Furti hitech fuori controllo: l'NHTSA lancia l'allarme sulle porte OBD-II

Preoccupazione negli USA per la nascente minaccia degli attacchi tecnologi alle automobili, la porta OBD-II rischia di diventare un pericolo

12 ottobre 2016 - 11:00

Da qualche decennio tutte le automobili sono dotate della porta di diagnosi OBD-II, un accesso al cuore elettronico della vettura utilizzato originariamente per la ricerca di guasti e anomalie. In seguito all'evolversi dell'elettronica di bordo accedendo alla On Board Diagnostics è possibile interagire in maniera diretta con numerose componenti della vettura e la si può perfino hackerare. L'agenzia NHTSA lancia l'allerta sui possibili exploit informatici che possono essere perpetrati attraverso la porta di diagnostica.

IL PERICOLO DEL SALTO GENERAZIONALE Il protocollo OBD-II è stato definito nel lontano 1994 come standard per tutte le auto con l'intento di poterle sottoporre ai test di conformità del Clean Air Act e permettere di poter leggere i codici di errore prodotti dalle centraline per poter rintracciare eventuali malfunzionamenti della vettura (Scopri lo strumento universale per la diagnosi delle auto). Ventidue anni fa internet di fatto era ad uno stadio embrionale così come la pirateria informatica, inoltre le automobili venivano guidate in prevalenza grazie a organi meccanici privi di controlli elettronici e le porte OBD-II non erano di certo considerate pericolose. Questo scenario è radicalmente cambiato, sterzo, acceleratore e freni sono ormai controllati e gestiti elettronicamente e il computer di bordo può gestire davvero di tutto, dai tergicristalli alle serrature delle portiere (La tua auto è keyless? Sei a rischio, leggi qui!).

INDISPENSABILE UNA PROTEZIONE ADEGUATA L'accesso OBD-II diventa quindi una porta spalancata per chi volesse interagire in maniera illecita con l'elettronica di una autovettura. Questo pericolo è stato ravvisato da numerose commissioni di vigilanza e per la sicurezza nordamericane, le quali hanno voluto coinvolgere l'NHTSA, l'agenzia per la sicurezza stradale USA, affinché venisse avviata una campagna di sensibilizzazione verso le Case costruttrici. I produttori di auto devono pensare per tempo alla protezione informatica delle proprie vetture, ormai costantemente connesse alla rete esterna e in previsione dell'avvento della guida autonoma (Credi di conoscere tutte le tecniche dei ladri d'auto moderni?). Immaginando un'automobile come una rete informatica, nella quale diverse componenti comunicano tra loro impartendosi comandi, è necessario implementare un robusto firewall che protegga da ingressi non autorizzati, minimizzando il rischio di attacchi pirata.

RISCHIO DI FURTI E ATTACCHI HACKER Le automobili moderne, soprattutto quelle dotate di ausili alla guida di tipo avanzato, quali ad esempio il cruise control adattivo, la frenata automatica d'emergenza o il park assistant, sono sotto il totale controllo dell'elettronica; chi controlla il cervello elettronica di una vettura di fatto controlla totalmente la vettura, facendole fare ciò che più gli aggrada o può scegliere di sottrarla al legittimo proprietario. Qualche mese addietro dei ricercatori informatici dimostrarono platealmente le potenzialità della pirateria informatica applicata alle quattro ruote, una Jeep Cherooke è stata dirottata fuori strada dopo averne violato con relativa facilità il sistema informatico da una postazione remota (Scopri come gli hacker hanno violato l'elettronica della Jeep).

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