Gommadiretto: dopo l'errore, chiede scusa e rimedia

Gommadiretto: dopo l'errore, chiede scusa e rimedia La società che vende pneumatici online s'è scusata con un cliente e intende rimborsargli quanto indebitamente richiesto da un gommista convenzionato

La società che vende pneumatici online s'è scusata con un cliente e intende rimborsargli quanto indebitamente richiesto da un gommista convenzionato

31 Ottobre 2011 - 10:10

Qualche settimana fa SicurAUTO aveva affibbiato un “Semaforo rosso” a Gommadiretto, la nota società che commercializza pneumatici online. Un cliente (nostro lettore), dopo aver acquistato sul web quattro gomme invernali nuove per la sua Citroën Xsara Picasso e aver scelto di farsele consegnare presso un gommista convenzionato, aveva avuto la sgradita sorpresa di sentirsi chiedere un supplemento rispetto ai 40 euro concordati per il montaggio e riportati sul sito stesso di Gommadiretto. La richiesta era dovuta, secondo il gommista, all'importo dell'Iva, che non era compreso nella tariffa pubblicata sul sito.

PUBBLICHE SCUSE – Il lettore era rimasto deluso e aveva informato della vicenda SicurAUTO. Dopo aver raccolto il suo sfogo,  avevamo inoltrato la segnalazione a Delticom, la società tedesca proprietaria di Gommadiretto, ottenendo però una risposta insoddisfacente. Da qui, il “Semaforo rosso”, in seguito al quale Delticom aveva inviato un'ulteriore comunicazione (regolarmente pubblicata sul nostro sito in coda al “Semaforo” precedente) in cui veniva confermato che la tariffa di smontaggio/montaggio delle gomme riportata sul suo sito doveva ritenersi comprensiva di Iva (così come gli pneumatici stessi, spedizione compresa). Insomma, si lasciava intendere che l'officina aveva certamente commesso un'irregolarità e, inoltre, si ammettava che la precedente risposta della stessa Delticom alla nostra segnalazione era frutto di un errore. Tuttavia, l'azienda tedesca non s'è limitata a questo: ha fatto di meglio, ed è per tale motivo che, a nostro parere, si merita ora un “Semaforo verde”. Vediamo perché.

CONCLUSIONE POSITIVA –  Il lettore ha ricevuto le scuse dirette della stessa Delticom, che gli ha inoltre offerto il rimborso della somma indebitamente richiesta per l'Iva. Al di là del valore monetario della contesa (in realtà modestissimo: si tratta di pochi euro), va elogiata la disponibilità dell'azienda non solo a fare ammenda per il suo errore e per il comportamento del gommista convenzionato, ma anche a offrire un rimedio concreto. È esattamente così che deve comportarsi una società seria che, per un disguido, ha tenuto in un singolo episodio un comportamento non all'altezza di ciò che il consumatore si aspetta.

CHI RIMEDIA CI GUADAGNA IN IMMAGINE – Questo episodio contribuisce in un certo senso a far piazza pulita dei dubbi di chi guarda con sospetto gli acquisti di beni e servizi online perché teme di non aver a che fare con interlocutori “reali” che rispondano di eventuali inadempienze. La morale da trarne, invece, è che se un'azienda è seria e trasparente, lo è anche se opera sul web, e se non lo è non lo diventa soltanto perché ha un negozio “fisico” al quale l'acquirente può rivolgersi nel caso qualcosa vada storto. L'epilogo della vicenda sottolinea inoltre che un'azienda che sbaglia e chiede scusa ottiene un prezioso vantaggio in termini d'immagine rispetto a un'altra che fa orecchio da mercante di fronte alle giuste rimostranze del cliente. Infine, dimostra che talvolta il ruolo della stampa può anche non essere solo quello di fornire informazioni ai lettori-consumatori, ma anche di aiutarli a veder riconosciute le loro ragioni, come già SicurAUTO ha dimostrato nella vicenda delle Chevrolet Matiz con problemi all'ABS, per le quali abbiamo ottenuto la riparazione gratis.

1 Commento

Giuliano
15:34, 31 Ottobre 2011

Il cliente va ascoltato e assistito. Cose di questo genere in Italia sono quasi impossibili, specialmente nel settore automotive.

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