I cinesi approdano in Germania: l'anti-Tesla Mercedes punterà all'autonomia

La Casa cinese punta alla leadership mondiale dei veicoli elettrici entro il 2020 ed è alle porte un grande affare con Mercedes-Benz

5 ottobre 2015 - 17:06

La Baic non ha intenzione di sbaragliare la concorrenza dei grandi marchi occidentali, né tanto meno di quelli orientali, in merito ad una produzione di massa generalista. I cinesi stavolta l'hanno pensata diversamente, conoscono le proprie possibilità e forti di alleanze mirate si sono dati un solo obiettivo, quello di conquistare la leadership mondiale nella produzione di veicoli elettrici entro il 2020. Ecco nel dettaglio cosa sta pianificando la Baic.

IL FATTO – Certo, non si tratta della conquista del mercato mondiale dell'automobile con una gamma in listino che copre tutti (o quasi tutti) i segmenti, però l'obiettivo è abbastanza ambizioso. Di fatto non ci sembra impossibile, perchè alla Baic si stanno muovendo con “i piedi per terra e la testa ben salda sul collo”. Quindi nessun proclama errato e nessuna mossa esagerata, ma hanno deciso di raggiungere la meta tassello per tassello; infatti è notizia di poche ore quella che ha raccontato la volontà dei cinesi della Baic di aprire in Germania un centro ricerca destinato allo studio dei motori da utilizzare come generatori di corrente per i veicoli elettrici, aumentandone l'autonomia di esercizio. La nuova struttura, aperta dalla controllata Baic Bjev ad Aquisgrana, sarà in stretta connessione con le altre sedi operative, pertanto opererà in contatto con gli ingegneri di Pechino e con il team R&D già operativo negli Stati Uniti, nella Silicon Valley, che in generale si occupa della progettazione dei veicoli elettrici. In Germania, grazie alla collaborazione con Meta Motoren e con Energie-Technik, le attenzioni dei tecnici del Gruppo cinese saranno concentrate sull'estensione dell'autonomia delle auto a zero emissioni.

ASSE STRATEGICO SINO-TEDESCO – La consapevolezza della forza di Baic è anche nelle parole dei protagonisti presenti al momento della firma dell'accordo ufficiale (foto sopra). Così Xu Heyi, numero uno sia di BAIC Group che di BAIC BJEV, ha confermato la volontà dell'azienda che dirige: “abbiamo ormai un ruolo chiave nel mercato cinese della mobilità elettrica e abbiamo già sviluppato modelli che hanno ottenuto una certa popolarità tra i consumatori. In futuro, i veicoli a zero emissioni dotati di motori generatori a bordo, permetteranno l'estensione dell'autonomia di utilizzo delle ZEV”. Lo stesso Heyi ha commentato il mercato dell'automobile, valutando le prospettive della mobilità alternativa e le forze di un'alleanza sino-tedesca: “per l'industria tradizionale dell'auto è un momento critico. La cooperazione fra Baic e Meta Motoren può essere vista come il tentativo di combinare gli sforzi delle società leader nel settore della mobilità alternativa con quelli delle imprese tradizionali e rafforza l'asse strategico sino-tedesco per la cooperazione sulla ricerca di energie alternative per i veicoli del futuro. E questo, con l'obiettivo per Baic Bjev di diventare, entro il 2020, il costruttore leader nel mondo per quel che riguarda i veicoli elettrici”.

BAIC CON LA STELLA A TRE PUNTE – Gli scenari che mostrano lo stato di salute della Baic offrono anche altre visioni strategiche, che ad esempio vedono impegnato un marchio tedesco, la Mercedes-Benz, in trattativa con i cinesi. Dieter Zetsche, presidente Daimler, ha infatti dichiarato di essere in trattative con la Baic Group, per offrire l'opportunità al colosso asiatico di acquisire quote societarie del gruppo tedesco. Al momento non ci sono dettagli o notizie ufficiali, ma quanto appena detto ha buone prospettive future realizzative, in quanto tra le due parti c'è un buon rapporto di stima reciproca. A tal proposito dal 2013 Daimler detiene il 13% di Baic, che poi ha dato vita ad una joint venture che consente di produrre in Cina automobili con marchio Mercedes-Benz. Per il Marchio tedesco (sotto indagine per lo scandalo dieselgate) però, il vantaggio di avere dalla propria parte la Baic, non è solo ed esclusivamente legato alla produzione in Cina, ma ha una ragione (non secondaria) legata all'assetto societario, dove viene sempre gradito il massimo equilibrio tra gruppi finanziari e investitori privati. Per la Baic invece essere amica di Mercedes-Benz “le apre una serie di porte verso le stanze”  della tecnologia applicata al mondo auto, che un domani, acquisita, potrebbe dare la possibilità a Baic di presentarsi con una propria gamma, in grado di competere con marchi più blasonati e con un'esperienza ormai consolidata.

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