I ponti crollano, ma Anas pensa a creare associazioni

Mentre l'Anas è nell'occhio del ciclone, il M5S chiede al governo se è a conoscenza dell'associazione amici strade Anas

13 aprile 2015 - 9:00

Mentre l'Anas è al centro di polemiche per le strade che cedono, i viadotti che crollano (vedi foto) e adesso, secondo Report, le gallerie che rischierebbero di cadere, il gestore nazionale pensa anche all'associazione amici Anas, nata nel 2013. Il sito degli amici strade Anas dice che la strada non è solo un manufatto industriale e il luogo fisico sul quale si spostano autovetture, merci e persone, ma è anche un bene architettonico e paesaggistico sul quale si esercitano i migliori ingegneri del mondo. Vero. È un prodotto culturale, è fonte di ispirazione narrativa, poetica, cinematografica, musicale. Nonché storia, cultura, vie di comunicazione di persone e beni tra luoghi a volte lontanissimi, non solo geograficamente. Rappresentano sviluppo economico, sono il luogo di lavoro di tante persone, sono testimoni di emozioni a volte positive, a volte meno, per tutti noi che le percorriamo.

QUAL È L'OBIETTIVO – L'associazione nazionale degli amici delle strade si pone l'obiettivo di coltivare la storia e la cultura di questo “luogo non luogo” che è la strada in Italia e nel mondo, col fine principale di aumentare la sicurezza e diminuire l'incidentalità, soprattutto tra i giovani. Proporrà covegni e seminari, mostre e proiezioni, articoli e interviste, monografie, iniziative museali e di raccolta e conservazione dati, un archivio multimediale, competizioni, raduni, concorsi, progressivamente e su tutto il territorio nazionale.

IL M5S NON CI STA: LA PREMESSA – Il MoVimento 5 Stelle vuole vederci chiaro, e sulla questione amici Anas ha interrogato il ministero dei Trasporti e quello delle Finanze: “Il 13 marzo 2013 è stata costituita a Roma, in via Mozambano 10, presso la sede centrale Anas, l'Associazione nazionale amici delle strade. I soci fondatori risultano Pietro Ciucci, presidente Anas; Piero Buoncristiano, direttore centrale Anas in pensione; Stefano Granati, condirettore generale Anas; Giuseppe Scanni, direttore centrale Anas”. L'Associazione – dice il M5S – ha lo scopo statutario di valorizzare e diffondere la storia e la cultura delle strade in Italia e nel mondo. “Risulta altresì che Piero Buoncristiano svolga numerosi incarichi di collaudo su altrettante opere pubbliche, pur essendo in pensione e pur avendo ottenuto un incarico alla Concessioni autostradali venete”.

LA DOMANDA – Il M5S chiede ai ministri “se siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e se abbiano autorizzato la costituzione dell'associazione all'interno della sede centrale Anas”. Non solo: i grillini chiedono “quanti e quali incarichi di collaudo per opere di competenza statale siano stati conferiti, da chi e per quali importi”. A questo punto, si attende un'eventuale replica Anas, nonché le risposte dei ministeri interrogati, anche per capire se ritengano opportuna l'esistenza di quest'associazione.

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