Fusione Anas-Ferrovie dello Stato: Armani spinge per la fine del 2016

Il presidente Anas Armani spinge per la fusione con FS. Ma afferma: "Bisogna rendere la sposa, cioè noi, più presentabile"

13 maggio 2016 - 10:00

S'infittiscono le voci di fusione Anas-Ferrovie dello Stato. Il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, succeduto a Pietro Ciucci nel maggio 2015 (vedi qui), scende in campo con più decisione: il matrimonio con FS potrebbe essere celebrato già entro la fine 2016. “I tempi sono abbastanza stringenti – dice Armani -. Oggi, il team di lavoro ha svolto la prima riunione. Entro l'estate, ci dovrebbero essere i contorni di fattibilità dell'operazione”. Però, aggiunge il numero uno Anas, “l'implementazione richiederà un po' più di tempo. Il mio auspicio, ma su questo non mi sono ancora confrontato con nessuno, è quello di fine anno”.

LA METAFORA DELLA SPOSA Per rendere l'idea, Armani usa la metafora della sposa: “Abbiamo iniziato la fase esplorativa. Che implica rendere la sposa, cioè noi, più presentabile. Dobbiamo rendere Anas appetibile, e non bisogna consentire il rischio di riportare le Ferrovie nel perimetro della Pubblica amministrazione”. Ecco il concetto chiave: “Per questo, abbiamo bisogno di autonomia finanziaria con ricavi che ci consentano di uscire dalla Pubblica amministrazione e di avere un bilancio privo di 'liabilities' insostenibili”. Dove per “liabilities” intende “passivi”. Resta infatti il nodo delle cause. “Si tratta di risolvere il contenzioso o di metterlo da parte” ha sottolineato Armani. 

IPOTESI ACCISE Ma qual è il valore economico di questa operazione? Sentiamo Armani: “Dipende dagli obiettivi di autonomia finanziaria che si vogliono perseguire. Io torno alla carica con le tariffe stradali che vanno fatte e che consentono di mettere ordine in un sistema che non l'ha mai avuto. Queste tariffe consentono di pagare per avere servizi migliori e questo consente anche di risparmiare”. Vediamo come: “Abbiamo 25.000 chilometri di strade e i pedaggi non si riescono a fare. Abbiamo bisogno di un pagamento che deve essere certo e quello delle accise sulla benzina è un modello in cui la 'collection' è certa e semplice”. Dove “collection” sta per “riscossione”. Un'idea che alletta Armani, come già SicurAUTO.it ha evidenziato qui.

PER ESSERE GRANDI In conclusione, Armani mira a “costruire un gruppo mondiale, perché sia Anas sia FS sono grandi in Italia, ma piccolissime nel mondo. E per competere all'estero bisogna essere grandi”. Un presidente Anas, quindi, perfettamente allineato ai voleri del Governo: è da un paio di ministeri che è uscita la suggestione di fusione con FS. E forse, per arrivare a questo, il Governo dovrà progettare e far approvare una legge che dia all'Anas autonomia finanziaria: devolvendole una quota delle accise o rispolverando la vecchia idea (del 2010) dei pedaggi-ombra. Ossia un rimborso che le finanze pubbliche darebbero all'Anas in proporzione al traffico sviluppato sulle strade gestire dall'Anas stessa.

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