GM rivela come renderà sicura la guida autonoma dal 2017

Il Super Cruise di GM per la guida autonoma è quasi pronto ma NHTSA vuole più sicurezza: se il guidatore non risponde non bastano le 4 frecce

29 novembre 2016 - 14:43

Uno dei più grandi cambiamenti nell'automotive moderno sarà praticamente invisibile: passato lo stadio dei prototipi con le pittoresche “torrette” per LiDAR e sensori, le auto di produzione dotate di guida autonoma non sembreranno infatti diverse da quelle che ne sono prive. Questo non diminuisce ovviamente il lavoro di messa a punto di questi complicatissimi sistemi, alcuni dei quali, come il Super Cruise di General Motors, vedranno la luce già l'anno prossimo. Si tratta di un sistema di livello 2 già molto a punto ma che ha richiesto delle modifiche suggerite dalla NHTSA.

GUIDATORE, STAI ATTENTO Con il Super Cruise General Motors sembra pronta ad entrare nell'arena della guida autonoma, un'esclusività tecnologica che sembra oggi appannaggio della sola Tesla (leggi come il nuovo Autopilot sarà più caro e non per tutti). Chiariamo subito che stiamo parlando di sistemi di livello 2 nella scala SAE (qui sotto riportiamo un flow chart che permette di assegnare ai vari sistemi i diversi livelli di guida autonoma definiti dalla SAE), ossia che richiedono l'attenzione costante del guidatore umano.

In realtà il sistema di General Motors poteva essere disponibile già da quest'anno ma alcuni appunti mossi da NHTSA hanno indotto la Casa a rinviare il lancio (leggi di Volvo che spiega quanto la guida autonoma sia veramente sicura). Secondo quanto riportato da Autonews, l'Ente regolatore avrebbe infatti messo in guardia GM sulla reazione che il Super Cruise (notiamo come nel nome del sistema sia stata accuratamente evitata qualsiasi parola che contenesse il termine “auto”) avrebbe una volta rilevato che il guidatore è distratto.

STRATEGIA DA RIVEDERE? General Motors aveva infatti pianificato che il Super Cruise, una volta rilevato che il guidatore non risponde a segnalazioni visive e acustiche che lo invitano a prestare attenzione, fermasse lentamente l'automobile e attivasse le luci di emergenza. Questa procedura è stata dichiarata, da NHTSA, compatibile con gli standard federali per l'automotive ma l'Agenzia vuole essere sicura che l'attivazione delle “quattro frecce” non sia interpretabile erroneamente dagli altri guidatori, rappresentando “un rischio irragionevole per la sicurezza”. In una lettera inviata a GM l'Ente si riferisce alla descrizione che la Casa ha dato del Super Cruise: “Se il conducente non riesce o non vuole prendere il controllo del volante (ad esempio, per un malore o distrazione), Super Cruise può determinare che la cosa più sicura da fare è quello di rallentare lentamente il veicolo fino a fermarlo nella carreggiata o nelle sue vicinanze, mantenendolo frenato fino a che il guidatore non interverrà”. In questa procedura vengono anche accese le luci di emergenza ed è a questo particolare che si riferiscono le perplessità di NHTSA: il Consigliere Capo Paul Hemmersbaugh ritiene infatti che i lampeggianti accesi a vettura è ferma “configurano la situazione tipo che gli altri automobilisti interpretano come un problema all'auto o al guidatore. Qualsiasi altra attivazione automatica delle luci di emergenza dovrebbe essere valutata caso per caso. NHTSA può comunque pensare di modificare le disposizioni attuali per chiarire le situazioni in cui luci di emergenza possono essere attivate automaticamente”.

ECCO IL PILOTA DI GM Il Super Cruise è stato descritto la scorsa settimana da Mark Reuss, Executive vice president for global product development di GM, a margine di una conferenza sulla sicurezza informatica. Si è così saputo che il guidatore della Cadillac CT6, il primo modello ad averlo, potrà attivare Super Cruise soltanto nelle autostrade precedentemente mappate in 3D da GM stessa con l'uso del LiDAR. Il guidatore sarà avvertito della possibilità di usare il sistema tramite segnalazioni luminose che appariranno direttamente sul volante. Reuss ha poi detto che “c'è un controllo ancor più importante, la verifica di quello che il conducente sta effettivamente facendo. Studiando gli occhi del conducente è possibile rilevare il suo livello di attenzione”. Ricordiamo che il sistema di rilevamento dell'attenzione è già in commercio: per esempio è presente sulle Golf provate da SicurAUTO.it. Il portavoce di GM Kevin Kelly ha aggiunto altri dettagli ieri: se il sistema di rilevamento dell'attenzione rileva che il pilota si sta addormentando o è distratto, esso inizia con gli avvisi: una vistosa luce rossa avverte il guidatore ma se esso non reagisce si attiva una vibrazione nel sedile e quindi un messaggio audio registrato. Se nonostante questa serie di avvisi il guidatore non reagisce, il sistema OnStar di GM (leggi come funzione il sistema OnStar di GM-Opel) instaura una comunicazione con la centrale operativa e se anche questa mossa rimane senza esito allora viene avviata la procedura della quale abbiamo parlato all'inizio dell'articolo.

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