GM prepara l'offensiva in Cina: 60 nuovi modelli nei prossimi 5 anni

General Motors decisa a sfondare la Muraglia Cinese con un'immensa flotta di nuove auto, il piano è ambizioso e i tempi molto stretti

22 marzo 2016 - 1:54

Come in una partita a Risiko e noncurante della flessione delle vendite, General Motors raggruppa le truppe per sferrare un attacco massiccio al mercato cinese. Da Detroit annunciano il lancio di 60 nuovi modelli per far breccia nella Grande Muraglia.

I NUMERI IN CINA INGOLOSISCONO ANCORA – Le brame di conquista per General Motors non sembrano placarsi e la Cina continua a essere un obiettivo prioritario per la politica estera del colosso di Detroit. Dan Amman, Presidente GM, in occasione di una conferenza stampa a Pechino ha dichiarato: “Anche se il mercato cinese sta maturando rappresenta per noi una grande fonte di crescita nel breve e lungo termine”. Secondo le previsioni degli strateghi di Detroit entro il 2020 la piazza Cina avrà una crescita, stimata, dal 3% al 7% entro il 2020. GM lo scorso anno ha visto crescere le proprie vendite nella Repubblica Popolare del 4.7%, arrivando a quota 25 milioni di vetture immatricolate (leggi il boom di fine anno per gli americani in Cina).

SUV E MONOVOLUME PREMIUM SONO MODELLI CHIAVE – Spinti da queste forti motivazioni i vertici di Detroit hanno deciso di lanciare, nel breve arco di 5 anni, ben 60 nuove auto, tra modelli inediti e restyling di vetture già sul mercato. A farla da padrone Suv e Monovolume premium, tipologie di auto che stanno trainando le vendite in Cina e che, secondo le previsioni, continueranno a essere i modelli più desiderati dai consumatori cinesi (leggi anche FCA punta alla Cina con i Suv Jeep). Pensando a queste categorie GM introdurrà 10 nuove vetture a marchio Cadillac. I segmenti secondari saranno coperti con nuove produzioni dei brand Buick e Chevrolet.

AUTO ELETTRICHE,DRIVERLESS E CAR SHARING – Durante la conferenza di Pechino Amman ha inoltre toccato l'argomento della guida autonoma, riferendosi alle congestionate strade delle metropoli cinesi; General Motors ha recentemente acquisito una start up specializzata in tecnologie driverless, grazie alla quale potrà approntare in tempi molto rapidi i primi modelli di auto senza conducente. In Cina GM potrà far approdare anche i propri servizi di car sharing, servizio sul quale ha abbondantemente investito con Lyft. Nei piani del colosso americano non mancheranno proposte ibride ed elettriche plug-in, strizzando ovviamente l'occhio al Governo Cinese (leggi come il mercato cinese è trainato dalla politica), il quale ha più volte dimostrato di voler sostenere la mobilità ecosostenibile con incentivi e agevolazioni fiscali.

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