Incidenti 2020: mezzi pubblici più pericolosi delle auto Come si determina la responsabilità nei sinistri stradali? Qual è la differenza tra responsabilità esclusiva e concorsuale? Tutte le risposte

Incidenti 2020: mezzi pubblici più pericolosi delle auto

Un approfondimento "alternativo" sugli incidenti nel 2020 nel quale risulta, tra le varie cose, che i mezzi pubblici sono più pericolosi delle autovetture

15 Settembre 2021 - 04:09

L’approfondimento sugli incidenti 2020 dell’associazione Fraternità della Strada di Mondo X, effettuata sui dati ufficiali dell’Istat riguardanti i sinistri stradali in Italia, risulta piuttosto interessante perché, a differenza dei report convenzionali, considera parametri differenti che consentono valutazioni più realistiche. Scoprendo per esempio che l’anno scorso i mezzi pubblici hanno causato, in proporzione, più morti e feriti delle automobili.

INCIDENTI 2020: CALO DEI SINISTRI MA SOLO GRAZIE AL LOCKDOWN

Rispetto al 2019, nel 2020 gli incidenti stradali sono scesi del 31%, le vittime del 24% e i feriti del 34%. Tuttavia questi numeri, apparentemente ottimi, sono pesantemente condizionati dai mesi di lockdown totale e della altre limitazioni alla circolazione (si pensi al coprifuoco introdotto in autunno che ha di fatto azzerato gli spostamenti notturni). Se si prende invece in considerazione l’indice di mortalità negli incidenti (ossia il raffronto delle vittime sul numero dei sinistri) vediamo che è addirittura cresciuto, passando da 1,8 a 2,0.

INCIDENTI 2020: STRADE PIÙ PERICOLOSE

Data la maggiore concentrazione veicolare, sulle strade urbane è stato riscontrato sia il maggiore numero degli incidenti che quello dei feriti, ma non dei morti, per via della minore velocità media che si può tenere nelle città e dunque con impatti meno disastrosi. La più elevata mortalità si è verificata invece lungo le cosiddette ‘altre strade’ (che raggruppa le strade secondarie, le strade di campagna, ecc.), dove le frequenti intersezioni, la riduzione delle corsie, l’illuminazione non sempre adeguata, la velocità a tratti elevata e in particolare il comportamento spesso scorretto degli utenti, hanno sì che i sinistri avessero un seguito più grave. Da notare poi che in autostrada sono avvenuti meno incidenti, ma con conseguenze più pesanti per via delle velocità medie più elevate.

Incidenti 2020

INCIDENTI 2020: REGIONI CON PIÙ SINISTRI

Secondo i dati Istat nel 2020 le Regioni più virtuose, ossia con meno incidenti, sono risultate Valle d’Aosta, Molise, Basilicata e Umbria e le più pericolose Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna e Toscana. Quelli di Fraternità della Strada hanno però adottato un parametro diverso, facendo la media su 1.000 abitanti di ciascuna Regione e ottenendo probabilmente un dato più realistico. Così le regioni più virtuose sono diventate Calabria, Basilicata, Campania e Molise, mentre quelle con più sinistri Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Marche.

Incidenti stradali 2020

INCIDENTI STRADALI 2020 PER TIPOLOGIA DI VEICOLI

Per quanto riguarda invece il numero di incidenti nel 2020 per tipologia di veicoli, il report Istat non sembra lasciare dubbi. Il maggior numero di sinistri (il 66,1%) ha visto coinvolte le autovetture con 1.330 morti e 97.399 feriti, davanti a motocicli (il 14,3% con 611 morti e 31.957 feriti) e autocarri e mezzi simili (il 6,6% con 165 morti e 5.321 feriti). Introducendo però un parametro che misura gli incidenti sul numero di veicoli effettivamente circolanti per ciascuna tipologia, è venuta fuori un’altra graduatoria nella quale i mezzi pubblici sono balzati sorprendentemente al primo posto, quasi certamente per la loro maggiore frequenza sulle strade e per la numerosità delle persone trasportate, e le automobili sono solo al quarto.

INCIDENTI 2020: LE CAUSE PIÙ FREQUENTI

Infine per una più corretta analisi delle cause degli incidenti stradali verificatisi nel 2020, Fraternità della Strada non ha preso in considerazione il numero delle contravvenzioni ma i verbali relativi a più di 140.000 sinistri, ritenuti senz’altro più rappresentativi. In testa si trova la guida distratta (17%), seguita dal mancato rispetto di segnali e precedenze (16%), dall’eccesso di velocità (11%), da manovre irregolari (10%) e dalla mancata distanza di sicurezza (9%). Curiosamente, ma neanche troppo, un 3% degli incidenti è stato dovuto al comportamento scorretto dei pedoni, la categoria di utenti della strada certamente più debole ma che non è affatto esente dall’osservanza delle norme stradali (ad esempio quanti pedoni attraversano fuori dalle strisce pedonali pur in presenza delle stesse?).

N.B. Le tabelle presenti nell’articolo sono tratte dall’indagine “Gli incidenti stradali nel 2020” dell’associazione Fraternità della Strada – Mondo X.

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