Incidenti stradali: -0.8% nel primo semestre 2016

Incidenti stradali in calo dello 0.8% in Italia nei primi sei mesi dell'anno, ma la strada verso gli obiettivi UE è ancora lontana, scopriamo perchè

22 dicembre 2016 - 8:49

Fino al 30 giugno di quest'anno sono stati registrati 83.549 incidenti, con 1.466 morti e 118.349 feriti. Sono i dati rilevati dalla stima preliminare pubblicata da ACI e ISTAT circa la situazione della sicurezza sulle nostre strade, situazione che sembra migliorare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli incidenti con lesioni a persone sono diminuiti dello 0.8%, le vittime del -4,7% e i feriti dello -0,5%; i dati assumono una connotazione ancor più positiva se teniamo conto che è aumentato il numero dei veicoli circolanti, ma vittime e feriti sono ancora un numero molto elevato e sul campo della sicurezza stradale c'è ancora tanto da fare.

INCIDENTI GRAVI IN CALO, MA ANCORA LONTANI DAGLI OBIETTIVI UE Sulle nostre strade è aumentato il numero delle auto circolanti, lo conferma il numero delle iscrizioni al PRA, cresciuto del 19%, così come è aumentata del 3.7% la percorrenza media degli automobilisti; nonostante questa crescita gli indicatori sulla sicurezza stradale migliorano e confrontando i dati attuali con le statistiche del passato il quadro generale è notevolmente cambiato. Rispetto al 2001 il numero di vittime negli incidenti stradali è diminuito del 55,4% e del 25,6% rispetto al 2010; nonostante il miglioramento consistente l'obiettivo imposto dalla Comunità Europea di ridurre del 50% i decessi rispetto al 2010 è ancora lontano (Scopri come e quanto ci distraiamo in auto).

SMARTPHONE E ALTA VELOCITA' I VIZI CAPITALI DEI DRIVER EUROPEI La distanza dall'obiettivo fissato dalla UE ci accomuna con gran parte delle altre Nazioni europee, con le quali condividiamo prevalentemente le stesse cause che innescano gli incidenti: la guida in stato d'ebbrezza, le distrazioni “tecnologiche” alla guida o l'inosservanza dei limiti di velocità per citarne alcuni. In Italia, durante i primi sei mesi del 2016 le infrazioni contestate dalla Polizia Stradale per il superamento dei limiti di velocità e per l'uso del telefono alla guida sono aumentate, rispettivamente, del 22 e del 25% (Guarda qui il simpatico spot sulle distrazioni in auto).

UE POCO INCISIVA, SPECIE CON I COSTRUTTORI D'AUTO L'aumento degli standard di sicurezza sulle strade del Vecchio Continente dipende in gran parte dalla stessa Unione Europea; come sottolinea il collega Maurizio Caprino dal suo blog su Il Sole24Ore, è determinante la condotta della stessa UE, per quello che propone di fare e per quello che in realtà non riesce a fare: “Le difficoltà nel raggiungere gli obiettivi fissati dalla Ue sono un problema che hanno quasi tutti gli Stati europei. La Ue stessa non pare molto intenzionata a fare la sua parte, almeno quando si tratta di far fastidio ai costruttori: ha appena emanato linee guida su quali dispositivi di sicurezza diventeranno obbligatori nei prossimi anni”. I dispositivi in questione sono dotazioni già proposti dalle Case costruttrici su gran parte dei veicoli dei segmenti premium, ma ancora lontani dalle dotazioni delle più diffuse utilitarie e medie che battono le nostre strade (Leggi qui come la UE immagine strade e infrastrutture per le auto a guida autonoma). Le indicazioni della Comunità Europea non fanno invece riferimento a protezioni più efficaci per i pedoni o al blocco automatico del motore se il tasso di alcolemia del guidatore è superiore ai limiti di legge.

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