa di JLR, poiché non si sarebbe trovato un accordo.

COME SAREBBE STATO L'abbandono di questo progetto da parte di JLR porta a fallire un progetto interessante, che avrebbe dato lavoro a circa 700 ingegneri direttamente in pista, oltre a garantire un iniziale investimento di circa 22.7 milioni di sterline e successivi a venire (leggi anche degli altri test in programma alla JLR). Pare quindi che lo strapotere economico di Porsche abbia vinto, ma considerando che il tracciato è in perdita bisognerà attendere nuovi sviluppi e capire quale sarà la prossima mossa del brand di auto di lusso tedesche.

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