Google Car: ogni giorno percorre 3 milioni di miglia senza fare un metro

Le Google Car viaggiano molto più di quanto immaginiamo, oltre a macinare ogni giorno chilometri su strada, compiono incredibili trasferte virtuali

3 febbraio 2016 - 12:00

Le Google Car ogni giorno compiono un incredibile viaggio e accumulano un totale di 3 milioni di miglia. Si tratta ovviamente di simulazioni al computer, indispensabili per affinare la tecnologia driverless da riversare poi sui prototipi “fisici”, rendendo così le auto senza conducente sempre più “intelligenti” e sicure.

500 VOLTE ANDATA E RITORNO DA N.Y. a L.A. – Google rilascia mensilmente un bollettino sullo stato d'avanzamento dei lavori circa il progetto di guida autonoma. Nell'ultimo resoconto il colosso dell'Information Technology ha posto l'accento sulla sperimentazione dei colletti bianchi, meno appariscente rispetto a quella dei prototipi su strada, ma d'importanza vitale per la buona riuscita del rivoluzionario progetto della Google Car (leggi le trattative per portare la Google Car in Europa). I dati snocciolati nelle ultime comunicazioni hanno fatto strabuzzare non pochi occhi, rivelando che ogni giorno i prototipi di Mountain View compiono un viaggio pari alla distanza, andata e ritorno, tra New York e Los Angeles per ben 500 volte. Si tratta, come anticipato in apertura, di una imponente simulazione al computer, determinante per la messa a punto della guida senza conducente (leggi gli incidenti top secret della Google Car).

AFFINARE IL SOFTWARE SIMULANDO CASI ESTREMI – Uno degli elementi fondamentali dei veicoli a guida autonoma è il software che controlla ogni singolo sensore e che coordina in tempo reale ogni movimento della vettura. La messa a punto dell'algoritmo è quindi uno degli aspetti che impegna maggiormente progettisti e sviluppatori. Sfruttando una sconfinata potenza di calcolo, Google fa percorrere virtualmente alle proprie auto quasi 5 milioni di chilometri al giorno, raccogliendo una mole di dati estremamente vasta. Lo scopo di questo immane lavoro informatico consente agli ingegneri di Mountain View di creare molteplici scenari, comprese situzioni di estremo pericolo,e adattare gli algoritmi ad ogni situazione.

SU STRADA SOLO DOPO AVER SUPERATO OGNI POSSIBILE OSTACOLO – Ogni modifica che viene decisa e applicata al codice dell'algoritmo viene testata per circa 2 milioni di miglia, in modo da poterne testare l'efficacia e scovare eventuali bug o imperfezioni. Superata la fase di test al computer, viene effettuato un upgrade del software di bordo dei prototipi “reali” e se ne testano gli effetti facendo percorrere alla Google Car da 10 a 15 mila miglia a settimana (leggi Google Car in difficoltà per colpa delle auto analogiche). Qualcuno potrebbe definire questo modo di operare eccessivamente scrupoloso e ridondante, ma sperimentare le situazioni limite e le criticità nell'ambito del simulatore permette agli sviluppatori di mettere su strada veicoli sicuri e dalle caratteristiche estremamente affinate. Attualmente Google ha messo sulle strade della Silicon Valley 22 esemplari di Suv Lexus modificati e ben 33 prototipi di quella che sarà la Google Car definitiva.

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