Incidente Altamura: il sindaco invoca la tragedia ma non una parola sulla sicurezza stradale

Il sindaco di Altamura ha proclamato il lutto cittadino per i giovani sbalzati dall'auto, ma sarebbe più utile far allacciare le cinture di sicurezza

29 giugno 2016 - 9:00

Il tragico incidente avvenuto tre giorni fa sulla Via Appia, tra Castellaneta e Laterza, ha spezzato sei giovani vite. Un episodio sconcertante che rappresenta il preludio di una disgrazia annunciata: da anni nel comune dell'entroterra pugliese ci risulta dominare la più assoluta libertà di circolazione in barba alle basilari norme di comportamento stradale. Ma il Sindaco Giacinto Forte ha tempestivamente proclamato il lutto cittadino e i funerali pubblici. Al di là del doveroso gesto ci sembra opportuna una riflessione su quanto sia stato fatto negli ultimi anni, dalla nostra precedente visita, per sensibilizzare gli altamurani all'uso delle cinture di sicurezza.

CATTIVE ABITUDINI SENZA CONTROLLI Lungi da noi l'intenzione di strumentalizzare la scomparsa di 6 giovani in un tragico incidente, ma né il Sindaco né le altre autorità intervenute ai funerali, tenutisi ieri, hanno fatto riferimento nei vari interventi all'uso delle cinture di sicurezza in auto (Leggi Carabinieri e Polizia allertano sull'aumento degli incidenti mortali), facendo così da monito per una Comunità che sembra avvezza a non assicurare con un semplice gesto la propria vita. Circa cinque anni fa abbiamo appreso da alcuni lettori e verificato recandoci sul posto del fenomeno delle cinture di sicurezza fantasma nella cittadina pugliese. Montare in auto con la cintura di sicurezza agganciata dietro al sedile, o con una fibbia rimediata dallo sfasciacarrozze, per non essere infastiditi dal cicalino SBR era una consuetudine, sia per brevi spostamenti urbani che per tragitti più lunghi, come appunto quelli per raggiungere le spiagge. Un vizio concesso dalla rarefazione dei controlli da parte delle autorità, senza i quali gli automobilisti “tranquilli” di non incappare in una sanzione adottano comportamenti “libertini”. Sono passati gli anni ma le abitudini restano e a supportare la nostra convinzione sono i rilievi della Polizia sul luogo dell'incidente accorso a quei ragazzi che con qualche probabilità sarebbero sopravvissuti.

STRADA AD ALTO RISCHIO Il tratto della Via Appia nel quale si è consumato l'incidente, come spiegato dalle forze di Polizia ai giornalisti di Repubblica, è un rettilineo a due sole corsie di senso opposto; quindi il rischio di una invasione di corsia, nel caso si perdesse il controllo del mezzo, è elevato. Inoltre si tratta di un'arteria molto trafficata durante il periodo estivo, in quanto permette di raggiungere varie località balneari. Dalle prime ricostruzioni sembra proprio che una delle due auto, la Opel Corsa a bordo della quale viaggiavano 5 giovani ragazzi e ragazze di Altamura, abbia prima urtato il guardrail per poi carambolare sulla corsia opposta, impattando violentemente e frontalmente con una VW Passat che sopraggiungeva. Per il conducente della berlina, che viaggiava da solo, e per gli occupanti dell'utilitaria l'impatto è stato fatale. Secondo quanto riportato sempre da Repubblica non sono stati riscontrati segni di frenata e alcuni dei corpi sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo. Quest'ultimo dato lascia intendere, purtroppo, che non siano state allacciate le cinture di sicurezza (Leggi automobilisti USA i più diligenti con le cinture).

VIZIO DIFFUSO IN TUTTO IL PAESE Una recente statistica pubblicata da ANIA traccia un quadro preoccupante di quanto sia diffusa l'usanza di infischiarsene della propria e altrui incolumità non indossando le cinture di sicurezza (Leggi Un italiano su 5 non mette la cintura). Almeno il 20% degli italiani non ne fa uso, reputandola, specie per gli spostamenti brevi, una pratica inutile. Più eclatante è la percentuale di coloro che non allacciano, e non fanno allacciare ai propri passeggeri, le cinture sul divano posteriore. La percentuale sale al 52% e in alcune città italiane arriva al 60%. Per comprendere quanto sia importante utilizzare le cinture di sicurezza posteriori vi invitiamo a visionare il crash test che ADAC ha svolto proprio per dimostrare la pericolosità di un incidente senza cinture allacciate dai passeggeri (Qui il servizio e il video del crash test ADAC). Intendiamo concludere questo nostro articolo con un invito al Comune di Altamura, e altre municipalità dove le infrazioni al CdS sono un'abitudine conclamata, a mettere in atto una politica di sensibilizzazione della sicurezza stradale partendo proprio dalle cinture di sicurezza, sforzandosi di far comprendere che, nonostante si tratti dell'obbligo più infranto, è quello che molto probabilmente può salvare la vita in caso di incidente. Una vacanza spensierata e sicura inizia fin dai primi chilometri, guidando con prudenza e viaggiando con le cinture allacciate, sempre.

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