Jaguar Land Rover aprirà un nuovo centro di ricerca per l'auto del futuro

Un futuristico polo tecnologico sorgerà negli Stati Uniti per rispondere alla domanda sempre più elevata nel settore dell'auto di lusso

19 marzo 2015 - 11:07

L'idea di Jaguar di aprire un nuovo stabilimento negli USA non data di ieri. In effetti i primi segnali erano stati lanciati ad ottobre 2014, quando il gruppo britannico stava considerando di costruire un impianto nella parte meridionale del Paese dello zio Sam. Il governatore della Georgia, Nathan Deal, si sarebbe addirittura spostato fino al Regno Unito per sollecitare il nuovo e ambizioso progetto di Jaguar Land Rover. L'allora presidente del marchio imparentato, Ratan Tata, aveva confermato che questa idea veniva presa sul serio dai piani alti. Ora l'amministratore delegato del marchio britannico ha svelato che il Gruppo aprirà un polo di ricerca statunitense (National Automotive Innovation Centre) per spingere la sua crescita americana, anche se ci vorranno almeno un paio di anni. Ma Jaguar Land Rover si vuole rassicurante: il centro americano sarà una struttura aggiuntiva realizzata per i team di ricerca avanzati, mentre i centri di Gaydon e Whitley Bay (Regno Unito) continueranno ad essere i centri di eccellenza inglesi del gruppo per ingegneria e sviluppo del prodotto.

ESPANSIONE MONDIALE – Il motivo di questo ritardo, secondo l'ad Jaguar Land Rover, Ralph Speth, è da attribuire al fatto che al momento il costruttore è impegnato nell'apertura di altri stabilimenti in altre parti del mondo: l'anno scorso JLR ne ha inaugurato uno in Cina e quest'anno in Brasile. Di recente è stato aperto anche un impianto per il reparto SVO (che sta per Special Vehicle Operations, vale a dire il programma di personalizzazione dei modelli premium), un centro ricerca e sviluppo per la divisione elettrica e un nuovo stabilimento di motorizzazioni nel Regno Unito. Da questo si capisce che il Gruppo britannico punta a piani di sviluppo molto ampi.

MATERIALI E TECNOLOGIE PER MODELLI PREMIUM – “Il National Automotive Innovation Centre fungerà da generatore di nuove competenze e di nuove idee, – afferma Ralph Speth – fornendo un ambiente perfetto, collaborativo in cui imparare, fare ricerca e sviluppare i progetti e le tecnologie dei veicoli e le soluzioni personali di mobilità del futuro.” Pare che il Costruttore britannico sia in cerca anche di fornitori americani in grado di assecondare la richiesta di componenti in alluminio poiché il marchio punta molto sulle strutture in alluminio per i suoi futuri veicoli. D'altro canto anche i più mastodontici pick up del “padrone” di casa Ford utilizzano molto alluminio per abbattere il peso e i consumi, che su vetture dalla massa superiore a 2 tonnellate giocano un ruolo piuttosto importante. L'attività di ricerca del NAIC permetterà anche una più rapida e larga diffusione di sistemi di sicurezza attiva come i montanti trasparenti “salva pedoni” rendendo sempre più sicura e confortevole la guida di tutti i giorni.

SPINGERE SULLE VENDITE USA – Altro aspetto da non trascurare minimamente è il fatto che, una struttura tecnologica da 33 mila m2 che accoglierà circa 1000 tecnici altamente qualificati dovrà essere giustificata dalle vendite negli Stati Uniti. Secondo quanto dichiarato da Speth, al Brand servirebbe un modello che potrebbe coprire da solo 30.000 – 40.000 esemplari l'anno negli Stati Uniti, considerando che la Range Rover Sport, il best seller del marchio, si è venduto in meno di 18.000 unità nel corso del 2014. Il volume d'affari del Gruppo è comunque in costante crescita in tutti i mercati se si considerano le vendite del 2014, che solo in Nord America ammontano a 74.981 unità (+2% del 2013), mentre in Europa sono state 86.310 (+3%). Il boom, invece, è stato in Cina dove Jaguar Land Rover ha venduto 122.010 vetture, con un incremento del 122%. In cima alla lista dei desideri di chi si è regalato una Land Rover ci sono Range Rover, Range Rover Sport e Range Rover Evoque.

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