Geely-Proton: dopo Volvo i cinesi vogliono le auto con guida a destra

Proton e il marchio Lotus ingolososicono i cinesi di Geely i quali, puntando al 51%, sembrano pronti a fare un'offerta che non si può rifiutare

21 febbraio 2017 - 9:00

I cinesi di Geely sono in piena campagna espansionistica, dopo aver preso il controllo della storica Casa svedese Volvo puntano alla scalata della malese Proton Holdings, la quale, non è un mistero, versa in condizioni finanziarie critiche. Salvata lo scorso anno da un intervento governativo l'azienda malese deve necessariamente trovare un socio finanziatore esterno al quale affidare ricerca e sviluppo per il rilancio dei brand. L'offerta cinese potrebbe già arrivare questa settimana ma l'affaire Proton interessa anche altre Case costruttrici.

INDISPENSABILE TROVARE UN PARTNER DI SPESSORE La storia di Proton è stata segnata da fortune alterne, l'azienda Malese ha mostrato ambizione, riuscendo a mettere le mani su brand importanti come Lotus per le auto e MV Agusta per le moto (quest'ultimo ceduto dopo breve tempo), ma da anni è ormai impantanata in una crisi profonda. Ottenuto un finanziamento da oltre 300 milioni di dollari dal Governo il Gruppo DRB-Hicom, il quale controlla Proton, si è formalmente impegnato a dare una svolta decisiva; l'obiettivo salvezza sarà raggiungibile soltanto con il supporto di un partner dell'industria automobilistica. Il Gruppo malese all'inizio di febbraio ha dichiarato la propria disponibilità ad accettare proposte ed offerte per un partenariato strategico (Geely punterà a un SUV Proton? Guarda come ha realizzato la nuova Volvo XC40).

GEELY PUNTA A METTERE LE MANI SUL 51% DELL'AZIENDA Tra le prime aziende che hanno mostrato interesse all'invito di Proton si è distinta Geely, la quale sembrerebbe intenzionata a formalizzare una corposa offerta in contanti. Secondo quanto riporta l'agenzia Reuters la compagine cinese punterebbe addirittura a mettere le mani sul 51% dell'azienda malese, probabilmente ingolosita dalle potenzialità del marchio Lotus (Scopri il SUV Lynk&co che Geely lancerà sul mercato europeo). Non è la prima volta che Geely approccia Proton da quando questa è entrata in crisi, ma finora i tentativi si sono rivelati sempre infruttuosi.

ANCHE PSA, SUZUKI E RENAULT BRAMANO LA MALESIA A voler mettere le mani su Proton sembra essere particolarmente interessato anche il Gruppo PSA, tra l'altro nel pieno delle trattative per l'acquisizione di Opel-Vauxhall (Scopri qui i termini della cessione Opel a PSA); il Gruppo francese avrebbe proposto un investimento per far compiere un balzo avanti alla produzione locale, facendola passare da 150 mila a 2 milioni di auto l'anno. Altre offerte potrebbero essere già arrivate da Suzuki e dall'alleanza Renault Nissan, in merito però i portavoce di DRB-Hicom mantengono il silenzio stampa, non riveleranno nulla fino a quando non sarà scelto il partner definitivo.

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