Ford, meno modelli di auto e dipendenti. Tagli attesi anche in Europa

Spariranno dai listini nomi storici di auto Ford, il piano di riduzione dei costi potrebbe lasciare a casa migliaia di dipendenti

3 settembre 2018 - 10:15

Per invertire la spirale negativa iniziata dal 2014 con le prime crisi di vendite, Ford Motor Company metterà in atto una ristrutturazione operativa che riguarderà soprattutto il mercato europeo. In tal senso, infatti, l'amministratore delegato Jim Hackett ha varato, lo scorso luglio, il piano di investimenti da 11 miliardi di dollari che Ford investirà solo nello sviluppo di auto compatte, SUV e sportive. Inoltre, con il nuovo piano di riduzione dei costi spariranno modelli storici di Ford e, perciò, sarà ridotta anche la forza lavoro.

ADDIO A MONDEO E ALLE MONOVOLUME Dopo aver annunciato l'addio alle berline per il mercato statunitense, Ford è pronta a far altrettanto anche per il mercato europeo. Dalla gamma scomparirà un modello storico come la Mondeo, attualmente proposta nelle varianti berlina a cinque porte e station wagon, oppure con la carrozzeria a quattro porte esclusivamente nella declinazione a propulsione ibrida. Spariranno anche le varie C-Max, S-Max e Galaxy, in quanto le auto monovolume non sono più molto richieste e il costruttore statunitense dirotterà le risorse su vetture più redditizie come SUV e crossover.

RIDIMENSIONAMENTO PER LA FILIALE EUROPEA Il 2018, anche se non ancora concluso, può già definirsi un anno difficile per Ford, soprattutto in Europa. Nel secondo trimestre, da aprile a giugno del 2018, la filiale europea di Ford ha perso ben 73 milioni di dollari. Altri fattori hanno influito negativamente, come l'aumento del prezzo di acciaio e alluminio, più il calo di immatricolazioni di vetture diesel sul mercato britannico. Nei prossimi anni, Ford ridurrà la propria forza lavoro – composta da oltre 200 mila dipendenti – nell'ordine del 12%. Quindi, saranno licenziati circa 24.000 dipendenti, la maggior parte dei quali in Europa, soprattutto in Germania e Spagna, ma anche in Gran Bretagna per gli effetti della 'Brexit'. Sono allo studio anche altre mosse strategiche, come la riduzione delle concessionarie e la possibile joint venture tra la filiale europea di Ford ed una diretta rivale (ad esempio, lo scorso anno ha tastato il terreno con l'indiana Mahindra). A livello globale, invece, saranno operati altri tagli, come la riduzione di 25,5 miliardi di dollari, nel triennio 2019-2022, in settori quali ingegneria, marketing, produzione e vendite.

POCHI MODELLI MA REDDITIZI Stando alle intenzioni di Ford Motor Company, la gamma europea di Ford sarà composta solo da pochi modelli. Con la scomparsa dei modelli C-Max, Mondeo, S-Max e Galaxy, sopravvivranno solo l'utilitaria Fiesta (leggi la prova di SicurAUTO.it), la compatta Focus, la SUV compatta Kuga, la SUV media Edge (protagonista, lo scorso marzo, dell'ultimo Salone di Ginevra) e la sportiva Mustang. Già annunciato da tempo l'addio alla piccola monovolume B-Max che, insieme alla SUV di piccole dimensioni Ecosport, sarà sostituita da una più moderna e gettonata crossover. Futuro incerto, infine, anche per la citycar Ka+.

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