Guida Autonoma: via libera in California alle auto senza conducente

Dal 2 aprile 2018 in California circoleranno auto senza conducente, approvata la normativa che dà il via ai test di guida autonoma su strade pubbliche

28 febbraio 2018 - 14:51

La strada verso il futuro parte da San Francisco, in California, dove il DMV (Department of Motor Vehicles), ha approvato una nuova norma che autorizza la circolazione di auto a guida autonoma senza conducente, eliminando l'obbligo per i veicoli autonomi di avere una persona al posto di guida che intervenga in casi di emergenza. È ancora una fase sperimentale einfatti la normativa partirà dal prossimo 2 aprile- ecco le 50 compagnie che hanno già ottenuto la licenza. Le aziendesaranno comunque obbligate a rispettare delle regole ben precise esaranno rilasciati tre tipi di permessia seconda dell'avanzamento tecnologico, per favorire un inserimento graduale della guida autonoma nell'uso comune: licenza per test con conducente di sicurezza, licenza per test senza conducente e licenza per messa in circolazione definitiva.

LA NORMATIVA I nuovi regolamenti prevedono che l'azienda con licenza istruisca e formi delle persone in grado dicontrollare il veicolo da remoto. Gli addetti specializzati e con abilitazione certificata, devono poi essere sempre in collegamento con il veicolo per poter intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza. Le compagnie devono inoltre essere sempre in collegamento con le forzedell'ordine, informarle prima di iniziare ad effettuare i test ed avvisarle immediatamente in caso di incidenti o imprevisti. Inoltre le aziende che metteranno in strada vetture a guida autonoma senza conducentedovranno provare di poter risarcire eventuali danni, tra cui infortuni e morte, assicurando una copertura fino a 5 milioni di dollari. Infine, tutte le vetture, nonostante si parli di una guida autonoma di livello 5 (vedi qui come viene classificata la guida autonoma), devono comunque avere volanti e pedali al proprio posto.

QUALI SARANNO I VEICOLI SENZA CONDUCENTE Waymo, società satellite di Google, è in prima linea ed ha iniziato già dei test in Arizona lo scorso ottobre ottenendo ottimi risultati: su 350.000 miglia percorse è stato necessario l'intervento umano solamente 63 volte, una ogni 5.600 miglia. Waymo ha da oltre due anni preso accordi con FCA per la fornitura delle Chrysler Pacifica (leggi qui i dettagli dell'accordo) sulle quali sviluppare al meglio i sistemi di guida autonoma. Tra le vetture senza pilota in circolazione ci saranno quindi le Chrysler Pacifica, minivan ibride che sfrutteranno telecamere e sofisticati sistemi LIDAR per fornire al meglio un servizio di taxi a guida autonoma. Anche Uberè alla finestra pronto a far debuttare il suo servizio a guida autonoma, in questo caso è già iniziata la collaborazione con Volvo (qui maggiori informazioni sull'alleanza Uber-Volvo) che metterà a disposizione della società americana delle riadattate XC90. Visto il tema altamente tecnologico non potrà mancare Apple che sfrutterà l'aiuto di Lexus: il progetto si chiama “Titan” ed ha già provveduto a modificare 27 Lexus RX450h,aggiungendo sul tetto il sistema Velodyne LIDAR-64. Queste appena citate le vetture senza conducente che più probabilmente si vedranno in California nei primi tempi, ma altre case come Ford, Mercedes, Volkswagen e le giapponesi Nissan e Honda sono già pronte ad entrare nel nuovo business.

LO STEP SUCCESSIVO Per ora, come detto, il trasporto di persone senza conducenteè in una fase sperimentale, ma le prospettive sono buone e ci si aspetta ottimi risultati per realizzare nuovi progetti in un futuro non troppo lontano. In Giappone, a Tokyo, Nissan sta mettendo a disposizione due Leaf a guida autonoma da utilizzare come taxi negli spostamenti cittadini e vorrebbe realizzare una rete definitiva di robo-taxi già entro il 2020, anno in cui proprio nella Capitale nipponica si terranno le Olimpiadi. La California si prefissa lo stesso obiettivo anche se con tempi più lunghi, e diverse società, una su tutte Phantom Auto, si stanno specializzando per creare un sistema composto dapiloti remoti specializzati per controllare larete stradale delle vetture a guida autonoma; in altre parole una sorta di controllo del traffico aereo riportato su strada. I problemi più grandi sono legati alla sicurezza ovviamente, qui viene paragonato il controllo remoto delle vetture ad un videogioco, ma nelle auto ci sono persone vere. Trovare una soluzione, soprattutto a livello legislativo e strutturale, non sarà così semplice.

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