I costruttori cinesi investono sull'ibrido 48v: la svolta elettrica è vicina?

Auto elettriche più leggere ed economiche con le batterie a bassa tensione: entro il 2016 è attesa l'offensiva dei modelli cinesi

9 marzo 2016 - 11:00

In Cina le Case automobilistiche sperimentano l'ibrido a bassa tensione, i sistemi a 48 volt aumentano l'efficienza e riducono anche i costi di produzione. E se i cinesi riuscissero a coniugare mobilità elettrica e low cost?

LA BASSA TENSIONE TAGLIA I COSTI DI PRODUZIONE – Per rispondere alle incalzanti norme antinquinamento imposte dai Governi internazionali (leggi le drastiche misure antismog in India) e farsi trovare pronti quando i mercati chiederanno sempre più auto a basse emissioni, i costruttori spingono sulla sperimentazione della mobilità elettrica e delle tecnologie ibride. Lo scoglio sul quale si infrangono spesso i sogni di gloria sono i costi di produzione, legati a materie prime e componenti costose. Già da qualche tempo si parla dell'ibrido a bassa tensione, una nuova strada che sembra poter semplificare la vita dei costruttori e consentire loro di contenere i costi, con ovvie e benefiche influenze sui prezzi di listino. Lo sviluppo di sistemi in grado di funzionare a 48 volt permetterebbe infatti di utilizzare accumulatori più economici, cablaggi più leggeri e limitare la presenza a bordo di sistemi di sicurezza imprescindibili dai powertrain ad alta tensione (leggi tutti i dettagli sul funzionamento dell'ibrido a 48 volt).

MOTORI TERMICI PIU' EFFICIENTI SE ALIMENTATI A 48v – Alcuni costruttori occidentali hanno mostrato interesse verso la cosiddetta tecnologia Mild Hybrid, così come Bosch ha palesato di essere al lavoro per mettere a punto una batteria low cost da 48 volt (ecco come Bosch immagina l'ibrido leggero). Ma, mentre alle nostre latitudini si fanno valutazioni e si studia, i cinesi sembrano aver inserito il turbo. Geely Automobile Holdings e FAW Group Corp hanno dichiarato che entro due anni immetteranno sul mercato le prime automobili a motore termico con impianti a 48 volt. Su queste vetture le componenti più avide di energia, come il servosterzo elettrico, l'impianto di climatizzazione o l'avviamento nello Start & Stop, saranno alimentate in maniera ottimale riducendo sensibilmente i consumi di carburante.

ENTRO IL 2016 LE PRIME CONSEGNE – Il passo successivo sarà quello di dotare di piccole unità elettriche questa nuova generazione di auto e creare così un sistema ibrido a basso costo. Secondo Dan Hearsch di AlixPartnes, importante azienda di consulenza aziendale, i sistemi a bassa tensione sono a dir poco rivoluzionari: “con la tecnologia a 48 volt è possibile avere gli stessi vantaggi di una vettura full hybrid, spendendo appena il 30% (rispetto al costo di una ibrida completa)”. Le batterie necessarie a realizzare le ibride leggere non sembrano essere un problema; la cino-americana A123 Systems, specializzata nella produzione di accumulatori agli ioni di litio, ha dichiarato di aver sottoscritto contratti di fornitura con cinque costruttori d'auto cinesi e ai quali consegnerà i primi stock di batterie a 48 volt entro il 2016. Tra i big occidentali soltanto il Gruppo Volkswagen si è sbilanciato, dichiarando di voler introdurre la bassa tensione sulle nuove generazioni di Audi ibride (leggi come VW vuole abbinare bassa tensione e compressori elettrici) ma possiamo immaginare che tutti avranno oggi un motivo in più per tenere d'occhio il fermento tecnologico cinese.

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