Ford, utili in picchiata: rimpiazzato l'AD Mark Fields

Indicatori economici e vendite in calo: Ford silura Mark Fields e nomina James Hackett nuovo AD. Rimpasto generale ai vertici

 
Ford, utili in picchiata: rimpiazzato l'AD Mark Fields Indicatori economici e vendite in calo: Ford silura Mark Fields e nomina James Hackett nuovo AD. Rimpasto generale ai vertici

Indicatori economici e vendite in calo: Ford silura Mark Fields e nomina James Hackett nuovo AD. Rimpasto generale ai vertici

23 Maggio 2017 - 10:05

Le voci che si rincorrevano da giorni si sono puntualmente concretizzate: Mark Fields, attuale AD di Ford, si è dimesso dopo 3 anni e il suo posto è stato preso da James “Jim” Hackett. Bill Ford (leggi le sue parole durante l'inaugurazione di un campus tecnologico in India) non ha lesinato i rituali apprezzamenti per il lavoro svolto, ricordando che “la sua leadership ha consentito profitti record negli ultimi 2 anni”. La retorica aziendale nasconde la realtà di dimissioni praticamente imposte perché la Casa dell'Ovale Blu aveva bisogno di decidere più velocemente e di comunicare più chiaramente la propria strategia al pubblico.

SCOSSONE AL VERTICE Ford dice che “Mark Fields ha scelto di concludere, dopo 28 anni di successi, la sua carriera nell'Ovale Blu”. A lui succede Jim Hackett, che sarà President e CEO di Ford Motor Company: definito “leader riconosciuto in transformational business”, riferirà al Presidente Esecutivo Bill Ford.

La scelta di Hackett è indicativa del nuovo corso dato che, dopo aver seduto al consiglio di amministrazione dal 2013 al 2016, poco più di un anno fa è stato messo a dirigere Ford Smart Mobility, una controllata dedicata a ricerca, sviluppo e definizione di modelli di business per i servizi di mobilità integrata. Anche i 3 Vicepresident sono stati nominati contestualmente; Jim Farley, per esempio, sovraintenderà le attività commerciali di Europa, Medio Oriente e Africa, supervisionerà Lincoln e il Marketing & Service e si occuperà di sviluppo della guida autonoma (leggi che Ford si è alleata con Uber e Google per la guida autonoma) e dei veicoli elettrificati. Joe Hinrichs si occuperà di sviluppo prodotto, produzione e forza lavoro, qualità, acquisti, ecosostenibilità, ingegneria ambientale e sicurezza. Marcy Klevorn prenderà il posto di Hackett in Ford Smart Mobility e si occuperà di servizi di mobilità emergenti (leggi della Ford City of Tomorrow vista al Mobile World Congress), così come Information Technology e Global Data, Insight e Analytics.

SENSIBILI AI NUOVI TEMI Il più giovane dei nuovi vertici è Mark Truby, 47 anni, il Vice President Communications mentre Paul Ballew, 52 anni, Global Chief Data and Analytics Officer, riporterà a Klevorn e curerà lo sviluppo di nuove funzionalità che possano supportare la connettività (leggi del Ford Sync che si aggiornerà Over the Air) e la smart mobility. Hackett ha specificato di essere entusiasta “all'idea di lavorare con Bill Ford e l'intero team, per realizzare un business ancora più dinamico e vivace, in grado di migliorare la vita delle persone e creare valore per tutti i nostri stakeholder”. Le priorità sulle quali si focalizzerà il duo Hackett-Ford saranno 3: affinare la strategia operativa per migliorare la qualità e l'approccio al mercato, modernizzare le attività correnti per sfruttare al meglio il potenziale dell'innovazione e migliorare l'efficienza, ad esempio con l'utilizzo dei Big Data, l'intelligenza artificiale, la robotica avanzata e la stampa 3D (leggi che Ford pensa ai ricambi stampati in 3D). Anche il terzo punto è impegnativo: trasformare l'Azienda per le sfide della mobilità di domani valorizzando la cultura, il talento, le strategie e l'agilità per interpretare al meglio le esigenze della società e l'evoluzione del comportamento dei consumatori.

CAMBIO PREMATURO? Hackett ha ottime credenziali e ha trasformato la sua precedente società Steelcase (un gigante dei mobili da ufficio) portandola al successo ma qualche analista ha pensato che la sostituzione di Fields sia stata prematura. Le pressioni degli azionisti, preoccupati della perdita di valore del 40% durante il triennio di Fields, hanno avuto un ruolo importante ma occorre ricordare che nello stesso periodo Ford è stata molto redditizia.

 Jack Nerad, direttore esecutivo e analista per Kelley Blue Book, ha detto: “a Mark Fields è stato dato il compito quasi impossibile di trasformare un costruttore tradizionale come Ford in una società high-tech. Nonostante gli alti profitti, Fields non è però riuscita a trasformare Ford in una beniamina del mercato azionario”. Un altro analista ha detto che “anche nel settore auto si sta verificando un fenomeno simile a quello dei mutui subprime: l'usato si deprezza rapidamente e molte persone faticano a pagare le finanziarie. Il mercato automobilistico è ciclico e sta entrando in una fase negativa: è questo il motivo del calo di Ford, non la gestione di Fields”.

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