Guida autonoma: in arrivo regole chiare su test in strada

Il Governo USA accelera sulla regolamentazione della tecnologia driverless. Anthony Foxx ha promesso interventi rapidi e un piano da 4 miliardi

30 marzo 2016 - 10:00

Uno dei temi più caldi degli ultimi tempi è senza ombra di dubbio la diffusione delle auto a guida autonoma, veicoli proposti dalle case e che dovrebbero rendere le strade più sicure. Attualmente il grosso problema è, però, la regolamentazione: non esistono precise direttive che spieghino come e con cosa effettuare i test. Qualcosa però si sta muovendo, almeno è quanto di positivo fa sperare l'annuncio fatto dal segretario dei Trasporti USA, Anthony Foxx, che promette tempestivi interventi e investimenti per le validazioni tecnologiche.

TUTTI SULL'AUTONOMO Le case automobilistiche ormai da tempo sono al lavoro per sviluppare auto completamente funzionali e che permettano una totale autonomia di guida. Tra i “big” figura anche Google, che sta conducendo numerosi test su strada (leggi come il colosso Google pressa il Governo per avere l'ok alla vendita di auto autonome) con lo scopo di raccogliere dati e calibrare tutte le strumentazioni, ma assieme all'azienda con sede a Mountain View ci sono i costruttori che cercano di tempestare le strade di prototipi (leggi dell'accordo tra Toyota, Ford, Volkswagen, i giganti dell'elettronica e l'università di Berkeley per il progetto DeepDrive). Il grosso problema resta comunque la regolamentazione assente in materia di auto senza conducente.

L'OK SI VEDE DA LONTANO Con il progresso tecnologico che fa passi da gigante, complice il massiccio investimento da parte dei costruttori, il collo di bottiglia dei progetti di auto driverless risultano essere le leggi e le regolamentazioni, che combattono contro il fantasma degli incidenti causati da questa tecnologia (leggi del primo incidente con colpa di una Google car). Secondo il Segretario dei Trasporti degli Stati Uniti Anthony Foxx, però, qualcosa sta cambiando: i governi cominciano ad accettare questa “novità” ed è stato proposto lo sviluppo di un programma decennale da 4 miliardi di dollari, per permettere agli enti governativi ed alle industrie automobilistiche di avere il via libera per testare la tecnologia che equipaggerà le auto driverless, così da accelerare il processo di validazione ed omologazione ed avvicinare lo start delle vendite al pubblico. La National Highway Traffic Safety Administration dovrà comunque stabilire con quali parametri dovranno essere condotti i test e quali dovranno essere i limiti minimi di sicurezza da imporre per omologare la circolazione su strada delle auto senza conducente.

IMPOSSIBILE ELIMINARE DEL TUTTO GLI INCIDENTI Anthony Foxx ha oltremodo dichiarato che prevede un “futuro luminoso” per le auto a guida autonoma, pur sapendo sia impossibile eliminare del tutto gli incidenti. Lo scopo di tali sistemi è quello di rendere le strade più sicure, di ridurre considerevolmente il numero di incidenti e di conseguenza i danni fisici e materiali da essi derivanti, ma tutto ciò che è meccanico può cadere in errore o in difetto: sarà quindi sempre statisticamente possibile un problema che, in determinati casi, potrebbe portare ad un incidente. Non dimentichiamoci poi della variabile umana, soprattutto quando su strada cominceranno a circolare auto con guidatore umano e auto driverless insieme, poiché il primo non può essere schematizzato in una serie finita di algoritmi tali da far prevedere con precisione eventuali azzardi o reazioni improvvise.

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