Cinture di sicurezza allacciate: più bravi negli USA?

Più di 8 automobilisti su 10 allacciano la cintura di sicurezza negli USA anche se la multa non fa paura. E' il report dell'indagine NOPUS

24 febbraio 2016 - 11:47

Un recente studio del NOPUS (National Occupant Protection Use Survey) ha elogiato gli americani perché, in una percentuale considerevole, allacciano costantemente le cinture di sicurezza quando sono in automobile. Il dato potrebbe far credere che la situazione sia migliore rispetto alle statistiche che riguardano gli automobilisti italiani, forse solo in una circostanza. Ecco il confronto, a riguardo, tra Usa e Italia.

BENE IN USA – Anche l'Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) ha messo in evidenza il risultato della ricerca eseguita dal Nopus e a dire il vero può sembrare che gli americani siano più responsabili degli italiani quando mettono la cintura di sicurezza in auto. In effetti l'88,5% degli americani ha usato regolarmente la cintura di sicurezza nel corso del 2015, evidenziando addirittura un trend in aumento rispetto al 2014, quando a indossarle era stato l'86,7%, con una tendenza all'aumento che si verifica dal 2000. Sicuramente si tratta di una statistica positiva per un Paese in cui vengono prese, in fatto di sicurezza stradale, alcune strane e discutibili decisioni. Una su tutte? Sui 50 stati dell'unione, solo in 19 vige l'obbligo assoluto di indossare il casco mentre si guida una moto. Stessa sorte spetta all'uso della cintura di sicurezza: la normativa in materia ne prevede l'obbligo assoluto in alcuni stati, in altri il “non uso” può essere contestato solo in presenza di altra violazione a norme di comportamento, in altri ancora non è obbligatoria.

IN ITALIA – Nel nostro Paese da dieci anni è entrata in vigore la legge che rende obbligatorio l'uso delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri. Una ricerca del Centro Studi e Documentazione Direct Line ha interrogato gli automobilisti italiani sulle loro abitudini circa l'uso delle cinture di sicurezza. L'indagine ha coinvolto 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni ed è stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Si tratta di uno studio avvenuto a metà del 2014 e rende bene quale quadro della situazione mostra l'Italia da questo punto di vista. A dire il vero i risultati sono stati discreti, poiché ad affermare chiaramente di usare sempre le cinture è stato l'88% degli intervistati. Si tratta quindi di una percentuale alta, che allontana ogni dubbio sul corretto atteggiamento degli italiani nei confronti dell'uso della cintura di sicurezza; pertanto non sfiguriamo nel confronto con gli americani, anche se bisogna valutare delle sfumature.

IL PROBLEMA E' DIETRO – L'88% fa dunque ben pensare, anche se va analizzato il rimanente 12%, che si divide tra chi usa la cintura qualche volta (9%), quelli che la indossano esclusivamente nei lunghi viaggi (1%) e coloro che la allacciano solo quando siedono sul sedile anteriore (2%). A proposito di sedili, il problema nasce quando si fa una ricerca nei confronti di chi siede dietro (leggi qui uno studio americano su come è corretto utilizzare il seggiolino per i bambini in auto). Qui la situazione si fa pessima, perché soltanto il 38% dei guidatori italiani si accerta che anche i compagni di viaggio seduti dietro allaccino le cinture e oltre la metà degli intervistati (51%) non presta attenzione a questa pratica lasciando libera scelta ai passeggeri adulti (45%) o perché convinti che l'uso delle cinture non sia fondamentale per i sedili posteriori (6%), mentre un 12% ne impone l'uso anche dietro se il passeggero è un bambino (anche la Ford ha fatto una ricerca sull'uso delle cinture di sicurezza dietro; leggi qui i risultati). Forse il confronto con gli Usa è pareggiato, anche perché non disponiamo dei dati americani relativi l'utilizzo delle cinture nei sedili posteriori. Considerando però gli alti e bassi della loro normativa in fatto di codice della strada e sicurezza stradale si potrebbe pensare di stare ancora un po' avanti.

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