Interlock standard contro la guida in stato d'ebrezza, la proposta in UE

La proposta, mossa dallo European Transport Safety Council, prevede un sistema in grado di sbloccare l'auto solo dopo aver svolto l'alcooltest

21 febbraio 2018 - 11:21

La guida in stato di ebrezza è attualmente una delle principali cause di vittime della strada. Per questo sono continuamente al vaglio proposte che possano in qualsiasi modo limitare un numero in crescente aumento. Proprio a riguardo, l'European Transport Safety Council, sta spingendo per chiedere all'Unione Europea di incentivare e rendere obbligatorio l'uso di interblocchi che impediscano all'autista di avviare l'auto se non si supera l'alcooltest. Una soluzione già adottata in alcuni Paesi europei e che potrebbe essere inserita proprio dall'Unione Europea all'interno della riforma delle norme sulla sicurezza stradale attesa per il 2018.

5.000 MORTI L'ANNO IN EUROPA PER L'ALCOOL Una proposta estremamente articolata quella dell'ETSC e che riguarda principalmente due categorie di automobilisti: chi guida veicoli professionali e chi è già stato fermato per guida in stato d'ebrezza. Una soluzione del genere, secondo l'ETSC, sarebbe l'ideale per ridurre il numero medio di vittime dell'alcool, che per ora si attesta mediamente intorno ai 5.000 decessi in tutta Europa – qui l'ultimo report. Il dispositivo a interblocchi, rilevando il tasso alcolemico del guidatore, permette di bloccare o sbloccare l'avvio del motore, permettendo al guidatore di mettersi alla guida in totale sicurezza, per se e per gli altri – leggi qui della proposta di Hitachi con riconoscimento facciale.

IN FRANCIA GIÀ INSTALLATO SUGLI AUTUBOS La fiducia che risiede negli interblocchi è evidenziata dalla sua scesa in campo in alcuni Paesi europei. In Francia, tutti gli autobus sono già equipaggiati con questi dispositivi, e il Governo sta spingendo per installarli sulle auto di tutti coloro che hanno già stati “pizzicati” con un tasso alcolemico troppo elevato nel sangue – anche in Piemonte alcuni autobus ne sono provvisti. Sulla scia della Francia, da settembre scorso, l'Austria ha lanciato un programma di riabilitazione per conducenti colti in stato di ebrezza al volante, che comprende l'adozione di dispositivi a interblocchi a bordo delle loro auto per tornare a guidare prima che scada il termine di divieto alla guida. Programmi molto simili sono stati adottati anche in Danimarca, Finlandia, Olanda, Polonia e Svezia, e non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti è stata intrapresa una strada simile.

LA PROPOSTA PER LA NUOVA NORMATIVA UE Il rilancio di questi dispositivi, arriva poche settimane prima della stesura della nuova normativa sulla sicurezza dei veicoli da parte della Commissione Europea, prevista per maggio 2018. Entro quella data, l'ETSC, spera che si possa rendere obbligatoria l'installazione, a bordo di tutte le auto, di un'interfaccia elettronica standard che faciliti l'installazione dell'interblocco nei casi richiesti dalla legge, agevolando l'introduzione di questo sistema anche nei Paesi che ancora non lo hanno adottato, insieme all'introduzione obbligatoria su tutti i veicoli professionali di questo dispositivo.

ENORMI PROGRESSI IN ALCUNI PAESI La richiesta dell'ETSC, arriva dopo aver stilato un rapporto che evidenzia i progressi compiuti dai Paesi europei che hanno già cominciato ad utilizzare questo sistema, tra cui Estonia, Lettonia e Danimarca, dove gli incidenti causati da automobilisti in stato d'ebrezza sono diminuiti drasticamente. “Gli alti livelli di applicazione sono fondamentali per risolvere il problema europeo della guida in stato di ebbrezza”, ha dichiarato Antonio Avenoso, direttore esecutivo di ETSC, “E per quei conducenti che continuano a mettersi al volante dopo aver bevuto, nonostante i controlli e le sanzioni, gli interblocchi alcolici sono un modo importante ed efficace per riabilitare le persone”. Che sia questa la soluzione perfetta per diminuire le vittime della strada?

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