Ford mette a dieta le auto: dagli scarti della Tequila plastiche superleggere
Il riciclo degli scarti convince Ford, ma le strade da percorrere per bioplastiche e compositi sostenibili e leggeri potrebbero essere più di una
Il riciclo degli scarti convince Ford
Il riciclo degli scarti convince Ford, ma le strade da percorrere per bioplastiche e compositi sostenibili e leggeri potrebbero essere più di una
In un mondo nel quale lo sviluppo automobilistico coinvolge ogni piccolo aspetto del veicolo niente può essere lasciato al caso. I motori aumentano di efficienza, ma assieme a questi Ford punta alle materie plastiche ottenute dagli scarti della Tequila per cercare di tagliare considerevolmente il peso delle proprie auto: il risultato potrebbe diminuire i consumi complessivi (ed abbattere i costi di produzione).
L'IDEA DI FORD L'ultima frontiera delle bioplastiche che Ford ha cercato di superare ha coinvolto il produttore messicano di Tequila Jose Cuervo, con il quale ha stretto una partnership che potrebbe portare vantaggi ad entrambi. L'idea è quella di cominciare ad usare gli scarti ottenuti dalla produzione della Tequila, per ottenere dei leggerissimi materiali da adottare sulle auto del colosso americano: il benefit su tutti sarebbe la riduzione del peso, fattore fondamentale e verso il quale stanno puntando tutte le Case del settore automotive negli ultimi anni. In seconda istanza un materiale del genere ridurrebbe l'utilizzo di combustibili fossili per la sua produzione.
I TENTATIVI FATTI Le Case automobilistiche non sono nuove al cercare materiali innovativi da adottare sulle proprie auto, e l'interesse verso gli scarti di produzione è sempre più alto: significa aumentare l'efficienza complessiva di una catena produttiva ed abbattere i costi produttivi. La stessa Ford ha tentato in passato di produrre delle bioplastiche a partire dai pomodori (leggi dell'idea di Ford di produrre materiali per le proprie auto a partire dai pomodori), mentre altri tentativi sono stati fatti con sistemi di stampaggio plastico con fibre naturali (leggi della plastica ottenuta con le foglie).
L'EFFICIENZA DELLE AUTO Secondo quanto riportato dai colleghi di CNBC Debbie Mielewski, direttore tecnico del dipartimento di ricerca della sostenibilità di Ford, ha affermato che “ci sono circa 400 libbre (181 kg, ndr) di plastica su ogni auto. Il nostro lavoro è di trovare la giusta collocazione di un materiale composito sostenibile come questo, per migliorare il nostro impatto sul pianeta”. Ridurre il peso di un'auto significa ridurre il consumo di carburante e migliorare il classico rapporto peso/potenza, che nel caso delle supercar significa anche aumentare le prestazioni pure. Ad oggi è l'alluminio il principale candidato per riuscire in questa impresa, e la stessa Ford ha provato con l'F-150 (leggi del pick-up F150 che ha ridotto il peso grazie all'alluminio), ma presenta delle difficoltà e complessità tecniche nella lavorazione, saldatura in primis, che possono creare problemi e ritardi in fase di progetto.