ESC sulle auto: 500 mila incidenti evitati in 25 anni

L’ESC ha reso famoso il test dell’alce e la Mercedes Classe A: ecco i numeri e le curiosità sul sistema di sicurezza che ha evitato 500 mila incidenti in 25 anni

19 maggio 2020 - 17:00

L’ESC sulle auto compie 25 anni dal suo debutto: uno dei sistemi di sicurezza che ha contribuito a salvare più vite umane assieme all’ABS e alle cinture di sicurezza. Con l’ABS, infatti, l’ESC condivide gran parte dei componenti che hanno permesso di evitare 500 mila incidenti stradali in 25 anni. Vediamo da vicino le curiosità che non tutti conoscono sull’ESC.

ESC SULLE AUTO, TANTE SIGLE CON UN SOLO SCOPO: LA SICUREZZA DI GUIDA

L’ESC (anche noto come ESP o VDC) sta per Electronic Stability Control o, rispettivamente, Electronic Stability Program e Vehicle Dynamic Control, tra le diciture più originali che ogni Costruttore ha dato al sistema di sicurezza. L’ESC fa il suo debutto negli anni 80 e nonostante ormai sia di serie sulle auto nuove solo dal 2011, ha permesso di salvare 15 mila vite umane solo in Europa. Secondo una delle maggiori aziende tedesche che ne vanta la paternità, l’ESC è diventato uno standard disponibile sull’82% dei veicoli nuovi in tutto il mondo (nel 2017 era il 64%). Ecco come è nato l’ESC e quante evoluzioni ha ricevuto il sistema negli ultimi 25 anni.

ESC SULLE AUTO: COM’E’ NATO IL SISTEMA DALL’ABS

L’ESC è il sistema di sicurezza attiva (cioè previene un incidente) più diffuso al mondo assieme all’ABS, che aiuta ad evitare una sbandata. E’ stato presentato per la prima volta sul mercato europeo sulla Mercedes Classe S nel 1995, la stessa auto che negli anni è stata vetrina di lancio di molti altri sistemi per ridurre e prevenire i rischi di incidenti stradali. Ecco le fasi di sviluppo dell’ESC che hanno reso noto uno dei test con cui oggi si mette sotto torchio proprio la stabilità dei veicoli.

– 1983: I ricercatori dell’azienda produttrice di componentistica auto propongono alcune prime idee su come aumentare la stabilità quando si frena bruscamente in curva basandosi sulle conoscenze già note dell’ABS.

– 1984: Il 1° luglio è il giorno in cui i primi test conducono dall’ABS a un sistema di controllo della frenata che garantisce un controllo migliore dei veicoli in curva.

– 1992: Daimler-Benz, entra a far parte del progetto di sviluppo dell’ESC. Viene stipulato un accordo per sviluppare un sistema produttivo entro 36 mesi.

– 1995: l’ESC debutta per la prima volta su una Mercedes-Benz Classe S Coupé e poi Sedan, ma è optional; di serie solo con il motore a 12 cilindri.

ESC SULLE AUTO: LA STORICA SBANDATA NEL TEST DELL’ALCE  

Il test dell’alce che oggi rappresenta la prova di stabilità più dura per le categorie di veicoli con il baricentro rialzato (vedi crossover, SUV, MPV, ecc.) ha contribuito notevolmente alla diffusione dell’ESC. Probabilmente anche più dell’obbligo imposto in Europa alcuni anni più tardi:

– 1997: è la data che ha portato l’ESC sulle auto di segmento meno prestigioso. Il ribaltamento di una Classe A in una sterzata molto brusca nel corso di un test ha mostrato i limiti di un baricentro alto che l’ESC poteva sopperire. E’ solo l’inizio di un’era in cui anche altre case automobilistiche seguiranno l’esempio dando più importanza alla sicurezza attiva.

– 1998: si apre alla miniaturizzazione del sistema che può essere così più piccolo. Il sensore di imbardata, su cui si basa l’ESC viene prodotto come sensore micromeccanico (MEMS).

– 2011: solo dopo la diffusione del sistema di sicurezza attiva, l’ESC diventa obbligatorio nell’UE. Lo è da novembre 2011 per le nuove autovetture e veicoli commerciali omologati e dal 1° novembre 2014 per tutte le autovetture e i veicoli commerciali di nuova immatricolazione.

– 2016: l’Ufficio europeo dei brevetti conferisce il premio Inventore europeo, nella categoria Life Achievement, ad Anton van Zanten che ha guidato il team di ricercatori per l’invenzione dell’ESC.

– 2020: l’ESC compie 25 anni, salvando migliaia di vite umane ed evitando, secondo le stime del produttore, 500 mila incidenti stradali.

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